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Shutter Island, Scorsese e Di Caprio ancora insieme





09/02/2010 14:02a cura di Daria Castelfranchi

Presentato a Roma il film Shutter Island, quarto capitolo del sodalizio tra Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio. Presentato fuori concorso al prossimo Festival di Berlino, nulla possiamo dire del film fino alla sua proiezione alla kermesse tedesca.


E’ stato presentato oggi a Roma il film Shutter Island, quarto capitolo del sodalizio tra Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio.





Il film, tratto dal best-seller di Dennis Lehane - autore tra l’altro del fortunato Mystic River - a detta dello stesso attore “è un mix di horror gotico e thriller psicologico” ed è, in particolar modo, un film sul dolore, sulla sofferenza umana, “sul senso di perdita e la capacità del personaggio di superare il trauma” prosegue Di Caprio.
Un film questo, che porta con sé l’eredità dei maestri del cinema espressionista tedesco, da Otto Preminger a Fritz Lang, ai quali il regista ha detto di essersi ispirato e di cui, durante la lavorazione del film, ha mostrato alcune opere agli attori per prepararli sul genere che avrebbero affrontato e sull’atmosfera che voleva ricreare. Lui stesso, ricorda, è cresciuto ammirando grandi film hollywoodiani realizzati da immigrati tedeschi ed il loro cinema fa dunque parte della sua vita.
Giunti al quarto film insieme dopo Gangs of New York, The Aviator e il premiato con Oscar The Departed, Scorsese e Di Caprio hanno raggiunto un alto livello di fiducia, fiducia diventata ancora più profonda, grazie anche al tema di questo film, che scava nell’anima del personaggio, nell’anima e nella mente dell’uomo in genere.
Di Caprio, oltre alla fiducia e all’ammirazione nei confronti del regista e della collaborazione che hanno, ha voluto sottolineare anche la capacità di Scorsese di dare totale fiducia ai suoi attori: “lui si affida a te, ti dà una responsabilità, ti rende proprietario del tuo personaggio” e molti registi non hanno questa capacità, tendono a voler controllare eccessivamente.
L’attore, che già a quindici anni ebbe il suo primo ruolo da protagonista, ha spiegato che gli eroi con cui è cresciuto erano Robert De Niro, Montgomery Clift e James Dean: non ha obiettivi specifici o ambizioni particolari, ciò che gli interessa è realizzare qualcosa, proprio come hanno fatto loro. L’attore ha detto di sapere bene quali film lo emozionano e Shutter Island è stato uno di questi:“Voglio interpretare ruoli che mi toccano”, ha spiegato, “ma sono nervoso, ho sempre la sensazione di non aver fatto abbastanza”.
Da anni impegnato attivamente nella salvaguardia dell’ambiente, Di Caprio auspica che l’impegno in tale ambito continui e ha affermato che solo dopo il film di Al Gore, la gente ha aperto gli occhi su questo tema così drammaticamente attuale e così ugualmente poco considerato.
Non possiamo svelare nulla sul film, che sarà presentato fuori concorso al prossimo Festival di Berlino: quel che è certo è che sarà uno dei film-evento dell’anno e che rimarrà a lungo impresso nelle nostre menti.