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Apocalypse Now

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23/02/2009
Apocalypse Now

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Apocalypse Now

(Apocalypse Now)

Film del: 1979     Genere: Drammatico / Guerra
Durata: 153 minuti   



Trama:

Il viaggio del capitano Willard al quale è stata affidata una rischiosa missione: raggiungere la Cambogia risalendo in nave il fiume per porre fine, senza scrupoli di sorta, al comando del colonnello Kurtz, un disertore folle ed enigmatico a capo di un gruppo di vietnamiti fuori di senno.



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Voto medio: 8,08

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Recensione del film: Apocalypse Now

Allucinazioni, bagliori, esplosioni luminose, fuochi artificali, vapori multicolori, fiammate che brillano come mulinelli di piume incandescenti: il film non è solo il testamento politico e ideologico di un'era, e anche l'ultimo omaggio ad una cultura delle meraviglie percettive che da Huxley ai Rolling Stones, aveva profondamente segnato quella stagione. Dopo Apocalypse Now, ci saranno film di guerra assai più tradizionali ambientati nel Vietnam (come Platoon, che somiglia, come storia ai classici film di guerra della seconda guerra mondiale: le avventure di un plotone in terra nemica) o anche altrettanto spietati e personali (Full Metal Jacket di Kubrick), ma non ce ne saranno altri capaci di applicare la sintassi maiuscola dello spettacolo del kolossal all'indagine originale e inimitabile dell'occhio d'autore.

Ispirato da Cuore di tenebra di Conrad, il capolavoro letterario anticolonialista del ‘900, scritto da uno sceneggiatore regista di gran talento, militarista, hemingweiano, nichilista, John Milius, il film è il risultato di una irripetibile avventura produttiva (Coppola girò più di 370 ore di film per più di 238 giorni) e il culmine di una critica dell’America contemporanea che il cinema della nuova Hollywood degli anni settanta possedeva nel proprio DNA. Da una parte potenzia e ristruttura un genere, come il film di guerra, fino a renderlo un prodotto di formidabile ed eccessiva forza espressiva, dall’altra, costruito per grandi scene madri, risente dell’influenza che il cinema europeo, soprattutto quello di Bernardo Bertolucci, aveva esercitato sulla nouvelle vague americana.

Gli elicotteri, sensuali come cavalli in un film di Sergio Leone, minacciosi e marziali come i guerrieri teutonici dell'Alexander Newski di Ejzenstein (film amatissimo da Coppola), campeggiano negli sterminati totali del film irrorando sui villaggi vietnamiti siluri e note di Wagner (la celebre Cavalcata delle Valchirie). La fotografia, di Vittorio Storaro, esplora fino al proprio limite forme di espressionismo cromatico inedite, il montaggio del film (Walter Murch) ha marcato una svolta decisiva nella tecnica e nell'estetica del suono nel cinema, portando per la prima volta alla messa a punto di un dispositivo (il Dolby 5.1) destinato a dominare l'ascolto in sala per anni.

E se l’apparizione finale di Marlon Brando è l’equivalente di un idolo, un totem, una divinità glabra e crudele il cui mito, al suo apparire, si è gia consumato nell'attesa, durante il viaggio, la nuova versione più lunga di 53 minuti e comprensiva di interi nuovi episodi – come quello della visita ad una spettrale tenuta retta da coloni francesi – che Coppola e Murch hanno realizzato nel 2001, rilancia ulteriormente la possente architettura romanzesca e metaforica: come nella Divina Commedia, ogni avanzamento nell'inferno della guerra fa scoprire una nuovo girone di dannati. Il tormento e la dannazione si fermano il tempo necessario a conoscerlo e osservarlo. Ma ricominciano appena il battello si allontana.


Gli anni Settanta hanno avuto grandissimi talenti della macchina da presa (da Scorsese a Spielberg) e straordinari narratori e sceneggiatori (Robert Towne, Micheal Cimino, lo stesso Milius), ma forse solo Coppola ha saputo essere tutte e due le cose: un Napoleone-Dittatore del set e uno scrittore capace di illuminare abissi e giungle fisiche e psicologiche con sonde sconosciute. Forse solo lui, e forse nessun'altro dopo di lui, è stato capace di una grande immaginazione della Parola e del Racconto e di una superba scrittura dell'Immagine, tenute insieme da un'ostinazione spaventosa.

(Mario Sesti)



Curiosità:

Ne esiste anche una versione "Redux" che di fatto è un Director's Cut con 53 minuti in più e sequenze mai viste (l'incontro con una comunita francese che gestisce una piantagione da prima della guerra d'Indocina, una scena in cui le ragazze di 'Playboy' dello spettacolo per le truppe si prostituscono per ottenere il propellente necessario per l'elicottero), moltissime inquadrature reinserite dal materiale girato originale ed un nuovo montaggio del suono. Ecco un breve dizionario per ripercorrere insieme al film e al suo autore uno dei viaggi piu sorprendenti nel cuore di tenebra del sogno americano degli anni Settanta.

America: "Noi abbiamo fatto la guerra nel Vietnam per proteggere i nostri possedimenti e tenere insieme le nostre famiglie ma voi americani state facendo questa querra per il piu grande nulla della storia!", dice il francese a capo della piantagione presso la quale Willard-Martin Sheen e il suo equipaggio si ferma prima di raggiungere Marlon Brando-Kurtz. E' il giudizio piu inappellabile ed esplicito sulla "sporca guerra", la sintesi definitiva di un'intera epoca. Nella sequenza appare finalmente Aurore Clement, nella parte di una vedova con la quale Martin Sheen ha una storia d'amore tra i fumi dell'oppio. L'attrice, che non si vede in nessun altro momento delm film, appare sullo schermo nel film di Coppola per la prima volta.

Attori: quasi irriconoscibile Larry Fishburn (il papà di Keanu Reeves in The Matrix), che aveva solo 14 anni, straordinario ancor di più che nella versione precedente (grazie a nuove inquadrature) Robert Duvall, che Coppola aveva scoperto nei suoi primi film, mentre Harrison Ford, una creatura, fa quasi tenerezza. Non Brando, la cui interpretazione non esce più modulata o approfondita dalla nuova versione. Un idolo, un totem, una divinita glabra e crudele il cui mito, al suo apparire, si è gia consumato nell'attesa, durante il viaggio.

Bertolucci: il giovane Coppola lo ha amato alla follia. Gli ha preso il direttore della fotografia (Storaro), faceva vedere i suoi film alla troupe prima di iniziare i propri e tutto Apocalypse Now e concepito secondo lo stile bertolucciano di inanellare sequenze-madri come in un melodramma. La nuova versione arricchisce e potenzia questa struttura accentuandone la grandiosita visiva e romanzesca.

Conrad: tratto dal celebre Cuore di tenebra, il film contiene altre nuove incandescenti inquadrature del fiume che sembra gettarsi nell'abisso più profondo dell'eta "primordiale" del mondo: da una parte la guerra tecnologica che manipola, distrugge, modifica la natura, dall'altra il suo mistero ancor piu profondo e selvaggio. Per ritrovare la stessa ineffabile e densa atmosfera bisognera attendere La sottile linea rossa di Malick

Dante: come nella Divina Commedia, ogni avanzamento nell'inferno della guerra fa scoprire una nuovo girone di dannati. Il tormento e la dannazione si fermano il tempo necessario a conoscerlo e osservarlo. Ma ricominciano appena il battello si allontana.p


Disastro: "Nella primavera del 1979, eravamo terrorizzati dal fatto che il film fosse troppo lungo, troppo strano e che non avesse molto a che fare con il classico film di guerra con una grande battaglia alla fine. Vivevamo nell'incubo del disastro finanziario (io avevo investito tutto cio che possedevo per coprire personalmente i 16 milioni di dollari necessari). Ora, con Apocalypse Now Redux, ciò che volevo realizzare era una versione piu ricca e fine di un'esperienza cinematografica che permettesse al pubblico di conoscere cio che era stato il Vietnam: la realta, la pazzia, l'ironia, l'orrore, la sensualita e il dilemma morale della piu surreale e onirica delle guerre americane. Dopo Apocalypse Now, e dopo aver vissuto la paura del disastro, decisi di fare un film che potesse avere un piu agevole successo commerciale, Un sogno lungo un giorno. L'ironia e che Apocalypse Now, alla lunga, si è rivelato un successo, Un sogno lungo un giorno, un disastro" (Coppola).p

Elicotteri: c'e regista che abbia saputo filmarli meglio? Sensuali come cavalli in un film di Sergio Leone, minacciosi e marziali coi guerrieri teutonici dell'Alexander Newski di Ejzenstein (film amatissimo da Coppola), campeggiano tuttora negli sterminati totali del film in una forma strepitosa irrorando sui villaggi vietnamiti siluri e note di Wagner (la celebre Cavalcata delle Valchirie). Per ritrovare la stessa capacita di creare la guerra per filmarla, di immergersi nel caos e nel terrore di scariche impazzite, di percezioni che bersagliano il sistema nervoso come kalashnikov, bisognera aspettare lo Spielberg di Salvate il soldato Ryan

Infarto: in quale delle scene del film Martin Sheen ha avuto l'infarto che lo ha costretto a lasciare la lavorazione del film? Bell'indovinello. Di certo si sa che le prime scene, quelle in cui gli viene affidata la missione di uccidere Kurtz, sono girate senza di lui (in montaggio sono stati aggiunti i suoi primi piani)

Montaggio: Coppola e Walter Murch, il montatore, non hanno soltanto reintegrato sequenze e inquadrature, hanno ripreso il girato originale ed hanno rimontato da capo il film aggiungendo il nuovo materiale. E poi hanno confrontato la vecchia versione per vedere se mancava qualcosa di quella. Bel coraggio.

Napalm: "Amo l'odore del Napalm all'inizio del giorno", e la celebre battuta del personaggio di Robert Duvall. La sequenza del bombardamento sulle note di "This is the End" cantata da Jim Morrison, apre il film ma non lo chiude più (cosi era nella versione originale del film presentata a Cannes, nel 1979: senza titoli di testa e di coda - che vennero distribuiti stampati in sala)

Pellicola: Coppola girò più di 370 ore di film per più di 238 giorni. Ogni sera riscriveva la sceneggiatura su piccoli fogli di bloc notes che distribuiva agli attori un giorno prima delle scene.

Psichedelico: allucinazioni, bagliori, esplosioni luminose, fuochi artificali, vapori multicolori, fiammate che brillano come mulinelli di piume incandescenti. Il film non e solo il testamento politico e ideologico di un'era, e anche l'ultimo omaggio ad una cultura delle meraviglie percettive che da Huxley ai Rolling Stones, aveva profondamente segnato quella stagione.

Suono: Apocalypse Now - e il suo montatore Walter Murch - hanno marcato una svolta decisiva nella tecnica nell'estetica del suono nel cinema. Con questo film, Murch, che vinse un Oscar, mise a punto un dispositivo (il Dolby 5.1) destinato a dominare l'ascolto in sala per anni. Con la nuova versione, il suono è stato rimasterizzato e digitalizzato.

Uragano: durante le riprese si scateno il peggior uragano mai abbatutosi sulle Filippine negli ultimi qurantanni. La scena della prostituzione delle ragazze di "Playboy" fu interrotta e le riprese ricominciarono solo sei settimane dopo.



Cast

Martin Sheen   Martin Sheen
(39 anni circa in questo film)

... captitano Benjamin L. Willard

Marlon Brando   Marlon Brando
(55 anni circa in questo film)

... colonello Walter E. Kurtz

Robert Duvall   Robert Duvall
(48 anni circa in questo film)

... colonello Bill Kilgore

Scott Glenn   Scott Glenn
(38 anni circa in questo film)

... tenente Richard M. Colby

Harrison Ford   Harrison Ford
(37 anni circa in questo film)

... colonello Lucas

Laurence Fishburne   Laurence Fishburne
(18 anni circa in questo film)

... Tyrone 'Clean' Miller

Sam Bottoms   Sam Bottoms
(24 anni circa in questo film)

... Lance B. Johnson

Frederic Forrest   Frederic Forrest
(43 anni circa in questo film)

... Jay 'Chef' Hicks

    Albert Hall
(42 anni circa in questo film)

... capo Phillips

G.D. Spradlin   G.D. Spradlin
(59 anni circa in questo film)

... generale Corman

Dennis Hopper   Dennis Hopper
(43 anni circa in questo film)

... reporter

Home Video

Anno di uscita in home video: 2002

Distribuzione: Buena Vista

Contenuti speciali:  Trailers

Formati audio: Dolby Digital 5.1

Formati video: Wide Screen / 2.35 : 1 / Anamorfico

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Francis Ford Coppola

Sceneggiatura

 

Francis Ford Coppola / John Milius / Joseph Conrad

Fotografia:

 

Vittorio Storaro

Colonna Sonora

 

Francis Ford Coppola / Carmine Coppola

Produzione:

 

Zoetrope Studios

Distribuzione:

 

Miramax

Distribuzione Home video:

 

Buena Vista

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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