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Paralleli Vocali

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
Orizzonti

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Paralleli Vocali

(Vokaldy Paralelder)

Film del: 2005     Genere: Biografico / Documentario
Durata: 65 minuti   



Trama:

Vita e carriera di Renata Litvinova in un film concerto a “voci parallele”.



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Recensione del film: Paralleli Vocali

Arie celebri si alternano a versi giulivamente declamati. Drammatiche considerazioni sull’indirizzo preso dal modo frammentate da improvvise quanto comiche digressioni.

Rustam Khamdamov regista uzbeko sacrifica la trama per dare libero sfogo a riflessioni che necessariamente hanno bisogno di pause musicali durante le quali metabolizzarne i concetti. La Storia raccoglie tutto ciò che della vita di ogni essere si perde. Resta il ricordo degli eroi, che per essere tali, devono andare incontro alla propria catastrofe come Giulio Cesare verso Bruto, Napoleone verso Sant’Elena, per Giovanna D’Arco il rogo. L’uomo è meschino. Costretto a distruggere non fa che coltivare l’odio in tutti i campi. Il soprano odia l’’altro soprano e anche il mezzosoprano, come la ballerina si augura la morte della ballerina rivale per ricoprirne il posto. Tutto si vende, tutto si compra e quando non si può, allora si conquista. La ricerca della bellezza può essere sostenuta dalla chirurgia, solo la voce rimane un dono superiore, assoluto, al di fuori del mercato che tutto sminuisce affibbiando un prezzo in base a regole proprie.

L’umanità non riesce a tramandare che i difetti, che con facilità si perpretano nei discendenti fino a radicarsi nel dna di ciascun individuo. L’uomo è cattivo e per non deprimersi non resta che concentrarsi sulla buona musica.

Khamdamov aiuta la fruizione dei semplici e definitivi concetti, con immagini di animali in estinzione, cantanti che indossano cappelli di bambole, che mangiano wurstel con un palloncino legato all’altra mano, mette una anziana su una slitta e la fa tirare da una più giovane, un bambino stacca gli arti ad un’altra bambola, una soprano si veste di giornali e spartiti per prendere fuoco e scappare sulla neve per spegnersi.

Le arie che accompagnano sono quelle di Puccini, Verdi, Tchajkovskij, Shumann, Brahms, Rossini. Non c’è nulla di più umano che cibarsi di altri esseri. Anche l’arte deve fagocitare se stessa e riuscirne rielaborata.

Cessano i miraggi, la musica svanisce, l’aere con le cantanti finge di sparire tra le nuvole per lasciare l’ultima inquadratura ad un ventilatore che simula vento ed un pianoforte impacchettato a ricordarci che solo toccando i tasti giusti si può dar vita a qualcosa di artisticamente rilevante, ma prima di incominciare, non si può prescindere dallo scartare le amarezze e concentrarsi sulle note meno dolenti.

(Andrea Monti)



Cast

    Araksija Davtjan

    Erik Kurmangali

Renata Litvinova   Renata Litvinova
(38 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Kazakistan

Regia

 

Rustam Khamdamov

Sceneggiatura

 

Rustam Khamdamov

Produzione:

 

Kazatomprom

Distribuzione:

 

non distribuito

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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