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La Ville Est Tranquille - La Città è Tranquilla

La Ville Est Tranquille - La Città è Tranquilla

(La ville est tranquille)

Film del: 2000     Genere: Drammatico
Durata: 133 minuti   


Illustrazione a colori dell’inferno dell’uomo sulla terra.

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Recensione del film: La Ville Est Tranquille - La Città è Tranquilla

Il titolo del film indubbiamente trae in inganno. La Ville Est Tranquille racconta disperazione, solitudine e abiezione, in una delle città più difficili e contraddittorie della Francia: Marsiglia.
Il film di Guediguian si sviluppa attraverso una narrazione che sovrappone le vite dei personaggi in un continuo incrociarsi senza sentimento e familiarità.

La storia di Michèle, che tenta in tutti i modi di salvare la figlia dalla droga, arrivando a prostituirsi per comprarle le dosi; quella di Paul che tradisce i propri compagni in sciopero per acquistare un taxi e mente poi ai genitori sul suo fallimento; di Gérard, proprietario di un bar, assassino su commissione e spacciatore in nome di un antico amore. E ancora quella del giovane africano Abderamane uscito di prigione e convinto che il mondo può essere cambiato in meglio, che verrà ucciso per errore da un bianco estremista di destra, e infine di Viviane, una musicista che si occupa di un gruppo di handicappati che decide di separarsi dal marito e dai suoi discorsi sterili sulla politica e il senso della vita.

Un mondo senza speranza, raccontato con freddezza e senza sentimento dal regista francese, con il solo scopo di documentare la realtà di uomini e donne che la tragedia, inevitabile, sembra inghiottire.
Disperazione, solitudine ed emarginazione sono insostenibili e lo spettatore dopo tanta tragedia non può proprio sentirsi riscattato dal debole filo di speranza alimentato dal piccolo successo del giovane pianista Sarkis che riesce, dopo tanti sacrifici, ad acquistare il pianoforte dei suoi sogni.

Spinta al suo estremo, la vita di ognuno dei personaggi rischia di diventare una mera catalogazione delle infelicità e tragedie del mondo.
Neanche questa volta Marsiglia riesce a liberarsi della sua etichetta di città di frontiera, simbolo di abbrutimento ed emarginazione, in cui temi come razzismo, droga e disoccupazione tornano inutilmente ripetitivi.

(Valeria Chiari)



Cast

    Alexandre Ogou

... Abderramane

    Pierre Banderet

... Claude

Ariane Ascaride   Ariane Ascaride
(46 anni circa in questo film)

... Michèle

Jean-Pierre Darroussin   Jean-Pierre Darroussin
(47 anni circa in questo film)

... Paul

    Gerard Meylan

... Gérard

    Jacques Boudet

... padre di Paul

    Christine Brücher

... Viviane Froment

    Jacques Pieiller

... Yves Froment

    Pascale Roberts
(67 anni circa in questo film)

... madre di Paul

Julie-Marie Parmentier   Julie-Marie Parmentier
(19 anni circa in questo film)

... Fiona

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Robert Guédiguian

Sceneggiatura

 

Robert Guédiguian / Jean-Louis Milesi

Fotografia:

 

Bernard Cavalié

Produzione:

 

Agat Films & Cie / Diaphana Films / Canal+

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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