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La Papessa




Torna sul grande schermo la papessa Giovanna





31/05/2010 08:05a cura di FilmFilm.it

A poche settimane dall'uscita di Agora, sulla vita di Ipazia, matematica e filosofa, una delle persone più colte del suo tempo, massacrata ad Alessandria nel 415 dai cristiani, arriva al cinema la storia di un'altra donna che si trova contro le gerarchie ecclesiatiche. E' La Papessa, il film di Sonke Wortmann da 22 milioni di euro, in uscita il 4 giugno, distribuito da Medusa.


La pellicola porta di nuovo sullo schermo la storia, creduta dai più una leggenda, della Papessa Giovanna, una donna che secondo alcune cronache medievali tra l'853 e l'855 sarebbe salita, fingendosi uomo, al soglio di Pietro.






La vicenda, già portata al cinema nel 1971 da La Papessa Giovanna di Michael Anderson con un'intensa Liv Ullman, torna in maniera più edulcorata, nel film di Sonke Wortmann (subentrato a Volker Schlondorff), interpretato da una delle giovani attrici tedesche più apprezzate del momento, Johanna Wokalek (La banda Baader - Meinhof).
La sceneggiatura è basata sul libro di Donna Woolfolk Cross (in Italia edito da Piemme).

La storia della Papessa è stata raccontata per la prima volta nel 1265 dal domenicano Martin von Troppau, che nel suo "Chronicon pontificum et imperatorum" parla di Johanna, originaria di Mainz o dell'Inghilterra, diventata papa nel IX secolo, con il nome di Giovanni VIII, dopo Leone IV. Si racconta che partorì durante una processione al Laterano e morì durante il parto.
Una vicenda che oltre alle citazioni in alcuni libri sulla storia dei pontefici e cronache del tempo, è stata accennata nei secoli, fra gli altri, anche da Petrarca, Boccaccio e Platina, il famoso bibliotecario pontificio.

E non mancano i riferimenti della cultura popolare come la carta della papessa fra i tarocchi, che verrebbe dalla storia di Giovanna, ma anche il fatto che in quegli anni, per un certo periodo pare sia stata introdotta in Vaticano la consuetudine, prima di proclamare eletto il Papa, di controllarne la virilità attraverso una sedia speciale con un buco al centro.
A ribadire invece il carattere di leggenda per Giovanna ci sono vari fattori, come le discrepanze sulle date del suo papato che si accavallerebbe con quello di Benedetto III e il fatto che la sua storia abbia iniziato a diffondersi solo quattro secoli dopo i fatti.

Elementi contrastanti che hanno solo reso per i produttori l'idea dell'adattamento più interessante: ''I lettori tedeschi me compreso adorano i romanzi storici - spiega nelle note di produzione Oliver Berben della Constantin Film Produktion - Ho trovato la storia di Johanna così affascinante ed elettrizzante da pensare subito 'Sarebbe perfetto per un film! Il pubblico lo adorerebbe''.

Il film traccia la vita della futura papessa dalla nascita nell'815 nella campagna della Franconia, alla morte in Vaticano (la Roma medievale è stata ricostruita in Marocco) nell'855.
Una storia che mette in scena la grande volontà della ragazza, particolarmente dotata e intelligente nello studiare nonostante i divieti imposti alle donne, la possibilità di essere ammessa come prima ragazza nella scuola della Cattedrale e il suo amore per il nobile Gerold (David Wenham), che la seguirà anche a Roma.
Qui Giovanna, facendosi passare per monaco, grazie alle sue capacità diagnostiche e mediche riesce a guarire il Papa (John Goodman) e ne diventa consigliere, per poi succedergli. Ma alle sue spalle gli altri cardinali tramano.

Wortmann sottolinea l'apporto al film della Wokalek: ''E' un'attrice molto appassionata. Per un regista come me è stato un autentico piacere operare in un'atmosfera molto rilassata e osservarla recitare''.(ANSA)