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L'Uomo in Più

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29/11/2006
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L'Uomo in Più

(L'Uomo in più)

Film del: 2001     Genere: Commedia / Drammatico
Durata: 100 minuti   



Trama:

Tony e Antonio, omonimi e con due vite segnate dalla delusione di sogni infranti. Uno calciatore fallito, l'altro cantante emarginato. L'unica possibilità sarebbe ricominciare da capo-



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Recensione del film: L'Uomo in Più

Con la sua sceneggiatura vincitrice del premio Rai International, Paolo Sorrentino esordisce alla regia raccontando la storia de "L'uomo in più": rivoluzionario schema di gioco ma anche condizione esistenziale dei due protagonisti, con il medesimo nome e con due destini piuttosto simili, fatti di successi e tragiche cadute.
Agli inizi degli anni '80 Antonio Pisapia è un calciatore di belle promesse il cui unico desiderio è fare l'allenatore; Tony è invece un cantante di grande successo. Ma un infortunio al ginocchio per il primo e una denuncia per violenza su minore per il secondo, spazzano via di colpo i sogni di entrambi. Caduti nel baratro di solitudine ed estromessi da tutti, i due uomini riescono inizialmente a continuare a sperare, ad avere l'energia per ritrovare il successo del passato o quantomeno una nuova realizzazione della propria esistenza. Ma il destino gli si para contro, e l'epilogo solamente segnerà la differenza sostanziale delle loro personalità.

Una storia di doppi, di riflessi che in fondo non lo sono veramente se non forse per i nomi e per una comunanza nella tragicità di alcuni eventi, che sconvolgono i destini di entrambi. Ma i personaggi delineati da Paolo Sorrentino sono fondamentalmente diversi. Il calciatore è un uomo triste il cui "gioco" del calcio non si confà pienamente, come sottolinea aspramente il presidente della sua squadra; Tony invece è un passionale, amorale piuttosto che immorale, spinto dal suo istinto verso gli eccessi. I due sono in realtà due opposti e come tali le reazioni finali si riveleranno altrettanto contrarie.
Periodo di eccessi e spesso di cattivo gusto, in un effimero boom economico, gli anni '80 sottolineano ancor più la disperazione contro la quale i due uomini sbattono, tanto quanto gli eccessi di Tony si scontrano idealmente con la tristezza e malinconia di Antonio.
Seppur la storia si sviluppi in maniera piuttosto lenta e anche ripetitiva, ci sono momenti di straordinaria grandezza, regalati soprattutto dall'interpretazione di Tony Servillo, attore e regista napoletano di grande talento. Indimenticabile il suo monologo davanti alle telecamere di una piccola rete televisiva, in cui riassume tutto il suo personaggio, nella vita e nei sentimenti.
Ritmando la storia con le note di "I will survive" di Gloria Gaynor, l'appena trentenne Sorrentino mostra indiscutibilmente un buon talento narrativo, seppur il suo stile sia ancora da alleggerire e da movimentare.

(Valeria Chiari)



Cast

Andrea Renzi   Andrea Renzi
(38 anni circa in questo film)

... Antonio Pisapia

    Angela Goodwin
(76 anni circa in questo film)

... madre di Tony

    Enrica Rosso

... Elena

    Italo Celoro

... l'allenatore

    Marzio Honorato

... Tagliaferri

    Nello Mascia

... il Molosso

Ninni Bruschetta   Ninni Bruschetta
(39 anni circa in questo film)

... Genny

Peppe Lanzetta   Peppe Lanzetta

... Salvatore

    Roberto De Francesco

... Gigi Moscati

Toni Servillo   Toni Servillo
(42 anni circa in questo film)

... Tony Pisapia

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Paolo Sorrentino

Sceneggiatura

 

Paolo Sorrentino

Fotografia:

 

Pasquale Mari

Colonna Sonora

 

Pasquale Catalano

Produzione:

 

Indigo Films

Distribuzione:

 

Key Films





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