Film del: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti Uscito al cinema il: 01/10/2004
Un commento sonoro formato da canzoni italiane degli anni ’60 (Tenco, Bobby Solo, Nico Fidenco, Wilma Goich) ed una formidabile cover di Paolo Conte...
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Voto medio: 6,33
Recensione del film: CinquePerDue - Frammenti di Vita Amorosa
Può una storia d’amore essere raccontata al contrario? Probabilmente sì se la relazione sentimentale in questione, durata anni, sfociata in un matrimonio e coronata dalla nascita di un figlio, termina, subito dopo aver ratificato il proprio divorzio, in una camera d’albergo dove si consuma un rapporto violento ed avvilente. Probabilmente sì se a narrarla è Francois Ozon, eclettico e prolifico regista parigino (a trentasette anni ha già all’attivo oltre venti pellicole) che alla 61° mostra del Cinema di Venezia presenta Cinque per due – Frammenti di vita amorosa, un film accattivante dalle atmosfere rarefatte ed eleganti.
Il film si articola in cinque momenti nei quali vengono descritti altrettanti situazioni vissute dalla coppia formata da Marion e Gilles. Come detto, la narrazione procede a ritroso, partendo dall’ultimo atto della coppia per giungere al loro primo incontro su di una spiaggia italiana. La storia di un rapporto dalla morte alla nascita passando attraverso snodi fondamentali come il matrimonio, la nascita di un figlio, le prime avvisaglie di una crisi in vista. Non ci sono giudizi o scale di valore, Ozon non indica colpevoli od innocenti, sta a noi condannare od assolvere. Intento avvalorato dal volerci mostrare subito come va a finire, nell’indicarci prima l’effetto e poi la causa. I cinque episodi che scandiscono la vita della coppia sono girati da Ozon con un gusto raffinato, contrassegnato da buoni dialoghi che aiutano a raggiungere un discreto livello di profondità pur non arrivando mai ad una analisi completa e penetrata a fondo. Un naturale predisposizione gusto per la leggerezza ed un certo gusto per il kitches, stigmatizzato dal commento sonoro formato da canzoni italiane degli anni ’60 (Tenco, Bobby Solo, Nico Fidenco, Wilma Goich) ed una formidabile cover di Paolo Conte (“The sparring partner”), impedisce all’opera, non so quanto volutamente, di distinguersi per un film sufficientemente nuovo ed originale nei contenuti. Nelle seducenti ed impalpabili volute del cinema di Ozon si crogiolano invece, magnificamente, gli interpreti. A partire dai protagonisti, una matura ma fresca Valeria Bruni Tedeschi ed il suo contraltare Stephane Freiss, per finire agli attori di contorno (Antoine Chappey, Michael Lonsdale, Francoise Fabian).