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L'Oro di Napoli

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21/03/2006
L'Oro di Napoli

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L'Oro di Napoli

(L'Oro di Napoli)

Film del: 1954     Genere: Commedia
Durata: 131 minuti   


Uno dei punti più alti del film è l'interpretazione anomala di quel Totò che rivela la sua grande arte di Attore e non solo di Comico


Trama:

Tratta dai racconti del napoletano Giuseppe Marotta, la pellicola originariamente era divisa in sei episodi, poi “Il Funeralino” fu eliminato, e ricostruisce con straordinario tocco descrittivo il pittoresco mondo del vivere dei “bassi” napoletani.



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Recensione del film: L'Oro di Napoli

Diciamo la verità: se quella del Neorealismo è considerata oggi un epoca cinematografica che non ha eguali per forza e originalità e pur vero che al tempo fu bollata come censurabile e politicamente non ammissibile. L'Italia di De Gasperi sembrò quasi rifiutare quella realtà, che lasciava macchie scure nella storia di un paese che, benché era passato del tempo, ancora usciva dalla guerra.

E fu la volta di una cinematografia che voleva lasciare, a livello politico, gli spettatori, dormienti, omertosi, inutili quasi, continuando quella sterile scia di pellicole chiamata “Telefoni Bianchi”, che aveva caratterizzato il ventennio fascista, questa volta, però, senza l'intento, in un certo senso, propagandistico. I registi migliori del dopoguerra sono stati denigrati, disprezzati, proprio da noi italiani. De Sica stesso dopo la visione di Sciuscià fu insultato da una persona del pubblico predicandogli che “i panni sporchi si lavano in casa. Si vergogni”.

L'Italia e, soprattutto, gli italiani non capirono, allora, che quei grandi film erano qualcosa di apolide, originale e coraggioso che proprio la nostra classica non lungimiranza ha spento. Il neorealismo era una speranza culturale migliore, la stessa che combatte quella mediocrità "culturale" che fa sì che ogni giorno la gente sia soltanto soddisfatta del fatto di sentirsi dire che va tutto bene, che non deve preoccuparsi. Stranamente in altri paesi hanno capito molto meglio di noi quello che De Sica, Rosselini, Visconti e altri volevano dire, premiandoli, abbracciandoli, commossi dalle loro parole sullo schermo. Se pensate che De Sica fu costretto ad andare in America in cerca di nuovi finanziamenti dopo la pessima accoglienza per un capolavoro quale Umberto D..
Stazione Termini (il frutto americano) è, comunque, un film che va guardato, anche se con un senso di “mancanza”. L'oro di Napoli, è la conclusione “amministrativa” al neorealismo.

Questa serie di novelle napoletane messe in pellicola è, per il regista, come un riappropriarsi del territorio. Anche se la “parte” commerciale ha preso il sopravvento il film è una sorta di omaggio catartico non solo a Napoli, ma proprio al suo calore umano. “L'umanità” era ed è comunque la colonna portante del neorealismo, e qui si coglie nelle interpretazioni di Silvana Mangano, prostituta con l'intento di redimersi, Giacomo Furia, alle prese con una Sophia Loren, moglie pizzaiola e traditrice, Totò, pazziarello sottomesso da un guappo proprio nella sua abitazione, De Sica stesso, ricco borghese rovinato dal gioco e costretto, cosi, a dover intraprendere quotidianamente una partita a scopa con il figlio della portiera, ed, alla fine, Edoardo De Filippo che vende saggezza insegnando pernacchie.

Uno dei punti più alti del film è l'interpretazione anomala di quel Totò che, dopo Dov'è la Libertà di Rossellini, e prima delle poetiche interpretazioni per Pasolini, riesce a disegnare un altro personaggio "tragico", rivelando ancora di più, se ce ne fosse bisogno, la sua grande arte di Attore e non solo di Comico. E ancora una volta di più ci si chiede dove si sarebbe potuti arrivare se tutto quel grande Cinema non fosse stato osteggiato proprio dalla nostra classe politica che non vuole che si legga al di là delle cose. Non vi sembra che sia ancora oggi tutto così attuale?

(Marco Massaccesi)



Cast

Sophia Loren   Sophia Loren
(20 anni circa in questo film)

... Sofia

Vittorio De Sica   Vittorio De Sica
(52 anni circa in questo film)

... Conte Prospero

Totò   Totò
(56 anni circa in questo film)

... Don Saverio Petrillo

Silvana Mangano   Silvana Mangano
(24 anni circa in questo film)

... Teresa

Paolo Stoppa   Paolo Stoppa
(48 anni circa in questo film)

... Don Peppino

Alberto Farnese   Alberto Farnese
(28 anni circa in questo film)

... Alfredo (amante di Sofia)

Giacomo Furia   Giacomo Furia
(29 anni circa in questo film)

... Rosario (marito di Sofia)

    Lianella Carell
(27 anni circa in questo film)

... Carolina (moglie di Don Saverio Petrillo)

    Agostino Salvietti
(72 anni circa in questo film)

... Gennaro Esposito

    Pasquale Cennamo

... Don Carmine Savarone

    Tartaro Pasquale

... Cafiero

Tecla Scarano   Tecla Scarano
(60 anni circa in questo film)

... fidanzata del vedovo

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Vittorio De Sica

Sceneggiatura

 

Vittorio De Sica / Cesare Zavattini / Giuseppe Marotta

Fotografia:

 

Carlo Montuori

Colonna Sonora

 

Alessandro Cicognini

Produzione:

 

Carlo Ponti e Dino De Laurentis

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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