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Velocità Massima

Velocità Massima

(Velocità massima)

Film del: 2002     Genere: Drammatico
Durata: 111 minuti   


Per i fans del gergo romano e delle auto


Trama:

Claudio, ragazzo della periferia romana con il pallino dei motori, entra nell'officina di modifiche di Stefano e nel mondo delle corse clandestine. Ma la rivalità con Fischio e l'amore per Giovanna rischiano di compromettere il suo futuro.



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Voto medio: 7,33

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Recensione del film: Velocità Massima

Daniele Vicari sembra aver fatto suo uno dei più vecchi proverbi del mondo: “Donne e motori, gioie e dolori”. Il protagonista della storia è Claudio un giovane mago dei motori deciso a diventare meccanico a dispetto del padre che lo vorrebbe impiegare nella sua ditta di autodemolizioni. Claudio inizia così come apprendista nell’officina di Stefano (che ha immediatamente capito che il ragazzo ha talento. Dopo aver acquisito un certo affiatamento lo introduce nel mondo delle corse clandestine della Capitale dove iniziano a farsi un nome a dispetto di Fischio l’attuale boss dell’Obelisco.
La vita di Stefano è dominata dalla loro passione per i motori, le modifiche e, soprattutto le corse, ma non è lo stesso per Claudio che invece inizia ad allontanarsi dall’amico dopo aver conosciuto Giovanna una ragazza che, come lui, sembra avere delle aspirazioni maggiori.
Claudio ruba sempre più tempo al lavoro per frequentare Giovanna, proprio in un momento in cui Stefano si trova in gravi difficoltà finanziarie; l’unico modo per uscirne sarebbe vincere una gara per la quale, però, occorre preparare al maglio una vecchia Ford completamente modificata.
L’ansia ed il nervosismo tra i due crescono, alimentati dalla presenza di Giovanna.

Una pellicola del genere non può fare a meno di confrontarsi con un caposaldo quale The Fast and the Furious di Rob Cohen dove le vere protagoniste erano le auto; al contrario il film di Vicari punta i riflettori sugli uomini e sulle loro motivazioni, con uno spirito tipicamente italiano, non per nulla è stato detto che “l’automobile è parte integrante dell’educazione dell’italiano”.
Se questo può dare maggior profondità all’opera, di contro risulta penalizzante sul piano della spettacolarità; le scene delle corse si limitano a delle riprese in soggettiva ed a qualche passaggio dei bolidi vicino alla macchina da presa, ma nulla di più.

Anche il plot è decisamente banale, nemmeno un po’ al di sopra della normale fiction televisiva, ad eccezione del personaggio di Giovanna e del finale. Comunque rendiamo atto a Vicari che non si mette a fare il solito moralismo o a giudicare né i personaggi, né il mondo in cui si muovono, ci mostra le loro essenze lasciando a noi la possibilità di trarre giudizi, cosa che dovrebbero fare anche molti cineasti.

Valerio Mastandrea si trova completamente a proprio agio in un ruolo che sembra gli sia stato cucito addosso ed anche il giovane Cristiano Morroni se la cava egregiamente. Discorso a parte merita la Barela che dovendo indossare dei panni particolarmente scomodi deve sforzarsi di rendere credibile il personaggio.

(Valerio Salvi)



Cast

Valerio Mastandrea   Valerio Mastandrea
(30 anni circa in questo film)

... Stefano

    Cristiano Morroni

... Claudio

Alessia Barela   Alessia Barela

... Giovanna

    Sara Franchetti

... madre di Stefano

    Ennio Girolami
(68 anni circa in questo film)

... padre di Stefano

    Ivano de Matteo

... Fischio

    Massimiliano Dau

... Gianluca

Emanuela Barilozzi   Emanuela Barilozzi

... Jessica

    Massimiliano Varrese

... Fabio

    Antonio Obino

... direttore banca

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Daniele Vicari

Sceneggiatura

 

Daniele Vicari / Laura Paolucci / Maura Nuccetelli

Fotografia:

 

Gherardo Gossi

Colonna Sonora

 

Massimo Zamboni

Produzione:

 

Fandango

Distribuzione:

 

Medusa

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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