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Wimbledon
(Wimbledon)
Film del: 2004
Genere: Commedia / Romantico / Sportivo
Durata: 98 minuti Uscito al cinema il: 10/06/2005
Indimenticabile la battuta di John McEnroe in versione commentatore all’ennesimo punto sbagliato della protagonista: “Io avrei già dato fuoco al campo!” Non abbiamo dubbi che sarebbe stato proprio così.
Trama:
Peter Colt, un tennista sul viale del tramonto, decide di dare l'addio alle competizioni dopo il torneo di Wimbledon, ma l'improvviso amore per una collega riaccenderà il suo spirito.
Se proprio si deve fare un film sul tennis, difficilmente si potrebbe scegliere una cornice migliore di Wimbledon. Come per ogni cosa che riguardi la Gran Bretagna, la tradizione ha il sopravvento: il fascino dell’erba, del legno antico e delle buone vecchie abitudini, ha avuto ragione di qualsivoglia cementificazione, sponsor o maglietta colorata. Qui il bianco è sempre di rigore, come anche il tifo composto.
Quando però scende in campo un tennista britannico, il vecchio leone si sveglia e ruggisce d’orgoglio, ed anche un outsider come Peter Colt, può diventare il vessillo di una nazione. Pressione? Da morire.
In realtà il tennista è un uomo solo. La sua fatica è solo la sua, gli errori sono solo i suoi, non ci sono facili alibi come un qualche compagno su cui scaricare le proprie nevrosi, ed anche l’arbitraggio è talmente curato che poco lascia alle recriminazioni. Questa è la vera essenza del tennis: il primo avversario da battere siamo noi stessi, e, fortunatamente, il film di Loncraine riesce a restituirci questa sensazione.
La Working Title Production si dimostra ancora una volta specializzata nelle commedie romantiche inglesi. Dopo Quattro Matrimoni ed un Funerale e Notting Hill cambia interprete maschile, l’atletico Paul Bettany in luogo del fascinoso Hugh Grant, ma mantiene salda la formula vincente. Storia romantica a due con qualche gag per mantenere sveglio lo spettatore. L’ambiente tennistico è un di più, tanto che tutti gli scambi sono stati realizzati digitalmente con gli attori che si limitavano a mimare il gesto atletico: da qui la presenza della Dunst, che, come tennista, ha gli stessi movimenti di un artritico e la credibilità di un venditore di balsami miracolosi.
Peccato che questo, unito a qualche scambio un po’ sopra le righe, abbassi il livello del film. Ma alla fine impariamo qualcosa: per essere felici in un mondo che è una sorta di circo itinerante, c’è una sola soluzione. Fare come Agassi e sposarsi una tennista.
Indimenticabile la battuta di John McEnroe in versione commentatore all’ennesimo punto sbagliato della protagonista: “Io avrei già dato fuoco al campo!” Non abbiamo dubbi che sarebbe stato proprio così.
(Cecilia Spaziani)
Curiosità:
Le scene del torneo sono state filmate durante il torneo di Wimbledon del 2003 nella pause tra una partita e l'altra. E' la prima volta che il circolo da il consenso per far calpestare il prato del centrale a chiunque non sia un giocatore del torneo.