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Tesis

Tesis

(Tesis)

Film del: 1996     Genere: Drammatico / Horror / Thriller
Durata: 125 minuti   



Trama:

Angela inizia la sua tesi di laurea sulla violenza nel cinema, quando si imbatte in uno "snuff movie" che si rivela più pericoloso di quanto possa immagginare.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Tesis

Sembra quasi incredibile che Alejandro Amenabar, a soli 23 anni abbia confezionato questo bel thriller capace non solo di tenere in tensione lo spettatore, ma di mischiare le carte sino alla fine concedendo indizi, senza però mai barare, che non svelano il “plot” fino al termine.

Angela, studentessa dell’Accademia di Cinematografia di Madrid, sta svolgendo una tesi sulla violenza nel cinema e nella televisione. Alla ricerca di materiale censurato o comunque decisamente sopra le righe, si imbatte in un VHS di uno “snuff movie” (film amatoriali in cui vengono riprese vere violenze su una persona e che spesso si concludono con la morte di quest’ultima).
Ignara dell’importanza di ciò in cui si è casualmente imbattuta, Angela coinvolge un suo compagno di corso: Chema, esperto in film trasgressivi.
Travolti dal vortice degli eventi, che li costringe ad investigare in prima persona sul contenuto della cassetta, e incapaci di fidarsi di chiunque, compresi loro stessi, Angela e Chema rischieranno di diventare i protagonisti del prossimo video.

Il film, che riecheggia 8MM di Joel Schumacher ma con ben altro spessore; oltre ad essere ben costruito, rivela un andamento registico che rispecchia la situazione in cui si trovano i protagonisti con rallentamenti e luci che sottolineano l’atmosfera a volte claustrofobica a volte rassenerante che li accompagna.
I numerosi momenti di tensione e di violenza, principalmente psicologica, vengono sapientemente allentati da battute e situazioni di cui si fa carico il personaggio di Chema (che personalmente mi ricorda, non solo fisicamente, Johnny Depp).
Amenabar non ha mai bisogno di “sbatterci in faccia” sangue o scene di cruda violenza, gli basta un accenno, un suono, un urlo (come Nancy Allen in Blow Out di De Palma) per catturare l’attenzione. Nessuno se la sente di vedere la cassetta, gli unici disposti a farlo sembrano essere i giornalisti dei network televisivi, sempre pronti a tramutare il piccolo schermo in una sorta di immondezzaio umano in nome del dio-audience.

All’interno della sua opera Amenabar riesce anche ad inserire la sua personale visione del cinema Spagnolo, più in crisi di quello italiano (il che è tutto dire), ovvero che in Spagna il cinema non esiste perché non è un’industria, non produce denaro, e se non produci denaro non hai futuro (per questo continuiamo a girare i vari “Vacanze di Natale”). Il regista deve capire ciò che il pubblico desidera e quindi darglielo, solo così si può rivitalizzare l’industria. Certo sorge spontanea una domanda: l’aspetto artistico dove finisce se ci si piega ad una legge di mero consumismo?

L’ultima nota riguarda la SONY, onnipresente nel film; sponsor economico o demone tecnologico da associare all’aspetto peggiore dell’animo umano? Forse un po’ l’uno e un po’ l’altro.

(Valerio Salvi)



Curiosità:

La casa di Chema è un continuo tributo al cinema horror e spaltter. Dalle locandine di grandi classici come “Nosferatu” a un manichino ridotto come un puntaspilli in onore di “Hellraiser”. Trovarli tutti è un’impresa titanica.



Cast

    Ana Torrent
(30 anni circa in questo film)

... Ángela Márquez

    Xabier Elorriaga
(52 anni circa in questo film)

... Jorge Castro

    Nieves Herranz

... Sena Márquez

    Rosa Ávila

... madre di Angela

    Francisco Hernández

... padre di Angela

Fele Martínez   Fele Martínez
(21 anni circa in questo film)

... Chema

Eduardo Noriega   Eduardo Noriega
(23 anni circa in questo film)

... Bosco Herranz

    Miguel Picazo

... Figueroa

    Rosa Campillo

... Yolanda

    Teresa Castanedo

... presentatrice TV

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna

Regia

 

Alejandro Amenábar

Sceneggiatura

 

Mateo Gil / Alejandro Amenábar

Fotografia:

 

Hans Burman

Colonna Sonora

 

Alejandro Amenábar / Mariano Marín

Produzione:

 

Sogepaq / Las Producciones del Escorpión

Distribuzione:

 

Lucky Red

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