La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Le Passager

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2005
SIC - Settimana Internazionale della Critica

..............................



Le Passager

(Le passager)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 82 minuti   


Le Passager si inserisce perfettamente in quel filone di cinema intimista in cui tutto viene sussurrato, in cui i personaggi tengono tutto dentro.


Trama:

Un viaggio sul confine della linea d’ombra dell’adolescenza, attraverso il ritorno di Thomas nel paese d’infanzia a seguito della morte del fratello Richard.



Vota il film!

Voto medio: 

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Le Passager

Legami imprescindibili che sono nascosti sotto una coltre di rifiuto, il passato che ritorna con tutta la prepotenza, una vita che è stata già vissuta da altri: questi, in grandi linee, i tre punti principali del primo film da regista di Eric Caravaca. Da questi presupposti dovrebbe uscire fuori un film perlomeno intenso e invece...

Le Passager si inserisce perfettamente in quel filone, ormai un po’ sovrabbondante, prediletto da molti cineasti francesi, di cinema intimista in cui tutto viene sussurrato, in cui i personaggi tengono tutto dentro. Finché questi personaggi sono vivi, complessi e affascinanti ben venga l’intimismo di cui prima. Ma se invece vince una freddezza di fondo, allora questo cinema fatto di palpiti e sussurri corre il rischio di diventare freddo e basta.

Il cinema francese ha dimostrato negli ultimi tempi (ma è una caratteristica che fondamentalmente ha sempre avuto), di saper dire cose “profonde” anche non essendo troppo serioso. Sono uscite molte commedie che camminavano sul filo sottile ai confini del dramma. Però ognuno è libero di scegliere la forma che desidera e Caravaca ha optato per il dramma a tutti i costi. La cosa che però non è riuscito a fare è stata quella di rendere vivi i suoi personaggi. Thomas che dovrebbe essere rabbioso e complesso, viene rappresentato invece come una specie d’automa. Non ci da la possibilità di affezionarci né di comprendere il perché. Certamente le ferite della vita rendono insensibili alcune persone, ma al cinema bisogna riuscire a spiegarle certe sensazioni. La sua è una freddezza statica, non ci appassiona al racconto. E visto che i conti tornano soltanto alla fine del film, lo spettatore ha perso l’occasione di appassionarsi.

Con questo non si vuole dire che il film sia bruttissimo (teniamo anche conto del fatto che è un’opera prima), però c’erano i presupposti per fare meglio. C’è sempre un alone di noia che rischia di diventare palpabile per tutto il film questo perché i personaggi non sono bene approfonditi. E poi teniamo conto del fatto che un film così lo abbiamo già visto centinaia di volte. Una cosa buona che però bisogna riconoscere a Caravaca è il fatto di aver usato una regia abbastanza lineare, di modo che la storia, anche se lenta c’è, purtroppo sono i personaggi che non si sviluppano e alla fine rischiano di diventare soltanto dei passeggeri. Imbarcati per chi sa dove.

(Renato Massaccesi)



Cast

Eric Caravaca   Eric Caravaca

... Thomas

Jean-Paul Roussillon   Jean-Paul Roussillon
(74 anni circa in questo film)

... Gilbert

Julie Depardieu   Julie Depardieu
(32 anni circa in questo film)

... Jeanne

Maurice Garrel   Maurice Garrel
(82 anni circa in questo film)

... amico di Thomas

Nathalie Richard   Nathalie Richard

... Suzanne

    Rémi Martin
(40 anni circa in questo film)

Vincent Rottiers   Vincent Rottiers

... Lucas

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Eric Caravaca

Sceneggiatura

 

Eric Caravaca / Arnaud Catherine

Fotografia:

 

Céline Bozon

Produzione:

 

Diaphana Films

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................