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L'Orizzonte degli Eventi

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L'Orizzonte degli Eventi

(L'orizzonte degli eventi)

Film del: 2005     Genere: Drammatico
Durata: 111 minuti   Uscito al cinema il: 20/05/2005   


Dentro il Gran Sasso e sopra il Gran Sasso: L’orizzonte degli eventi , secondo lungometraggio di Daniele Vicari, è un film che mette a confronto due dimensioni spazio-temporali distinte, all’apparenza stridenti tra loro ma, in fondo, parte di una stessa realtà che presenta diverse sfaccettature.


Trama:

Max, trentacinque anni, fisico nucleare, non ha seguito le orme della famiglia, non ha fatto l'avvocato, non ha voluto occuparsi di cantieri e tangenti e non vuole sentirne parlare neanche adesso, che il padre è morto. Lavora ad un importante esperimento chiamato Helios nel laboratorio di Fisica situato dentro il Gran Sasso, ed è stato nominato responsabile dell'esperimento



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Recensione del film: L'Orizzonte degli Eventi

In fisica, “l’orizzonte degli eventi” non è altro che la superficie di un buco nero: dopo averla
oltrepassata, le leggi della gravità stabiliscono che è impossibile tornare indietro, perché da quel punto in poi si viene inesorabilmente risucchiati dalla morsa gravitazionale del buco nero. Fin troppo facile, dunque, comprendere la metafora della vita del protagonista che si cela dietro il titolo del film: se fino ad un certo momento Max si sente forte, indipendente, scevro da ogni legame stabile con “il resto del mondo”, conducendo una vita all’insegna del lavoro –che è poi la sua unica passione- quando la cosa per lui più importante gli si sgretola sotto i piedi l’uomo viene come travolto dal suo “buco nero” personale, e per tentare di salvarsi è costretto non solo a chiedere aiuto al prossimo, ma anche a fare i conti con se stesso e con i propri errori.

Ed è proprio tramite due realtà differenti, che poi rispecchiano le due dimensioni vitali di Max, che Vicari rappresenta il senso ultimo della vita del suo protagonista. Dentro il Gran Sasso, al riparo da occhi indiscreti, corazzato da più di un chilometro di roccia, cuore della tecnologia e dell’avanzamento scientifico, si trova l’Istituto di Fisica Nucleare dove Max lavora come primo responsabile di un importante esperimento chiamato Helios. Qui tutto è un ingranaggio perfetto, dove ogni elemento non può permettersi il lusso di commettere errori e dove si è praticamente schiavi di un computer o di un macchinario. Ma anche sopra il Gran Sasso, a duemila metri di quota, c’è gente che è schiava di una realtà dura e drammatica: è il popolo dei pastori albanesi, uomini che hanno abbandonato la loro terra per il mito del benessere rappresentato dalla nostra società e che invece si sono trovati a vivere in una condizione pre-moderna, di stenti e di disagi. Uno di loro finisce poi per avere, nella sua semplicità, addirittura una funzione purificatrice, redentrice per Max, che sembra tornare alla sua vita rigenerato e fortificato. “Sembra”, perché in effetti l’interpretazione di Mastandrea non è delle migliori: se nella prima parte del film il suo Max è abbastanza realistico nella grinta e anche nel cinismo che lo contraddistingue, al momento della crisi e durante la conseguente esperienza a contatto con il pastore Bajram, il personaggio perde completamente smalto, e non tanto per il tentativo dell’attore di rendere lo stato di introspezione e di “trance” a cui l’uomo è sottoposto, quanto per la fastidiosa inespressività che egli assume fino alla fine del film causata anche dall’evidente lentezza dei toni della seconda parte della storia.

L’orizzonte degli eventi , dunque, che sin dal titolo si prospetta come una storia originale e stimolante, da metà film cambia volto e finisce per essere leggermente deludente. Scoppiettante, al contrario, è senz’altro il montaggio (rapido, dinamico, a volte volutamente anacronistico) e molto intense risultano infine le musiche, firmate da Massimo Zamboni.

(Laura Spina)



Cast

Francesca Inaudi   Francesca Inaudi
(28 anni circa in questo film)

... Marta

    Gwenaëlle Simon

... Anais

    Lulzim Zeqja

... Bajram

Valerio Mastandrea   Valerio Mastandrea
(33 anni circa in questo film)

... Max

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Daniele Vicari

Sceneggiatura

 

Daniele Vicari / Antonio Leotti / Laura Paolucci

Fotografia:

 

Gherardo Gossi

Colonna Sonora

 

Massimo Zamboni

Produzione:

 

Fandango

Distribuzione:

 

Medusa

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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