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Il Club delle Promesse

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Il Club delle Promesse

(Au secours, j'ai trente ans!)

Film del: 2004     Genere: Commedia
Durata: 93 minuti   



Trama:

Sono amici sin dall’infanzia e hanno giurato di aiutarsi sempre. Kathy, Tara e Yann hanno lasciato insieme la loro isola bretone per andare a vivere a Parigi. Mentre Yann è felice con Alfredo, il suo compagno, le due ragazza hanno delle vite sentimentali alquanto disastrose.
Tara tanto vivace quanto insicura, si fa schiavizzare da Thomas, un professorino egocentrico e meschino. Compensa le sue frustrazioni amorose e professionali con una bulimia devastatrice.
Riservata, Kathy vive sola e fa in modo che nessun uomo le si avvicini, neanche Romain, uno dei suoi colleghi attratto dal suo umorismo e dalla sua bellezza.
La scoperta della malattia di Yann rimetterà tutto in discussione.
Convinto del fatto che gli sia rimasto poco da vivere, Yann obbliga le due amiche a rimettere le mani nelle loro vite. Con un ricatto vero e proprio all’insegna dell’amicizia, gli da un ultimatum: Tara deve mollare quel cretino di Thomas e Kathy deve lasciarsi andare ad amare un uomo. Se dovessero fallire, Yann ne morirebbe, giusto per rovinar loro la vita.
Inizialmente furiose per questa tirannia, le due ragazze poco a poco si fanno prendere dal gioco che trasformerà le loro esistenze. Quando il piano di Yann sembra funzionare, le cose si complicano. Ognuno ha i suoi segreti, e sarà difficile non rivelarli.



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Recensione del film: Il Club delle Promesse

"Una commedia leggermente romantica", recita lo slogan che accompagna il titolo del primo lungometraggio di Marie-Anne Chazel, attrice di cinema (e ancor prima di teatro) al debutto in veste di regista. In effetti, Il Club delle Promesse ha tutte le caratteristiche e, soprattutto, i personaggi peculiari di una commedia leggera, frizzante e divertente, ma al tempo stesso coniuga tali tratti con un tema (centrale) tutt'altro che leggero: una grave, mortale malattia.

Il film narra le vicende di un trio di amici dall'infanzia, Kathy, Tara e Yann che, dopo essere fuggiti dalla realtà provinciale della loro bretone isoletta natia, sembrano ormai condurre una vita apparentemente appagante a Parigi; quando, però, Yann scopre di avere un tumore al sistema linfatico, l'esistenza dei tre viene sconvolta, soprattutto dopo che il giovane fa promettere alle sue due amiche di "tornare ad essere felici" prima della sua probabile morte. L'infelicità di fondo delle due ragazze è rappresentata dalla componente sentimentale della loro vita, laddove la gelida e sensuale Kathy sembra fare di tutto per tener lontano qualsiasi essere di sesso maschile (anche chi le piace), mentre la romantica e grassottella Tara si accontenta del suo mediocre compagno pur di non restare sola e di non dover rinunciare all'idea di essere innamorata.

La storia si sviluppa sfruttando i risvolti tragicomici di queste due opposte situazioni sentimentali, riuscendo a strappare diversi sorrisi grazie anche alla briosità travolgente e, al tempo stesso, tenera dell'esordiente Corré. La Mezzogiorno, dal canto suo, stavolta negli insoliti panni di una donna algida e seducente, è come sempre eccezionale nella sua interpretazione, specie nei suoi duetti con Palmade il quale, da navigato attore teatrale, ha saputo donare al suo personaggio il giusto equilibrio tra umorismo, emozione e cinismo senza inoltre scivolare, per quanto concerne l'omosessualità di Yann, in stupidi e banali cliché. Una commedia, però, per essere tale non può basarsi solo ed esclusivamente sulla bravura e sulle potenzialità attoriali dei suoi interpreti ma deve contare anche su dialoghi brillanti ed originali: in questo, Il Club delle Promesse talvolta pecca un po', ma nel complesso l'effetto è alquanto soddisfacente. Ciò che non convince tanto, al contrario, è la seconda (e pretenziosa) anima del film, ovvero quella drammatica: la malattia di Yann è, infatti, un pretesto narrativo per "mettere al muro" le due ragazze e costringerle ad affrontare situazioni imbarazzanti o poco piacevoli per entrambe, ma resta sempre in secondo piano ed il tema della malattia non ottiene il giusto "spessore drammatico". Cosa non necessariamente negativa per quanto concerne il risultato finale, ma senz'altro abbastanza lontana dai propositi iniziali della regista.

La pelllicola è, in definitiva, godibile e leggera, che scorre piuttosto fluidamente ma che, tutto sommato, non lascia il segno nello spettatore se non per l'ottima prova dei suoi attori.

(Laura Spina)



Cast

Giovanna Mezzogiorno   Giovanna Mezzogiorno
(30 anni circa in questo film)

... Kathy

    Pierre Palmade
(36 anni circa in questo film)

... Yann

François Morel   François Morel
(45 anni circa in questo film)

... Thomas

    Nathalie Corré

... Tara

Franck Dubosc   Franck Dubosc
(41 anni circa in questo film)

... L?o Melvil

    Marthe Villalonga
(72 anni circa in questo film)

... Jeanne-Marie, madre di Yann

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Francia

Regia

 

Marie-Anne Chazel

Sceneggiatura

 

Marie-Anne Chazel / Benjamin Legrand / Marian Keyes

Fotografia:

 

Pascal Caubère

Colonna Sonora

 

Pascal Andreacchio

Produzione:

 

Ouille / Acacia Films Productions

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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