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Barry Lyndon

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10/10/2005
Barry Lyndon

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Barry Lyndon

(Barry Lyndon)

Film del: 1975     Genere: Costume / Drammatico / Guerra / Romantico
Durata: 184 minuti   


Barry era una persona abile per guadagnare una fortuna, ma incapace di conservarla.


Trama:

La storia dell'avventuriero Redmond Barry, ambientata nell'Inghilterra del Settecento. Tratto dal romanzo di dello scrittore inglese William Makepeace Thackeray.



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Voto medio: 7,71

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Recensione del film: Barry Lyndon

1975
Redmond Barry è un avventuriero. Abbandona la sua natia Irlanda – la classica Irlanda fatta di prati più verdi del verde e di cieli più azzurri di qualsiasi immaginabile azzurro – e se ne parte per l’Europa in cerca di fortuna. Combatte la guerra dei sette anni con due eserciti – quello inglese e quello prussiano – si merita una medaglia per aver salvato il proprio superiore e diventa un agente segreto al servizio della polizia di Prussia. Fugge con un sotterfugio dall’asfissiante giogo tedesco al seguito dello Chevalier de Balibari, un altro irlandese transfuga che si guadagna da vivere barando al gioco nelle più ricche corti d’Europa. Redmond conosce Lady Lyndon, giovane sposa di un anziano ricco nobile del quale tutti attendono la morte per dividersi i beni ed il titolo. Si sposa finalmente con la ricca ereditiera e fa un figlio con lei. Ma l’altro figlio – quello di primo letto – ne frena l’ascesa sfidandolo a duello ed imponendogli di scomparire dalla casa del padre di cui ha usurpato il nome ed il letto.

Nella vita di Redmond ci sono due duelli: il primo, quello con il capitano inglese, promesso sposo alla cugina di cui Redmond era innamorato; l’altro, quello con il figliastro livido di rabbia e di rancore. In mezzo, c’è la storia di un arrampicatore sociale che vive di espedienti e di menzogne e la cui aspirazione ad una completa emancipazione da una condizione di sottoposto della Storia è, ineluttabilmente, frustrata dalla Storia stessa che gli nega, anche, la consolazione di una discendenza.

1985

Qualcuno ha scritto che Barry Lyndon è la storia dell’Uomo raccontata da un extraterrestre. In effetti, il distacco con il quale Kubrik approccia all’opera è simile a quello di un entomologo che debba spiegare taluni comportamenti di una colonia di formiche che ha studiato per anni. E’ lo stesso distacco ostentato dal bandito che assale il giovane Redmond appena fuggito dal suo villaggio di campagna. Redmond ha con se 20 ghinee d’oro dategli dalla madre ed un cavallo, questi sono gli unici suoi beni. Capitan Feeny gli si rivolge con estremo garbo facendo intendere al ragazzo che nulla avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. Lui gli avrebbe consegnato spontaneamente (in realtà è sotto il tiro di quattro pistole) quelle monete e quel cavallo perché null’altro al mondo avrebbe potuto fare, anche perché, come ci tiene a sottolineare, deve muoversi più velocemente dei suoi “clienti”.
E’ l’ineluttabile corso della Storia.

L’entomologo ci dice che qualsiasi giovane sprovveduto – con qualche avere con sé - che si trovi a passare per un bosco verrà rapinato da una coppia di banditi che sono là, in quel dato luogo ed in quel dato tempo – ad attenderlo. Così come nulla potrà mutare la parabola di Barry, destinata ad ascendere fino al punto più prossimo a quello che avrebbe dovuto essere l’obiettivo di una vita; destinata a sprofondare repentinamente una volta colto dalle vertigini di quote mai raggiunte dalla schiatta di campagnoli da cui Redmond Barry proviene.

Kubrick si esprime, con la pignoleria e l’asetticità propria di un compilatore di manuali scolastici. Forse, è anche per questo, che tutta la narrazione è scandita da quadretti che introducono i diversi capitoli della storia. Forse, è anche per questo, che Kubrick sceglie di utilizzare l’espediente della voce narrante fuori campo: è una voce impassibile, come quella di un conferenziere che commenta una diapositiva nel mezzo di un’aula buia e silenziosa. Forse è anche per questo che gli attori si adeguano allo stile narrativo del loro regista. La loro è una recitazione compassata e sobria, quasi letteraria.

1995

Uno Schubert (“Trio per piano in mi bemolle” ) anacronistico è probabilmente la cartina di torna sole dell’intera estetica Kubrickiana.
Perché scegliere un brano scritto 100 anni dopo le vicende che si raccontano – abdicando in tal modo alla verità storica – è l’inchino supremo che si possa fare alle ragioni del bello. Perché – è indubbio – che la quinta essenza dell’estetismo è rappresentato dalla ricerca dell’artefizio al massimo grado. E di questa operazione Kubrick si dimostra essere un appassionato cultore. Ne sono prova i frequenti fermi immagine (ma sono fermi immagine ?) a rappresentare paesaggi di castelli e giardini come fossero dipinti su tela. Le ampie panoramiche con lente zoommate che raggiungono i personaggi, la cura maniacale della fotografia che caratterizza le sequenze del film (valgano per tutte gli interni della povera casa della contadina tedesca che si concede al fuggitivo Redmond, illuminata da una candela tremula o l’insicura luce dell’alba che segue il lento ma deciso incedere del figliastro di Barry all’interno della casa da gioco per raggiungere il patrigno e sfidarlo a duello) sono a testimoniare la palese e marcata ispirazione pittorica che ha guidato il regista. Ispirazione la cui tensione artistica non ha mai un attimo di cedimento. Ci accompagna dall’inizio alla fine anche in quelle che possono sembrare delle scene di passaggio.

2005

A distanza di trent’anni, non è raro, rivedendo questo film, stupirsi ancora di alcune delle scelte stilistiche di Stanley Kubrik. Penso che sia questa peculiarità che anche lo spettatore meno accorto coglie. E che ha decretato la fortuna di questo film. Barry Lyndon - realizzato dopo Arancia Meccanica e prima di Shining viene spesso citato – sia questi un appassionato della settima arte o un semplice fruitore occasionale – come il film della vita, quello che non si stancherà mai di vedere. La grandezza di questo film sta proprio in questo. Provate a bloccare il vostro dvd su una qualsiasi scena e vi beerete nell’ammirare la cura dei particolari, la nitidezza dei colori, l’accuratezza della messinscena. Fate ripartire la visione e vi renderete conto come sia impossibile non appassionarsi alle vicende di quanti “sotto il regno di Giorgio III vissero e litigarono, buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri. Sono tutti uguali adesso”.

(Daniele Sesti)



Curiosità:

Oscar per la migliore scenografia;
Oscar per i migliori costumi;
Oscar per la migliore direzione musicale;
Oscar per la migliore composizione originale (The Chieftains)



Cast

    André Morell
(66 anni circa in questo film)

... Lord Gustavos Adolphus Wendover

    Arthur O'Sullivan

... Capt. Feeny

    Billy Boyle
(30 anni circa in questo film)

... Seamus Feeny

Diana Körner   Diana Körner
(31 anni circa in questo film)

... Lischen

    Dominic Savage

... Young Bullingdon

Frank Middlemass   Frank Middlemass
(56 anni circa in questo film)

... Sir Charles Reginald Lyndon

    Gay Hamilton
(32 anni circa in questo film)

... Nora Brady

Godfrey Quigley   Godfrey Quigley
(52 anni circa in questo film)

... Capt. Grogan

Hardy Krüger   Hardy Krüger
(47 anni circa in questo film)

... Capt. Potzdorf

    John Sharp
(55 anni circa in questo film)

... Doolan

Jonathan Cecil   Jonathan Cecil

... Lt. Jonathan Fakenham

Leon Vitali   Leon Vitali

... Lord Bullingdon

Leonard Rossiter   Leonard Rossiter
(49 anni circa in questo film)

... Capt. John Quinn

    Marie Kean
(57 anni circa in questo film)

... Belle

Marisa Berenson   Marisa Berenson
(29 anni circa in questo film)

... Lady Lyndon

Murray Melvin   Murray Melvin

... Rev. Samuel Runt

Patrick Magee   Patrick Magee
(51 anni circa in questo film)

... The Chevalier de Balibari

Peter Cellier   Peter Cellier

... Sir Richard

Ryan O'Neal   Ryan O'Neal
(34 anni circa in questo film)

... Barry Lyndon

Steven Berkoff   Steven Berkoff
(38 anni circa in questo film)

... Lord Ludd

Home Video

Anno di uscita in home video: 2002

Distribuzione: Warner Bros

Contenuti speciali:  Trailers

Formati audio: Dolby Digital 5.1

Formati video: Anamorfico / 1:66:1

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito

Regia

 

Stanley Kubrick

Sceneggiatura

 

Stanley Kubrick

Fotografia:

 

John Alcott

Colonna Sonora

 

The Chieftains / Leonard Rosenman

Produzione:

 

Hawk Films / Peregrine

Distribuzione:

 

Warner Bros

Distribuzione Home video:

 

Warner Bros

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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