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Parabola

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Festival di Venezia 2005
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Parabola

(Parabola)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 105 minuti   



Trama:

Tre ragazze cercano nella loro amicizia la forza per arsi largo in un mondo ostinato, violento e crudele.



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Recensione del film: Parabola

Tre vite che si incrociano, si scontrano, si compensano. Tre vite di ragazze dominate dalla violenza e dal non-rispetto, tre vite che le circostanze avverse rischiano di spezzare.
Per il suo primo lavoro, Parabola, Karim Quelhaj sceglie di raccontare una storia amara, cruda e tremendamente scioccante, una di quelle storie che non vorresti mai sapere o che fai finta di non capire. Il primo, inevitabile effetto post-visione è quello di rifiuto totale di ciò a cui si è assistito: un degrado ed una violenza inauditi la fanno da padroni e la vista diventa intollerabile per chi si pone, inconsapevole, di fronte allo schermo. Al fastidio per così dire “morale” si va, poi, ad aggiungere quello “visivo”, considerato che tutto il film è girato con una semplice videocamera digitale (tra parentesi, Parabola è uno di quei rari film il cui costo di produzione è davvero risibile: appena 700 euro) con cui si sono realizzati lunghi piani sequenza che prendono direzioni del tutto anticonvenzionali - basti pensare alla scena in cui la camera compie un giro su se stessa a 360°, portando lo spettatore di fronte ad una immagine completamente capovolta - che assumono prospettive trasversali ed inevitabile movimenti sussultori provocati dagli spostamenti rapidi dell’operatore.

Il montaggio, frenetico e pluriframmentato (tanto da la lasciare quasi senza respiro), è in perfetta sintonia con tutto il resto mentre la fotografia è pallida e leggermente sfocata, probabilmente per via dei mezzi utilizzati nelle riprese. Le uniche sequenze in cui, però, quest’effetto sembra del tutto coerente con il testo filmico sono quelle in cui una delle tre protagoniste, Sarah (Céline Rallet, che aveva già lavorato con Quelhaj nel ruolo di una tossicodipendente), racconta la sua storia: il taglio del film, infatti, è vagamente documentaristico e i monologhi della donna che parla rivolta alla camera misti alla qualità dell’immagine stessa provocano un effetto particolarmente realistico.
Ad ogni modo, Parabola è un lavoro che corre il serio rischio di risultare insopportabile; è un vero pugno nello stomaco per i temi che tratta e per come vengono messi in scena ed è, soprattutto, di difficile digestione (specie se si è donna): la lunghissima scena dello stupro di gruppo ai danni di Sarah è interminabile, atroce e nauseante.

(Laura Spina)



Cast

    Aude Lorquet

... Axelle

    Céline Rallet

... Sara

    Daniel Voisin

... David

    Julie Burg

... H?l?na

    Mario Guzman

... Zacharie

Dati Tecnici

Nazione

 

Belgio

Regia

 

Karim Ouelhaj

Sceneggiatura

 

Karim Ouelhaj / Daniel Donkers

Fotografia:

 

Karim Ouelhaj

Colonna Sonora

 

Karim Ouelhaj

Produzione:

 

Okayss Films

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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