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Drawing Restraint 9

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
Orizzonti

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Drawing Restraint 9

(Drawing Restraint 9 - DR9)

Film del: 2005     Genere: Fantastico
Durata: 150 minuti   



Trama:

Le relazioni tra Giappone e Stati Uniti d’America dopo le bombe su Hiroshima e Nagasaki, quando il generale MacArthur permise ai giapponesi la caccia alla balena quale unica fonte di sostentamento per il paese in ginocchio.



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Recensione del film: Drawing Restraint 9

Delirio, mutazione, decomposizione, rinascita, tutto questo e molto di più si può trovare nel cinema di Matthew Barney. Ma forse inscatolare la poetica dell’artista in questa unica parola, appunto “Cinema”, risulterebbe riduttivo, quasi si dovesse dargli comunque una direzione, una decifrazione istantanea a queste visioni totalizzanti.

Peter Greenaway disse una volta che “il cinema deve ancora nascere”, anche se per il regista britannico è un continuo modo di prendere in giro i propri colleghi, per l’americano Barney è proprio il caso di dirlo. Non tanto perché la nascita, la procreazione, è stato uno dei temi fondamentali della saga Cremaster (titolo preso da uno dei muscoli impegnati nell’erezione maschile), ma perché il contesto banale di voler rappresentare una storia, tessere un reale filo narrativo, tracciare una drammaturgia completa, un evoluzione sostanziale dei personaggi in base ad un percorso durato l’arco di una vicenda, nel suo non-cinema nega qualsiasi tipo di natale.

Epidermico, viscerale, spiazzante, il mondo di Matthew Barney è sintonizzato su un'altra lunghezza d’onda, nella quale lo spettatore, il fruitore di immagini, o si trova in perfetta sintonia e si lascia trasportare o sarebbe meglio che gettasse quella radiolina malsana che si trova nella testa ed entri in un'altra sala, dove la visione che gli viene proposta è sempre linda e rassicurante.

Secondo il “regista” Barney, assecondato questa volta dalla sua compagna, la cantautrice Bjork, questo Drawing Restraint 9 è diviso in tre fasi: “Situazione”, “Condizione” e “Produzione”. Come se questa sorta di analisi bastasse per sbrogliare l’intrigata matassa fatta di funerali di tir trainati in mezzo ad una fabbrica, baleniere decadenti, allucinate cerimonie del tè, squartamenti sott’acqua fra due amanti e mutazioni genetiche in qualcosa di acquatico.

Quello che si ha davanti, seduti nella sala, è l’attuazione di un processo creativo che solo le grandi menti provano a mettere in scena, soltanto i cavalieri coraggiosi nascosti nell’ombra riescono a sputare sullo schermo. E se cercate il “Cinema”, bè, quello è da un'altra parte.

(Marco Massaccesi)



Cast

Björk   Björk
(40 anni circa in questo film)

Matthew Barney   Matthew Barney
(38 anni circa in questo film)

Mayumi Miyata   Mayumi Miyata

Shiro Nomura   Shiro Nomura

Dati Tecnici

Nazione

 

USA / Giappone

Regia

 

Matthew Barney

Fotografia:

 

Peter Strietmann

Colonna Sonora

 

Björk / Akira Rabelais / Valgeir Sigurðsson

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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