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Penelope Cruz: con Castellitto ho vinto la lotteria





27/10/2011 08:10a cura di FilmFilm.it

Nella serata di apertura del Festival del Film di Roma la scena e' tutta per le prime due star internazionali che sfilano alla kermesse per un incontro con il pubblico e con la stampa, Penelope Cruz ed Emile Hirsch. Entrambi portano nella capitale una dichiarazione d'amore per l'attore e regista italiano Sergio Castellitto che li sta dirigendo in queste settimane proprio a Roma.


Le due star sono infatti protagoniste, insieme allo stesso Castellitto, di Venuto al mondo, film tratto dall'omonimo romanzo della moglie di Castellitto, Margareth Mazzantini, che arrivera' nelle sale nell'autunno 2012.






Per la Cruz e' il secondo film con Castellitto dopo Non ti muovere, anche quello tratto da un libro della Mazzantini.
"Mi sento come se avessi vinto la lotteria. Sergio e Margareth sono due delle persone piu' importanti che ho incontrato nella mia vita -dice l'attrice spagnola- e mi hanno regalato due dei personaggi piu' importanti della mia carriera. L'esperienza con loro e' indimenticabile".

La storia del film, girato in parte a Sarajevo e in parte a Roma, e' quella di una donna che desidera moltissimo la maternita' e che vedra' morire il suo compagno fotografo nel conflitto bosniaco del '92-'95, risolvendo il desiderio di diventare madre in maniera del tutto inaspettata.
A chi le chiede cosa abbia provato ad interpretare il personaggio della protagonista Gemma proprio dopo la sua prima gravidanza, Penelope Cruz risponde:
"Tutte le esperienze che facciamo nella vita hanno impatto su quello che siamo e su quello che facciamo. E sicuramente l'esperienza della maternita' e' la piu' forte. E' una coincidenza particolare che mi sia stato offerto questo personaggio cosi' interessante in questo momento della mia vita".

Hirsch e' invece al suo primo incontro con Castellitto, ma ne e' ugualmente entusiasta.
"All'inizio ho accettato perche' ero particolarmente contento ed eccitato all'idea di lavorare con Penelope Cruz. Ma ammiravo molto Sergio di cui avevo visto Non ti muovere e la mia ammirazione e' diventata ancora piu' grande sul set".

Entrambi gli attori infatti si dicono particolarmente colpiti dalla capacita' di Castellitto di essere regista ed attore contemporaneamente.
"Sergio e' il mio terzo marito nel film ed e' incredibile vedere come entra ed esce dal suo personaggio danzando -dice l'attrice- non avevo mai lavorato con un attore-regista ed ho grandissimo rispetto per Sergio".

Hirsch e' sulla stessa lunghezza d'onda: "Il fatto che Castellitto reciti anche mi ha stupefatto. E' una cosa che nel cinema americano -dice il protagonista di Into the wild- non succede praticamente mai".

Complimenti tutti ricambiati da Castellitto e dalla Mazzantini: "Per me -dice il regista- e' un privilegio e una fortuna lavorare con Penelope. E' meraviglioso incontrare tanto talento e vedere che questo talento si moltiplica ogni giorno. Sul set c'e' un clima di grande amore e grande affetto".
Quanto ad Hirsch, Castellitto dice di aver pensato immediatamente a lui per il personaggio di Diego, il fotografo compagno della Cruz che perdera' la vita nella guerra della ex Jugoslavia.
"Con Margareth abbiamo subito pensato che gli occhi di Diego potessero essere solo quelli di Emile ed ora che lo abbiamo visto sul set lo pensiamo ancora di piu'. Emile e' salito su questo film con purezza e insieme con grande saggezza da attore. Spesso la sua interpretazione e' un metro avanti a Diego. E' un attore di una docilita' ed indipendenza artistica eccezionali". (Adnkronos)