La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica

Film correlati:

Moebius




Kim Ki-duk al Lido con 'Moebius': censura coreana è politica





04/09/2013 10:09a cura di FilmFilm.it

E' un Kim Ki-duk sorridente e disponibile quello che è arrivato in Laguna per la conferenza stampa di presentazione del suo film Fuori Concorso alla Mostra di Venezia, Moebius. Camicia tipica coreana color mattone, tenuta chiusa da una molletta trasparente, codino e pantaloni larghi, il regista di Isola e Ferro 3 ha firmato autografi, dispensato sorrisi e scambiato battute con tutti.


Il suo film, affrontando temi forti come la sessualità, i genitali (in Corea è stato censurato) e le difficoltà nei rapporti familiari, ha suscitato molte polemiche.





Particolarmente forte e discussa la scena in cui il regista ha inserito un'evirazione.

A Kim Ki-duk bruciano ancora i tre minuti di tagli che il sistema della censura coreana ha imposto al suo Moebius: pena il divieto di accesso in sala: "Dopo averlo sforbiciato, non era più il film che avevo fatto".

Non ci sta il regista e lo dice a più riprese durante la conferenza stampa di presentazione, dove Moebius è stato comunque presentato nella versione integrale, fuori concorso: "La censura viene applicata per motivi politici - sbotta il regista - Spesso impedisce a giovani talenti di girare per anni, creando un serio danno a tutta l'arte cinematografica. E' un problema che va risolto una volta per tutte".

L'elemento che ha fatto drizzare le antenne al sistema censorio coreano è la presenza (presunta) dell'incesto nel film: "Oggi ho chiesto a una ventina di giornalisti italiani se avessero trovato nel mio film il tema dell'incesto. Nessuno di loro ha risposto sì, tranne una: non che l'avesse trovato, ha detto solo che la storia a un certo punto sembrava prendere quella direzione, ma non lo fa".

Detto questo, Moebius è un film radicale che, partendo dalla disgregazione di un nucleo familiare, passa in rassegna evirazioni, atti di masochismo e rapporti sessuali quanto meno 'impropri'.

Componente edipica? "Non conosco molto la tradizione occidentale, la tragedia greca ed Edipo. Volevo semplicemente partire dai concetti sul sesso che esistono all'interno della società coreana, sviluppandoli ed estremizzandoli".

Il rapporto tra Kim Ki-duk e il suo paese non è mai stato facile: "Ricordo quando a Berlino presentai Bad Guy. I coreani che vivevano all'estero mi dissero che ero la vergogna del cinema coreano - ricorda il regista - Parlavo di argomenti controversi, soprattutto parlavo male del mio Paese. Invece per me tutto è frutto dell'amore del mio Paese: il che non significa chiudere gli occhi o smettere di fare domande".

"In molti paesi europei il mio cinema è molto amato, e non perché sia coreano ma perché affronta temi universali. Spesso mi viene rimproverato di fare film molto violenti, ma io ritengo di essere capace di esprimere attraverso il mio lavoro lo stato di salute di una società. E' la società che viene a me, io la elabora e la mia elaborazione si trasforma in cinema", conclude il regista. (Adnkronos)