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The Exorcism of Emily Rose

(The Exorcism of Emily Rose)

Film del: 2005     Genere: Drammatico / Horror / Mistero / Religioso / Thriller
Durata: 119 minuti   Uscito al cinema il: 07/10/2005   


L'attenuante che è giusto riconoscere al regista è quella che nessuno, come lui, vorrebbe svegliarsi alle tre del mattino chiedendo aiuto, perché un diavolo intende convincerlo della sua esistenza..


Trama:

Una affascinante avvocato, single e scontenta della sua vita sentimentale come di quella lavorativa, accetta un caso molto difficile, in cui si trova a dover difendere un prete, Padre Moore, dall’accusa di omicidio per aver praticato un esorcismo mortale su una giovane donna.
L'opinione pubblica si divide e la Curia cerca di insabbiare per quanto possibile il caso, mentre per padre Moore è imperativo poter testimoniare l'accaduto.



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Recensione del film: The Exorcism of Emily Rose

L'oggettività sventolata non è facilmente individuabile all'interno di questo film ispirato a fatti realmente accaduti. La vicenda di una diciannovenne credente colpevole solo di essere ipersensibile e quindi diabolicamente più esposta, tenta di accendere una luce nell'oscuro mondo delle tenebre.

Scott Derrickson, con una laurea breve in studi teologici, affronta il tema dell'esorcismo inspirandosi ad un fatto controverso, dibattuto in aula e fuori, attuale, estremamente delicato e spirittualmente pericoloso. Il regista americano presenta i personaggi, li rende riconoscibili dal punto di vista sociale, li dipinge buoni, per poi farli confrontare in ripetuti flasback, con un diavolo invisibile, che non esita a rappresentare nella veste più volte indossata nell'immaginario collettivo.
L'avvocato chiamato a difendere il prete, reo di aver consigliato l'interruzione della cura farmacologia alla vittima, si dichiara subito assolutamente agnostica. Il film la vede al centro di una serie di coincidenze che la porteranno a mettere in dubbio la sua convinzione, riconsiderando l'opportunità di indossare una catenina con le sue iniziali, miracolosamente rinvenuta per strada, nascosta dalla neve.

Elementi a favore della veridicità dell'esistenza del maligno si distribuiscono uniformemente lungo tutta la storia. Il prete, inizialmente in discussione, eleva il suo personaggio a santo che accetta la sua condanna, ma che no rinuncia a chiedere, malgrado la volontà della sua chiesa di patteggiare la pena, la possibilità di dire tutta la verità in aula.
La vittima, interpretata da Jennifer Carpenter, è credibile nei suoi irrigidimenti e contorsioni. L'avvocato stereotipato americano donna con tanto di attributi, che dopo la vicenda non reputa più la carriera al primo posto tra i suoi interessi, meno. Il pubblico ministero che si dichiara credente, continua però ad aggredire un povero uomo di chiesa che non ritiene minimamente opportuno difendersi da un punto di vista terreno. Il testimone che muore sotto gli occhi dell'avvocato. La sveglia che alle ore tre segna il momento in cui il diavolo si beffa dell'uomo che non crede come di quello che teme la sua presenza.

Il regista, più che un servo della riflessione, sembra un Papaboy particolarmente bisognoso di schierarsi dalla parte giusta. In America, sulla tomba della povera ragazza immolatasi per rendere definitivamente chiara l'esistenza del diavolo, migliaia di fedeli portano fiori. Stando alla storia più o meno fedele alla realtà che Derrickson racconta, pericoloso è mettere in discussione l'esistenza del maligno. Doveroso chiedersi perché, questo generoso ragazzo capace di imprimere le sue riflessioni su pellicola, ha rinunciato a scavare più a fondo? Perché aspira all'oggettività affrontando un tema che nega a priori la possibilità di raggiungerla. Un docu-dramma sarebbe stato più efficace, qualora l'obiettivo fosse veramente stato quello di sollevare dubbi. Perché non rinunciare ad un po' di spettacolarità quando in gioco sono le tematiche più delicate, le sensazioni più intime, le ragioni dell'anima?
L'attenuate che è giusto riconoscere al regista è quella che nessuno, come lui, vorrebbe svegliarsi alle tre del mattino chiedendo aiuto, perché un diavolo intende convincerlo della sua esistenza...

(Andrea Monti)



Curiosità:

Accreditato come il primo "horror-movie" con ambientazione processuale.



Cast

Aaron Douglas   Aaron Douglas
(34 anni circa in questo film)

... procuratore distrettuale

Colm Feore   Colm Feore
(47 anni circa in questo film)

... Karl Gunderson

Jennifer Carpenter   Jennifer Carpenter
(26 anni circa in questo film)

... Emily Rose

Laura Linney   Laura Linney
(41 anni circa in questo film)

... Erin Bruner

Tom Wilkinson   Tom Wilkinson
(57 anni circa in questo film)

... padre Moore

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Scott Derrickson

Sceneggiatura

 

Scott Derrickson / Paul Harris Boardman

Fotografia:

 

Tom Stern

Colonna Sonora

 

Christopher Young

Produzione:

 

Lakeshore Entertainment

Distribuzione:

 

Sony Pictures

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