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I premi di SEMINCI 2016





02/11/2016 12:11a cura di Renzo Fegatelli

L’Italia è la grande vincitrice dell’11ª Seminci. La giuria internazionale composta da Marc Baschet (Francia), Silvia Munt (Spagna), Bobby Bedi, (India), Matías Bize (Cile), Angela Prudenzi (Italia), Martín Hernández (Messico) ha assegnato la Spiga d’oro al miglior film a La pazza gioia di Paolo Virzí che ha vinto anche il premio d’interpretazione femminile a Valeria Bruni-Tedeschi e a Micaela Ramazzotti. Il film argentino El ciudadano ilustre (Il cittadino illustre) di Mariano Cohn e Gastón Duprat ha vinto la Spiga d’argento.






Il premio Ribera del Duero per la migliore regia è stato assegnato alla brasiliana Anna Muylaert per Mae so ha uma (Di madre ce n’è una sola) che ha vinto anche il premio al miglior attore, Naomi Nero. Il premio Pilar Miró al miglior regista esordiente è andato all’egiziano Mohamed Diab per Eshtebak (Scontro), che ha vinto anche il premio per la migliore fotografía ad Ahmed Gabr. Il premio Miguel Delibes alla migliore sceneggiatura è stato assegnato ad André Duprat per El ciudadano ilustre.

Nei cortometraggi hanno vinto ex aequo la Spiga d’oro lo spagnolo Cheimaphobia (Queimafobia) di Daniel Sánchez Arévalo e l’italo-francese Il silenzio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari. La Spiga d’argento è stata assegnata al danese How Long, Not Long (Per quanto tempo, non molto) di Michelle Kranot e Uri Kranot. Il premio FIPRESCI della critica internazionale è andato a Les innocentes (Le innocenti) della francese Anne Fontaine.

Ne gledaj mi u pijat (Non guardare nel mio piatto) di Hana Jusic e prodotto da Croazia e Danimarca ha vinto il primo premio nella sezione Punto de encuentro. Gulistan: Land of Roses (Gulistan, terra di rose) di Zayné Akyol e prodotto da Canada e Germania ha vinto il primo premio della sezione Tiempo de Historia ex aequo con Shadow World (Mondo in ombra) di Johan Grimonprez e prodotto da USA, Belgio e Danimarca.