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Pervye na Lune

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10/09/2005
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Pervye na Lune

(Pervye na lune)

Film del: 2005     Genere: Docu-fantasy
Durata: 75 minuti   


La realtà dei nostri giorni, letta con gli occhi di questo documentario, non ci può però lasciare sereni.


Trama:

Un docu-fantasy per creare la conquista dello spazio dei russi prima di Gagarin.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Pervye na Lune

L’uomo e la sua integrazione con la macchina, la sua modificazione per favorirne la resistenza all’impatto. Sullo sfondo nascita, crescita e morte di un impero fondato sulla ricerca del bene comune e finito con la distruzione di chiunque abbia osato fallire.
L’unione Sovietica come carnefice e vittima di se stessa, quando realizza che la fatica richiesta al proprio popolo, fiacca le risorse fino a far esplodere la sua struttura sociale armata.

Aleksey Fedorchenko gira un docu-fantasy partendo dal ritrovamento, nel 1938, di una sfera proveniente dallo spazio. Apre mille ipotesi sull’ascesa dell’Unione nello spazio molto prima di Gagarin. Il regista non esita a scusarsi per la qualità delle pellicole scovate in numerosi archivi, ma dopo le prime immagini non fa capire dove ricostruisce e dove riscopre, quando ipotizza e quando denuncia, ciò che è frutto di una accurata ricerca in giro per il mondo, e quello che è semplicemente un filo logico tirato dal suo pensiero semovente.
Il regista russo incolla cinegiornali nei quali la ricerca dell’uomo perfetto giustifica qualsiasi manipolazione fisica e psicologica. Segue un gruppo di elementi straordinari nella loro preparazione al volo spaziale.

Con un evidente dono della sintesi propone particolari dei suoi personaggi che illustrano in maniera esemplare il senso che oggi ed allora si dava al bisogno dell’uomo di scoprire cosa c’è sulla luna e oltre le stelle, misto alla volontà deviata di un impero alla ricerca più del dominio terrestre che di quello spaziale.
Nulla può fermare il progresso. Niente viene preservato dalla manipolazione. Tutto è finalizzato al successo che rende forte il potere agli occhi del proprio stesso popolo. Quando una operazione non raggiunge il successo auspicato, la cosa più semplice da fare è l’eliminazione dei testimoni, per evitare che qualcuno possa perdere fiducia, riflettendo troppo su errori e fallimenti.

Nella seconda parte del documentario, il protagonista del primo volo spaziale, sul quale la storia indugia, riappare misteriosamente in Mongolia durante la seconda guerra mondiale. L’odissea che lo vede navigare dalle isole sudamericane fino all’Asia per poi proseguire a piedi tagliando il continente è affascinante e stimola le menti tecnologicamente intorpidite a cercare spazio, a varcare confini, a tentare un viaggio della speranza, alla ricerca di una verità meno frutto della manipolazione altrui e più diretta conseguenza di una propria critica analisi della Storia.

La scimmia in croce pronta a partire per lo spazio, il maiale frullato, abbeverato, spedito con un razzo e salvato da un paracadute, i sette nani di Biancaneve che parlano del loro collega che ha partecipato all’operazione spaziale, il testimone principale della storia che muore durante il documentario, la donna bionica che ha paura, e tanti piccoli particolari esplodibili in mille altri documentari, sono sufficienti a far intuire la ricchezza del film.

La realtà dei nostri giorni, letta con gli occhi di questo documentario, non ci può però lasciare sereni. Tanti sono i potenti con in mano le sorti dell’umanità. Troppi sono i tentativi di manipolare le nostre coscienze. Insufficiente il nostro spirito critico per andare a scovare chi continua, nella stanza dei bottoni del mondo, ad accanirsi su quelli più pericolosi, distruttivi, eco-insostenibili, nocivi per il corpo e anestetici per la mente.

Il regista gira un bel documentario lasciando intuire quanti segreti serba ancora l’ex regime sovietico. Pensare che a capo della nuova Russia c’è l’ex capo del KGB, non lascia dormire sonni tranquilli... a nessuno!

(Andrea Monti)



Cast

    Andrei Osipov

    Boris Vlasov

    Victoria Ilyinskaya

Dati Tecnici

Nazione

 

Russia

Regia

 

Aleksey Fedorchenko

Sceneggiatura

 

Aleksandr Gonorovskiy / Ramil Yamaleyev

Produzione:

 

Kinokompaniya Strana / Sverdlovskaya Kinostudiya

Distribuzione:

 

non distribuito

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