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Hongyan (Au fil de l’eau)

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
Orizzonti

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Hongyan (Au fil de l’eau)

(Hongyan)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti   


Non ha ancora compiuto trenta anni Li Yu, ma i temi affrontati, la profondità e la cura dei particolari ne fanno una degli astri nascenti della cinematografia cinese.


Trama:

Gli errori di gioventù di una timida ragazza non vengono perdonati in una società repressiva e perbenista.



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Recensione del film: Hongyan (Au fil de l’eau)

Una sedicenne cinese rimane in cinta. Il ragazzo lo dice alla sorella maggiore che lo picchia. Lei è percossa dalla mamma che la scopre come tutta la scuola. La società cinese, nel 1983, non può accettare un comportamento tanto libertino. I due vengono espulsi dalla scuola cominciando il loro calvario. Privata del bambino Xiao Yun si dedica al canto, ad un uomo sposato, fino a che non conosce un bambino che si innamora di lei e la riempie delle attenzione che la vita le ha negato.
La giovane regista Li Yu al suo secondo lungometraggio, punta il dito contro la società bigotta, fallocentrica, violenta, irrispettosa nei confronti delle debolezze femminili. Nel rapporto della protagonista con il bambino, riversa tutta la poesia, la purezza, il romanticismo, i sentimenti che la Cina di allora aveva bisogno di regolamentare senza lasciare spazio alla libera interpretazione della felicità.
Il titolo ha molteplici significati in cinese: donna con vita corta, di facili costumi, ma anche migliore amico. In queste differenze di significato dunque la coraggiosa regista racchiude la sua storia. Inserisce i suoi personaggi nella staticità del mondo che vivono e li mette in condizione di confrontarsi con i simboli che rappresentano la società che vorrebbe cambiare.
Il pesce riproduce la figura della donna nella cultura cinese. Nel film questo animale viene tagliato, scuoiato, infiocinato, e mostrato ingovernabile quando un carretto si ribalta lasciano cadere tutto il suo contenuto. Il tentativo di rimettere dentro i pesci fallisce ripetutamente poiché essi saltano, sguisciano, creano movimento come fa la donna in questo momento di trasformazione.
La censura interviene sulle scene di sesso, ma libera di più gli autori che sentono la necessità di analizzare la società ed i suoi cambiamenti. L’originalità e la bellezza della storia risiede nella capacità della regista di dare un piccolo amico alla donna che si sente sola, farla sentire lusingata dalle sue promesse di eterno amore, e toglierglielo perché ritiene ingiusto rivelargli che è la madre.
E’ pericoloso assecondare i sentimenti degli adulti ignorando i traumi dei bambini. Per una colpa non sua, la protagonista non ha potuto allevare suo figlio; il caso ha voluto che lo ha potuto avere come amico. La realtà che la scopre madre non è altrettanto sopportabile. Xiao Yun trova la forza di lasciare tutto, salutare il bambino fornendogli gli elementi per capire la verità in futuro, prendere il treno e cercare il suo destino, abbandonare le imposizioni e vivere il sogno di libertà che a nessuno dovrebbe essere negato.

(Andrea Monti)



Cast

    Kechun Li
(47 anni circa in questo film)

    Xingrao Wang

    Yi Liu

Dati Tecnici

Nazione

 

Cina / Francia

Regia

 

Yu Li

Sceneggiatura

 

Yu Li

Produzione:

 

Rosem Films / Laurel Films

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