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Seabiscuit - Un Mito Senza Tempo

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Seabiscuit - Un Mito Senza Tempo

(Seabiscuit)

Film del: 2003     Genere: Biografico / Drammatico / Sportivo
Durata: 141 minuti   


Se il Forrest Gump di Zemeckis è stato giudicato una zuccherosa favoletta buonista, francamente non saprei proprio che dire di questo polpettone propagandistico tratto dall’omonimo libro di Laura Hillenbrand.


Trama:

La storia del cavallo da corsa e del suo fantino che durante la Grande Depressione, inanellò una serie di vittorie che nutrirono il sogno americano.



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Voto medio: 7,50

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Recensione del film: Seabiscuit - Un Mito Senza Tempo

Sul fatto che l’America della depressione potesse infervorarsi alle gesta del cavallo Seabiscuits, tipica incarnazione del suo “sogno”, non ci sono dubbi né motivi di sorpresa, ma sul fatto che un film intriso di retorica come questo, ed in finale abbastanza banale, potesse diventare un enorme successo, non posso che restare stupito.
Tre uomini travolti dalla recessione economica e dal destino incrociano il loro cammino all’ombra di un cavallo giudicato “brocco” e che invece si rivelerà un grandissimo campione.
Chris Howard è il classico self-made-man. Partito con pochi spiccioli verso l’Ovest, si ritrova come uno dei più grandi venditori di automobili del paese. Ma la sua ricchezza e felicità avranno breve durata: il figlio muore proprio in un incidente stradale e la moglie, considerandolo colpevole lo abbandonerà. Tra depressione personale e Americana la vita di Chris sembra non avere più alcuno scopo.

Tom Smith è uno degli ultimi cowboys del Paese. Crede ancora nella vita senza frontiere e preferisce la compagnia dei cavalli a quella dei suoi simili. Purtroppo le cose cambiano, ferrovia e filo spinato sono la gabbia di questi spiriti liberi a cui non resta che diventare degli emarginati.
Red Pollard è uno dei tanti figli di una famiglia di immigrati irlandesi che presto faranno i conti anche loro con la recessione. Separatosi dai suoi non gli resta che qualche libro a ricordargli le sue origini e molti lividi come monito della dura vita che lo attende. Gli incontri di lotta non sono che il mezzo per nutrire la sua vera passione per i cavalli, ma anche l’handicap di un occhio parzialmente cieco che lo relega alla mediocrità.

Queste tre persone si ritroveranno intorno a Seabiscuit, figlio di un grande campione, ma giudicato un brocco, che diviene simbolo del riscatto personale e della possibilità di cambiare la propria vita. Chris, il proprietario, insieme a Tom, l’allenatore, ed a Red, il fantino, inanelleranno una indimenticabile serie di vittorie fino ad arrivare al faccia a faccia contro il più grande purosangue del periodo anteguerra: War Admiral. E non saranno nemmeno degli infortuni che avrebbero stroncato carriera e speranze a chiunque, a fermare il grande sogno.

Se il Forrest Gump di Zemeckis è stato giudicato una zuccherosa favoletta buonista, francamente non saprei proprio che dire di questo polpettone propagandistico tratto dall’omonimo libro di Laura Hillenbrand. E’ certo che l’intento non viene celato in alcun modo e che forse il momento storico che l’America sta attraversando favorisce questo tipo di approccio, ma resta il fatto che può risultare indigesto e non solo per la sua durata ampiamente oltre le due ore (il solo prologo occupa 45 minuti).
Va comunque detto che il grande respiro epico, ben coadiuvato dalle musiche di Randy Newman, il cast eccellente (Bridges sembra amare la veste di Tycoon dell’automobile fino da Tucker) e l’ottima confezione registico-fotografica di Gary Ross innalzano questa pellicola mediocre ad un valore complessivo sicuramente maggiore anche se le potenzialità sarebbero potute essere sfruttate molto meglio.
Una storia di uomini che vincono contro le avversità e contro i pronostici, che si ribellano al fato e che sovvertono le leggi naturali per affermare la loro volontà. Bello e scontatissimo!

(Valerio Salvi)



Curiosità:

Nella scena d’apertura in cui Tom Smith insegue i mustang, si può notare che sono ferrati (strano per dei cavalli allo stato brado).

Chris McCarron, che veste i panni di Charles Kurtsinger, è un fantino professionista che si è ritirato dalle corse poco prima di girare il film.



Cast

Jeff Bridges   Jeff Bridges
(54 anni circa in questo film)

... Charles Howard

Chris Cooper   Chris Cooper
(52 anni circa in questo film)

... Tom Smith

Elizabeth Banks   Elizabeth Banks
(28 anni circa in questo film)

... Marcela Howard

William H. Macy   William H. Macy
(53 anni circa in questo film)

... Tick Tock McGlaughlin

    Michael O'Neill

... Mr. Pollard

    Annie Corley

... Mrs. Pollard

    Michael Ensign
(59 anni circa in questo film)

... proprietario

    Valerie Mahaffey
(50 anni circa in questo film)

... Annie Howard

    Eddie Jones

... Samuel Riddle

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Gary Ross

Sceneggiatura

 

Gary Ross / Laura Hillenbrand

Fotografia:

 

John Schwartzman

Colonna Sonora

 

Randy Newman

Produzione:

 

Universal Pictures / DreamWorks / Spyglass Entertainment

Distribuzione:

 

Buena Vista

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