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Oliver Twist

Red Eye

The Descent - Discesa nelle Tenebre

Kontroll

Partnerperfetto.com

Enron - L'Economia della Truffa

Sky High




Le uscite del fine settimana. Polanski e il suo Oliver Twist





20/10/2005 23:10a cura di Daniele Sesti

Roman Polanski incontra Dickens e “si appassiona ad un racconto che in molti si sono ingegnati a trascrivere per il grande schermo”. Parliamo di Oliver Twist che il regista polacco affronta con il suo indiscusso talento: “un classico letterario che diventa classico cinematografico”. Wes Craven torna sui grandi schermi con Red Eye un horror più intimista quasi claustrofobico come claustrofobico è The Descend, l’altro horror della settimana diretto dall’inglese Neil Marshall. Per finire due commedie dai diversi intenti: Kontroll, grottesca storia di un controllore di una metropolitana di Budapest e Partnerperfetto.com “fresca commedia che ci arriva direttamente dagli States per ricordarci che bisogna sorridere alla vita e mantenere salde la fiducia e la speranza nell’amore.”


Assault on Precint 13






Il remake di Distretto 13 – Le brigate della Morte, il film che rivelò nel 1976 il regista John Carpenter.

Enron – L’economia della truffa

Diretto dal regista Alex Gibney, il film racconta la storia di uno dei peggiori scandali finanziari di tutti i tempi, quello che ha coinvolto alcuni dei maggiori dirigenti di una delle più grandi società degli Stati Uniti che sono stati accusati di aver rubato più di un miliardo di dollari mentre investitori e impiegati hanno perso tutto. Tratto dal bestseller “The Smartest Guys in the Room,” scritto dai giornalisti di “Fortune” Bethany McLean e Peter Elkind, e basato su testimonianze incendiarie e registrazioni audio e video, il film di Gibney porta allo scoperto gli eccessi e la cupidigia - al limite dell’immaginabile – delle alte cariche della Enron e il totale vuoto morale che era alla base della cosiddetta “filosofia aziendale”.

Kontroll

“Nimrod Antal è bravissimo nel riuscire ad equilibrare queste due atmosfere (tragico e comico) e ne esce fuori un film senza una minima caduta di tono. Per tutta la durata del racconto lo spettatore è completamente ipnotizzato (c’è nella storia anche un terzo filone: il thriller). Forse i richiami ad un altro grande film ambientato sotto la metropolitana (Subway di Luc Besson) sono, in alcuni passaggi, sin troppo evidenti, ma nulla toglie a questo film un senso di assoluta freschezza che oggi è purtroppo difficile da trovare.”
(Renato Massaccesi)

Oliver Twist

“Con la collaborazione di un altro personaggio illustre della cinematografia contemporanea, lo sceneggiatore e scrittore di teatro Ronald Harwood, già autore del precedente Il Pianista, Polanski si affida completamente alla straordinaria arte descrittiva dello scrittore, ricreando in questo modo le atmosfere romantiche eppure realistiche che fanno da sfondo alle vicissitudini del povero Oliver. E così si ritrova il vivido contrasto tipicamente dickensiano, tra orrore e commedia, in cui costantemente il grottesco si mescola ad una ironica canzonatura”
(Valeria Chiari)

Partnerperfetto.com

“Sia chiaro, Partnerperfetto.com non può certo aspirare al titolo di “Film dell’anno”. I toni entusiastici con cui se ne è parlato vanno relativizzati al genere di cui esso fa parte, all’originalità con cui il tema è stato trattato, alla sceneggiatura divertente e all’indovinata coppia dei protagonisti. Insomma, il lavoro di Goldberg va preso per quello che è: adatto a passare una piacevole domenica pomeriggio.”
(Laura Spina)

Red Eye

“Staccandosi dalle solite convenzioni per le quali il genere thriller (o cosiddetto giallo) l’assassino si scopre alla fine del racconto, stimolando l’inventiva dello spettatore, particolare interessante di questa opera è il fatto che l’anima nera, malvagia, si riconosca subito dopo i primi dieci minuti. Questo, per chi sa maneggiare bene la suspense, permette di creare, nell’arco della durata del film, un crescente terrore nella vittima designata, destinato poi a rappresentare quello dello spettatore.”
(Marco Massaccesi)

Sky High

"...la cosa più piacevole del film è l’ironia che nel racconto è sempre presente. I supereroi sembrano caricature di supereroi, un po’ alla maniera (per chi se li ricorda) di quelle storielline che ogni tanto apparivano alla fine di alcuni fumetti della Corno, ed ogni volta era un piacere."
(Renato Massaccesi)

The Descent

“La discesa nelle viscere della Terra di un gruppo di amiche, ognuna diversa dall’altra per carattere ed esperienze, è lo spunto ideale per far riflettere lo spettatore su tutte quelle ansie che possono essere generate da ignare e recondite paure che fanno capolino nell’inconscio delle persone proprio nei momenti in cui sono meno attese.”
(Teresa Lavanga)