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Last Night: Mendes, Knightley e Canet nella prima notte romana





30/10/2010 09:10a cura di Tiziano Costantini

La quinta edizione del Festival del Film di Roma apre i battenti, e lo fa in grande stile, concedendo la serata d'apertura all'esordiente regista Massy Tadjedin, accompagnata dalle attrici Keira Knightley ed Eva Mendes, e dall'attore francese Guillame Canet. Solo Sam Worthington non si presenta nella capitale, mentre gli altri sono pronti a rispondere alle curiosità della stampa.


Le prime domande sono rivolte alle due bellissimi interpreti.





Seduzione e infedeltà: esiste un campanello d'allarme che ci fa avvertire il tradimento?
Eva Mendes: "Non saprei rispondere, però per quanto riguarda l'aspetto della seduzione noi abbiamo cercato appositamente di ridurre al minimo la sensualità, e lo abbiamo fatto molto attentamente, perchè non era questo l'aspetto primario".
Keira Knightley: "Penso che il film parli di situazioni che possano capitare a tutti, ma non ho proprio idea di quale possa essere un campanello d'allarme per farci capire se nostro marito ci tradisca oppure no."

Una novità per voi è stato lavorare con un attore australiano, Sam Worthington. Come è andata?
Keira Knightley: "Diciamo che per me la novità maggiore è stato il non recitare in costume, ma interpretare un film moderno. Con Sam mi sono trovata molto bene, mi piace lavorare con lui, è un attore straordinario."
Eva Mendes: "Già prima di Avatar lo ritenevo un ottimo attore, e credevo avesse bisogno solamente di una possibilità per mostrare il suo valore. Finalmente l'ha avuta, ed è diventato uno dei migliori del pianeta. Qui il suo personaggio è molto complicato e faticoso da interpretare, e creo che lui l'abbia fatto al meglio."

Dalla domanda seguente si inserisce anche Canet.

E' più grave tradire con il corpo, o portarsi dietro il fardello del tradimento non consumato?
Guillame Canet: "Ci si sente a disagio in entrambe le situazioni, e si ha il senso di colpa. La cosa migliore ovviamente sarebbe l'esser felici senza bisogno di tradire, ma se proprio non si ha scelta, forse credo sia peggio nutrire sentimenti per qualcuno che non sia il proprio partner."
Keira Knightley: "Credo che tutti noi propendiamo un momento da un lato, e un momento dall'altro. Ma alla fine ti rendi conto che non ne hai idea."
Eva Mendes: "Dipende dalle situazioni, in quanto ogni rapporto è diverso, e non può esistere una regola fissa."

Cosa vi ha attratto della sceneggiatura?
Guillame Canet: "Mi piaceva tutta la situazione, era così sottile, così vera, che l'ho trovata subito entusiasmante."
Keira Knightley: "Mi sono innamorata immediatamente della sceneggiatura, soprattutto perchè è un film privo di approccio moralistico, ed in qualche modo è il pubblico che deve dare il suo giudizio; non ci sono atteggiamenti giusti o sbagliati a prescindere."
Eva Mendes: "Ho trovato il copione straordinario, e quando mi sono incontrata con Massy (Tadjedin n.d.r.) mi sono trovata subito a mio agio, anche perchè siamo entrambe logorroiche. E poi avevo la possibilità di lavorare con Keira, che è senza dubbio la migliore della sua generazione."

Successivamente, ecco due domande esclusivamente per Canet.

E' un film sul tradimento e sulla tentazione. Nella vita reale come si comporta?
Il fatto che siamo attori non ci rende certo più bravi nel dire le bugie. Anzi, ritengo sia il contrario, perchè noi cerchiamo la verità in una storia finta, nel personaggio che costruiamo. Il film e la vita reale sono due cose totalmente divrse, ed io sono un pessimo bugiardo.

Il suo è il personaggio più romantico. Per un uomo deve ammettere che è strano.
Oggi viviamo in una società in cui la donna ha assunto un nuovo ruolo, e parecchi uomini sono diventati più sensibili, esprimono di più le loro emozioni, accettando questo debolezza. Per cui no, non direi sia proprio strano.

Chiude la regista, rispondendo alle ultime due domande della stampa.

Nella maggior parte del tempo assistiamo a dialoghi intensi e inquadrature sui volti. A cosa è dovuto?
E' vero, ci sono molti primi piani. Non dobbiamo mai dimenticare che gli attori recitano con tutto il corpo, e in tal modo è possibile osservare i dettagli, e catturare le loro espressioni.

La location è New York. Come mai questa scelta?
Avevo a che fare con attori di nazionalità diverse, e di sicuro New York era in grado di racchiuderle tutte, rendendo la cosa più credibile. E poi è una città che rilascia un'energia enorme; quando una donna scende per andare a prendere una tazza di caffè la città le offre una possibilità di cambiamento. Può sembrare strano, ma credo sia un luogo molto romantico