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Assayas: omaggio alla controcultura post '68





04/09/2012 09:09a cura di FilmFilm.it

"Il mio film e' un omaggio alla controcultura dell'epoca, all'underground che si identificava con una minoranza attiva". Lo afferma il regista francese Olivier Assayas (Carlos) in occasione dell'incontro stampa sul film Apres Mai, in concorso alla 69esima Mostra del Cinema di Venezia, film che anche un omaggio all'adolescenza del regista.


"La ricordo come un periodo malinconico e abbastanza triste in cui c'era l'ossessione per la politica, tutti guardavano alla rivoluzione futura, alle responsabilita' verso la classe operaia e ai valori astratti. Nella sinistra c'era qualcosa di triste e violento che si rifletteva nella personalita' dei giovani".






Assayas ambienta il film nel 1971 dove immerge dei liceali "cresciuti nel solco di un periodo veramente rivoluzionario come il maggio del 1968", dichiara.

In una Parigi post rivoluzionaria si muovono i sogni artistici e libertari di Gilles (Clement Metayer), "verso cui mi riconosco maggiormente", rivela Assayas, e degli amici: Lola Christine (Lola Creton), Alain (Felix), Leslie (India Salvor Menuez) e Laure (Carole Combes).

Dopo un incidente durante una manifestazione al liceo i "compagni" partono per l'Italia dove incontreranno registi sperimentali desiderosi di comunicare una nuova sintassi cinematografica. E ovviamente non manca la liberta' sessuale.

"All'epoca gli adolescenti erano impegnati politicamente, oggi in Francia i giovani hanno perso molto della loro fede politica e hanno un modo completamente diverso di vedere il mondo", commenta il Gilles del film.

"I giovani dubitano del loro futuro e non credono piu' nella politica come strumento per cambiare le cose", aggiunge un altro membro del gruppo interpretato Hugo Conzelma. (AGI)