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Honolulu Baby

Honolulu Baby

(Honolulu Baby)

Film del: 2000     Genere: Commedia
Durata: 91 minuti   



Trama:

Costretto dal suo capo a partire in Brasile alla ricerca del petrolio, l'ingegner Colombo finisce in un minuscolo paesino popolato da 320 donne e solo un uomo.



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Recensione del film: Honolulu Baby

Tempi difficili i nostri! Dobbiamo correre di qua e di là, cercando disperatamente di fare tutto nelle 24 ore a nostra disposizione: siamo inoltre costretti ad esprimerci in inglese nel tentativo quotidiano di non perdere il lavoro.
Insomma indubbiamente è una vita infernale e l’unico modo per sopravvivere a questo terremoto esistenziale è quello di riderne. Nichetti docet.
Il suo ingegner Colombo è ritornato. Oramai adulto, sposato, ancora senza figli, assunto dalla Multinazionale cui tanto agognava in gioventù, ai tempi di Ratataplan, deve fare anche lui i conti con la “lingua ufficiale”, l’inglese appunto, e con lo spauracchio del licenziamento.
La sua vita è indubbiamente un po’ monotona, ma partire per uno sperduto paese del Brasile, per una missione impossibile – trovare il petrolio – è decisamente troppo.
Colombo nonostante cerchi di ribellarsi si ritrova a Malencias, tra 320 donne e con la compagnia e l’aiuto dell’unico uomo rimasto, un francese di nome Cri-Cri. In un inglese approssimativo e mescolando tutte le altre lingue parlate in quel minuscolo paesino, Colombo costruirà un acquedotto e invece del petrolio porterà l’acqua nella zona desertica.

Realizzato con sofisticati sistemi di edizione digitale, il nuovo film di Nichetti è pervaso di tutto l’ottimismo tipico del regista. Con la sua visione sorridente della vita e delle sue imperfezioni riesce ad accettarne i contrasti e le incoerenze.
Persino il linguaggio sembra acquistare qui una sincera valenza internazionale, tutta dedita alla comprensione come valore fondamentale. Non è certamente l’inglese di Shakespeare: nel suo viaggio “linguistico” attraverso il mondo, il nobile idioma si è trasformato in una lingua globale diventando in un certo modo quell’“esperanto” a lungo meditato dalla Comunità Europea.

L’avventura di Colombo e dell’anziano francese Cri-Cri in una città popolata da sole donne non appare in nessun momento negativa o ambigua. E’ proprio qui l’arte di Nichetti, e degli attori con lui (Jean Rochefort nel caso specifico): riuscire sempre a far sorridere, e non solo per le situazioni francamente divertenti, ma per le atmosfere di semplice ironia e di divertente derisione che non è mai denigrazione. Il regista toglie realismo all’evento ma non lo rende meno vero; porta nel suo cinema il mondo al di là dello specchio – quello di Alice – mostrando così il riflesso della realtà senza distorsioni né forzature, solo più fantasioso e allegro.

(Valeria Chiari)



Cast

    Giulia Weber

... Gabriela

Jean Rochefort   Jean Rochefort
(70 anni circa in questo film)

... Cri Cri

    Johara Racz

... Cida

Maria de Medeiros   Maria de Medeiros
(35 anni circa in questo film)

... Margerita

    Marián Aguilera
(23 anni circa in questo film)

... Cleusa

    Marta Gil

... Marianna

    Paulina Gálvez
(31 anni circa in questo film)

... Marilda

Renato Scarpa   Renato Scarpa

... Dott. Anselmi

    Susana Lazaro

... Flor

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Maurizio Nichetti

Sceneggiatura

 

Giovanna Carrassi / Maurizio Nichetti / Richard Clement Haber

Fotografia:

 

Saverio Guarina

Colonna Sonora

 

Carlo Siliotto

Produzione:

 

Cidif / RaiCinema

Distribuzione:

 

Mikado

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