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Nudisti per Caso (Les textiles)
Trama:Una coppia compra la casa al mare dei sogni solo per scoprire di essere finiti in un villaggio per nudisti.
Recensione del film: Nudisti per Caso
Nudisti per Caso è un film imbarazzante. L’imbarazzo non nasce dal vedere attori col pene in bella mostra o attrici con seni penduli che prendono il caffè o fanno la spesa. Il disagio che coglie lo spettatore deriva dall’approssimazione e la superficialità con la quale questo film è stato concepito. Tutta la pellicola è pervasa da una perniciosa sensazione di dilettantismo tanto nella sua genesi quanto nella sua realizzazione. A partire dalla storia, che racconta delle disavventure di una famiglia francese che acquistata – a scatola chiusa – una villetta su un’isola del Mediteraneo, scoprono che questa è un paradiso dei nudisti. Ad accorgersene per prima è Sophie che si reca nell’isola assieme ai due figli prima che vi giunga anche il marito Olivier. Sophie – oltre a dover far fronte alla spiacevole sorpresa – deve anche difendersi dagli attacchi verbali dei nudisti che vedono nella sua ostinazione a tenersi reggiseno e mutandine una vera e propria provocazione. Ma non è tutto. Infatti, il popolo nudista, sembra dedito, oltre che a mostrare il proprio corpo, anche ad offrirlo copiosamente in una sorta di furia orgiastica che sembra coglierli al calar del sole. Ed ecco che tra un aperitivo ed un’oliva, sinuosamente si muovono corpi nella notte producendosi in ancheggiamenti dietro le persiane di una villetta o sotto una duna sulla spiaggia. Attorno a loro vere e proprie orde di guardoni transumanti – “i marciatori”, così sono chiamati – che vagano nell’oscurità alla ricerca di pruriginose situazioni. (Daniele Sesti)
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