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Un danese in Grecia





14/04/2010 12:04a cura di Valerio Salvi

Incontriamo Mads Mikkelsen a Londra per Scontro tra Titani, remake del celebre film del 1982. Mads veste i panni di Draco, il mentore dell'eroe Perseo. Insomma è arrivato ad Hollywood con una spada in pugno per fare uno dei cavalieri della Tavola Rotonda e ora ci torna sempre con la spada! E’ vero, sono quello con la spada, sai le etichette vanno molto… comunque in Danimarca nessuno li fa i film con la spada…






In realtà lei è quello che muore con la spada in pugno.
E’ vero, ma non dirglielo, magari qualche volta sopravvivo, anzi magari non sono neanche morto. Comunque una morte eroica è sempre la miglior fine per un personaggio.

Tornando alle etichette, le pesano?
Ma sai fai una serie TV dove sei un medico, diventi medico, poi fai una parte di un omosessuale e sei il “gay”, tutti tendono a catalogare, l’importante è fare ruoli vari e se per farlo devo girare il mondo, va bene.

Lei è anche quello dei film d’autore, la Bier la sceglie sempre per i suoi…
E’ vero, ma mi piace fare sia quelli, sia un film come questo dove sembrava di stare in una grande famiglia.

Quale è stata la cosa più difficile in questo Scontro tra Titani?
Focalizzarsi sulle scene è stato molto difficile, ma in questo il regista ci ha aiutati molto costruendo intorno un ambiente che ci ha aiutato ad immedesimarci nei personaggi.

Come è stato lavorare con il green screen?
Beh, ragazzi avevamo con noi il Dio del green screen. Sam con Avatar credo ne abbia fatto più di tutti noi messi insieme. Comunque ce ne è molto meno di quanto si possa immaginare. Certo, fare dei salti in aria facendo finta di trovarsi in mezzo ad una furiosa battaglia con delle creature mitologiche, può essere un po’ surreale.

Come è stato avere vicino Sam che in questo momento è una sorta di missile lanciato verso Marte?
Si solo che nessuno gli ha detto che è una star e quindi lui ancora non lo sa! A parte gli scherzi, il bello di Sam è che ha i piedi ben piantati per terra. E’ un ragazzo normale che sta avendo un gran successo, ma con cui si lavora benissimo, per lui l’importante è che il film sia il migliore possibile..

Comunque, il cast è veramente eterogeneo, tra l’altro siete tutti un po’ “bondiani”.
E’ vero gli “almost Bond” per parafrasare un famoso film. Comunque secondo me è un’ottima cosa, d’altronde impersoniamo dei greci, e nessuno di noi è greco tanto vale essere così vari che la gente si chiede “e questo da dove viene?”, un po’ come gli spartani di 300.