.............................. SITO UFFICIALE 1 ..............................
The Clearing - In Ostaggio
(The Clearing)
Film del: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 95 minuti
Anche il rapporto tra rapitore ed ostaggio all’insegna di dialoghi sulla quotidianità, manca dell’arguzia di un Tarantino e rimane impaludato in questo ritmo da “calesse”.
Trama:
Perché Arnold Mack ha deciso di rapire Wayne Hayes, e soprattutto cosa vuole come riscatto? Il rapporto tra rapitore e rapito muta mentre la famiglia dell'ostaggio attende notizie.
Vota il film!
Voto medio: 4,00
Recensione del film: The Clearing - In Ostaggio
Dopo aver prodotto Mann in vari film, l’olandese Pietre Jan Brugge si sposta dietro la macchina da presa ispirandosi ad una storia realmente accaduta in Olanda. Wayne Hayes ha speso una vita di lavoro per raccoglierne ora i frutti. Ha ceduto la presidenza della sua società di autonoleggio ed ora si limita ad un ruolo di secondo piano godendosi la sua bella casa, la compagnia della moglie Eileen ed i primi successi dei figli. La vita di Arnold Mack non è altrettanto rosea: insoddisfatto del rapporto con la moglie, deluso dal lavoro ed in generale frustrato decide di partecipare al rapimento di Wayne sia per guadagnare molti soldi e cambiare la sua vita, sia per un desiderio di rivalsa personale. Wayne viene rapito e la richiesta di riscatto inviata , ma le indagini dell’FBI, nell’attesa che l’ostaggio venga liberato, svelano aspetti oscuri della vita di Wayne che feriscono profondamente la moglie Eileen.
Il film si muove su due livelli, ed anche su due temporalità, diversi: lo strano rapporto che si instaura tra Wayne ed il suo rapitore Arnold e la vita della famiglia di Wayne durante l’attesa. Se da un lato può essere interessante analizzare le reazioni di chi vive un rapimento nell’attesa, in modo ben diverso dalla furia di Ransom o dalla teatralità di Rapimento e riscatto, dall’altro la scelta registico di imprimere un ritmo così lento al tutto penalizza decisamente lo spettatore. Anche il rapporto tra rapitore ed ostaggio all’insegna di dialoghi sulla quotidianità, manca dell’arguzia di un Tarantino e rimane impaludato in questo ritmo da “calesse”. Gli attori con la loro bravura – un cast veramente eccellente – non sono sufficienti a risollevare questo film che tra l’altro soffre di gravi carenze narrative, una tra tutte: se hai un telefonino che può ricevere, perché non chiamare e farsi così ritrovare?