Film del: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 110 minuti
Trama:
Pepe ha sempre praticato la politica degli "occhi chiusi" per mandare avanti il suo matrimonio con Andrea, ma ora è stufa e decide di cambiare la sua vita.
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Voto medio: 2,00
Recensione del film: Vaniglia e Cioccolato
Vaniglia e Cioccolato di Ciro Esposito – film di interesse nazionale, realizzato con l’intervento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – è un melò sentimentale di mediocre qualità. A cominciare dalla storia, anzi, soprattutto per la storia. Eccola. Penelope è la moglie di Andrea e la madre di 3 figli. Dai frequenti flashback apprendiamo che ha conosciuto Andrea quando era ancora bambina e che subito si è innamorata di lui; che aveva una nonna molto affettuosa ed una madre con un flirt adulterino; che vicino a lei abitava un erudito professore che amava chiamare gli animali con i nomi dei personaggi della Divina Commedia. Dopo l’ennesimo tradimento del marito, Penelope (“Pepe”, per gli amici), lascia la famiglia e si ritira nella signorile villa di famiglia con vista sulla costiera. Tra inopportune inquadrature da improbabili angolazioni, scopriamo che anche Pepe ha avuto negli anni passati una relazione extra coniugale (e allora di che si lamenta ?), travolgente ed appassionante nientemeno che con un pittore spagnolo (che ha le fattezze del ballerino di flamenco Joaquin Cortes).
E qui mi fermo per non rovinarvi la sorpresa che, davvero inaspettate, si susseguono fino alla fine (malattie, concepimenti, rivelazioni...). Questo è il copione sul cui sfondo da cartolina si muovono personaggi privi di alcuna originalità ai quali solo le buone qualità di alcuni interpreti, segnatamente Mahieux e la Ylmaz, riescono a dare un certo spessore.
Il regista prova a riempire i vuoti di una storia inconsistente – peraltro anche da lui concepita – con preziosismi stilistici che appaiono però artificiosi. Il film è troppo leccato e falso per poterne tentare una riabilitazione, anche solo di maniera. La sua collocazione non è una sala cinematografica ma il palinsesto del primo pomeriggio di qualche generosa rete televisiva commerciale.