La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica

Artisti correlati:

Kenneth Branagh

Kenneth Branagh

Chris Hemsworth

Chris Hemsworth

Film correlati:

Thor




Ecco Thor!





18/04/2011 09:04a cura di Valerio Salvi

Arrivano a Roma Kenneth Branagh e Chris Hemsworth, rispettivamente regista e protagonista di Thor, per presentare l'ultima trasposizione fumettistica targata Marvel. Thor sarà non solo una narrazione di gesta del supereroe/Dio della Marvel, ma anche il trampolino di lancio per Avengers la vera scommessa dello studio newyorkese. Ma sentiamo i protagonisti....






Sono molti gli adattamenti sui supereroi, ma questo ha un'impronta molto personale, molto “Branagh”. Cosa ti ha guidato nell'approccio a Thor?
Io penso che alla fine sia un film molto classico. Io ho amato molto la passione che si sente nella storia e ho percepito che potesse essere un grande spettacolo ricco non solo di azione.
Per ottenere questo, per dare peso anche al dramma, era necessario che crescesse la performance di questo giovane attore che interagisce con veri mostri sacri. Occorreva un giusto equilibrio.
La stessa Marvel ha detto che questo era il progetto più difficile da realizzare.
Dovevamo intrattenere il pubblico e rendere una grande avventura.

C'è dentro un po' di tutto a questo Thor: miti scandinavi, tetralogia di Wagner, fumetto per arrivare a questo prodotto finale...
Questa non è solo la storia di Thor, un eroe che cade e si rialza riscoprendo se stesso, ma un mondo molto ricco che ci ha consentito di introdurre vari elementi.
Magari saranno utili per sviluppare le prossime trame.

Quanto hanno influito Kirby e Simonson?
Nel periodo di gestazione ho approfondito le cose e Straczynski ne ha scritto . Dovevamo capire lo stile da adottare. Abbiamo parlato un po' con tutti, Stan Lee compreso, per capire sia il processo estetico che quello creativo di questi 40 anni di vita del personaggio.
Asgard è quindi una fusione di tante cose.

Quanto hai influito la produzione Marvel sulla trama, per consentire l'inserimento in Avengers. Se non avessi avuto restrizioni, il film sarebbe stato diverso e come?
Il problema della libertà non me lo sono mai posto, perché sapevo dove stavo andando e quello che facevo. Come spettatore mi sono sempre appassionato alla continuity di questo universo e potermi muovere in quest'ambito, quindi, non è mai stato un problema.
Qualche volta ci sono stati dei punti da inserire, ma ero contento dei cambiamenti, ma non erano imposizioni, ma suggerimenti.
Io mi sono focalizzato sulla storia ed era un progetto già sufficientemente grande.
La cosa straordinaria della Marvel è che è molto diversa da tutti altri studios; è molto più piccola e sono tutti estremamente motivati. Loro stessi si definiscono dei “nerd” per i fumetti, ma hanno un entusiasmo unico.

Ci sono altri personaggi di Avengers un po' sparsi, mi sembra...
C'è Occhio di Falco, ma non posso dire di più se no vi dovremmo eliminare...

Perché il 3D?
Anche la Marvel ce lo ha chiesto,piùche altro la domanda verteva sul fatto se lo facessimo solo per i soldi, ma non è così! Io credo che la cosa migliore del 3D sia la profondità che è in grado di restituire. Bisogna renderlo parte della narrazione per amplificare le emozioni di chi guarada.
Non mi sono limitato ad Asgard, che sarebbe potuto essere il contesto più naturale, ma anche sulla Terra è servita in molte scene.
Credo quindi che il 3D unito all'IMAX sia la scelta nmigliore per vedere il film.

Non ha pensato di ritagliarsi un piccolo ruolo nel film?
Non ho recitato perché ero troppo preso nella realizzazione. Mi piace così tanto la recitazione che mi beo anche nel guardare gli altri.

Il suo percorso professionale è molto vario, ora in che momento si trova, cosa chiede al suo lavoro, cosa vuole fare da grande?
Io spero di non diventare mai grande!
In realtà vorrei continuare a sorprendermi e ad avere delle avventure artistiche stimolanti.
Questi 2 anni a Hollywood, con sfide tecnologiche molto nuove per me e una storia importante sono stati intensi.
Inoltre ho avuto la possibilità di lavorare con grandi artisti.
Vorrei continuare a interagire con persone di talento e mantenere il loro passo.

Perché crede che ci sono così tanti film di supereroi, e perché sono dei così grandi successi al botteghino?
Beh, perché sono storie di eroismo personale con grandi dilemmi. Guardarsi allo specchio, capire come cambiare e se si è in grado. Qui c'è anche la perdita degli affetti, l'acquisizione della saggezza e la maturazione.
La gente vuole vedere un eroismo personale e c'è bisogno di eroi, ad esempio, nei leader politici, di idealismo in chi ci governa.
Tutti vorremmo una combinazione di persone come noi e con la possibilità di risolvere problemi.

Nel film sembrano essere presenti vari influssi, a cosa ti sei ispirato?
Mi sono ispirato a moltissime cose tra cui anche Metropolis e Lawrence d'Arabia.
Mantenere lo spirito creativo era fondamentale in un universo così variegato.
Io vado al cinema 2 volte a settimana e vedo i film che penso mi piacciano. Amo soprattutto andare nel primo weekend dell'uscita per essere in un grande cinema con tante persone e condividere le emozioni.
E' questo il modo di vivere il cinema: schermo grande, e sala piena, la magia è li!

La dicotomia tra Blake/Thor l'avete scartata dall'inizio o in un secondo tempo?
Abbiamo subito cercato di capire i momenti difficili del film, come, ad esempio, il passare da un mondo all'altro.
Abbiamo privilegiato una struttura classica cercando di renderla il più originale possibile. L'uomo/Dio da tensione drammatica, ma anche comica in alcuni passaggi. Poi c'era la tensione romantica, mettere dentro la componente della trasformazione era troppo anche se devo dire che l'idea mi piaceva moltissimo.
Credo che alla fine che ci sia molto Shakespeare

Ho notato che c'è un grande lavoro sul linguaggio, come ci siete arrivati?
Nel fumetto originale gli dei nordici sono ancora più formali e ornati che qui. L'idea è che si trovassero a metà strada tra Shakespeare e la Bibbia,. Io volevo mantenere comunque un linguaggio alto, colto, soprattutoo ad Asgrad, ma allo stesso tempo natutrale. Quindi ho fatto ciò che ho fatto con Shakespeare: rispettare la lingua senza ingrandirla. Renderla naturale.
E credo sia stata una sfida per gli attori.

Anche tu ne sei convinto Chris?
Io credo che lo spettatore se lo aspetti quel tipo di linguaggio. Effettivamente è stata una bella sfida, ma piacevole. Abbiamo usato un pezzo di “Enrico V” per capire come usare la lingua.
Il segreto di Shakespeare è che la lingua stessa ti guida nell'interpretazione, è parte della sua essenza.

Questo suo Thor, sembra reso con un'interpretazione alla Errol Flyn, un eroe testardo e romantico che causa molti guai, ma poi si redime...
Prima di tutto è stata una grande opportunità poter partecipare. E' stato fantastico lavorare con questi grandi attori, praticamente è la miglior formazione che si possa mai pensare.
Quando sei un bambino corri per casa facendo finta di essere supereroe, ma di certo non pensi mai che lo sarai mai realmente.
Quello dei fumetti è un mondo così vivo che volevamo presentarlo allo stesso modo.

State già girando Avengers?
No inizieremo alla fine del tour.
Sarà molto interessante per tutto questo cast così diverso e soprattutto per lo scontro tra gli ego dei protagonisti.

Come si supera la timidezza nei confronti di questi “Sir” del cinema?
Ero certo che mi sarei intimidito di fronte ad Anthony Hopkins, ma appena l'ho conosciuto ho notato che ti metteva a proprio agio e così Sir Hopkins, è diventato un molto più familiare Tony e questo ti aiuta. Comunque la sua passione per il cinema e il suo entusiasmo ti contagiano.

Questo Thor è un po' “Ultimate” e un po' classico, quale cose hai letto e usato del fumetto?
Ho letto molto e non solo dei fumetti, ma anche sulla mitologia nordica. Io sono arrivato a sceneggiatura finita e quindi il mio obiettivo era renderlo realistico.
La mia domanda era “Quale persona avremmo esplorato con il personaggio?” Di fatto è l'approccio di Kenneth non il mio.

Come è stato il rapporto con Natalie Portman? E come ti sei preparato al ruolo?
Così come ho lavorato con gli altri e sono stato disponibile ad imparare da loro, è stato anche con lei. Natalie è stata meravigliosa ed abbiamo interagito benissimo insieme. Aveva appena finito di girare Il Cigno Nero che era stata una prova molto dura.
Per essere Thor mi sono preparato per 6 mesi in palestra. Ho visto che il personaggio era molto imponente e ho preso 6/7 kili di muscoli mangiando proteine.