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Giornate degli Autori incorona il film del decennio





26/08/2013 10:08a cura di Valerio Salvi

Due mesi di battaglia sul filo del Web, oltre 10.000 partecipanti e 50 film in lizza: sono questi i numeri del referendum on line "Vota il Film del decennio" istituito quest'anno dalle Giornate degli autori per festeggiare i suoi primi 10 anni e decretare il titolo più amato dal suo pubblico Il “contest”, nato sulla pagina di facebook “ Giornate degli Autori”, si è concluso, dopo una lotta accanita a colpi di “like” e “condivisioni”, con la vittoria, secondo i frequentatori del social Network, di un film da non perdere che viene direttamente dall'altra parte del mondo, da Santiago del Cile: LA VIDA DE LOS PECES di Matias Bize. Presentato in anteprima mondiale a Venezia nel 2010, premiato poi con l'ambito Premio Goya in Spagna, il film è, nelle parole della critica "un film sulla propria memoria personale che racconta di un presente sempre incerto e pericolosamente sospeso su un cammino che porta verso un futuro dall'insicuro equilibrio".






La vida de los peces ha ottenuto dalla platea della Rete ben 2.002 voti davanti al georgiano Keep smiling di Rusudan Chkonia (2012) con 1.470 voti. Terzo classificato Machan, l'opera prima di Uberto Pasolini che ritorna quest'anno alla mostra con Still Life selezionato a "Orizzonti".

La scelta degli addetti ai lavori ha invece premiato un altro titolo tra i dieci finalisti del referendum. Il Premio Speciale del Decennio va dunque a C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée presentato alle Giornate degli Autori nel 2005, venduto in oltre 40 paesi, premiato in tutto il mondo e unanimemente osannato dalla critica internazionale come un capolavoro di equilibrio tra tematiche “diversamente scomode” e sentimenti “dolcemente universali”.

"Le regole del gioco di un referendum popolare come questo - dice Giorgio Gosetti, delegato generale delle Giornate degli Autori - sono semplici e condivise fin dall'inizio: il Film del Decennio non vince un vero "premio", se non il consenso del suo pubblico e, poiché tutti possono votare, spesso restano incise le opere più recenti e gli autori più capaci di farsi amare. Nei nove anni della breve storia delle Giornate abbiamo potuto registrare, per fortuna, che questi film e questi autori sono numerosi e restano nella memoria di molti come dimostrano i 'magnifici dieci' risultati finalisti. A fianco del giudizio del pubblico abbiamo voluto così dar voce anche all'opinione degli addetti ai lavori e 'laureare' un secondo titolo con il Premio Speciale che va ad un'opera capace di riassumere al meglio i valori di ricerca, linguaggio, originalità che caratterizzano le nostre selezioni. Ringraziamo di cuore tutti coloro, autori, produttori e internauti che ci hanno subissato di mail e giudizi in questi due mesi e siamo contenti che nella sala virtuale di MyMovies.it dedicata quest'anno alla storia della nostra rassegna trovino posto i finalisti e i due vincitori. Che del resto festeggeremo a Roma, al termine della rassegna "Venezia a Roma" riproponendo i film vincitori al pubblico italiano".