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Negli occhi di Vittorio Mezzogiorno





31/10/2009 19:10a cura di Italo Rizzo

In vendita il documentario presentato a Venezia, un affettuoso ricordo del grande attore partenopeo. Nella sezione Controcampo italiano, a Venezia 2009, è stato proiettato Negli occhi, un documentario fortemente voluto da Giovanna Mezzogiorno e realizzato grazie alla piccola casa di produzione Vega’s Project.


Il film ha ricevuto una Menzione speciale dalla Giuria e ora è riproposto al pubblico da 01 Distribution, che ha pensato bene di editarlo direttamente in dvd.






Negli occhi nasce come un progetto intimo, familiare, nonostante l’intento sia far conoscere il talento di Vittorio Mezzogiorno, scomparso il 7 gennaio 1994.
I due registi, Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso, privilegiano le testimonianze, i ricordi, i momenti rivelatori di un carattere, di una personalità generosa ed unica come quella di Mezzogiorno.

Tutto il film è guidato dalle parole della figlia Giovanna, attrice ormai affermata, che sceglie di raccontare gli episodi più intensi di una vita trascorsa cambiando città, palcoscenici e ruoli, in una sfida continua con se stessi. Non bisogna aspettarsi da Negli occhi il classico documentario, sono insolitamente poche le sequenze tratte dai lavori di Vittorio (soprattutto da quelli teatrali, il Mahabharata in particolare), bensì lasciarsi trasportare dalle testimonianze degli amici, dei familiari, degli artisti che hanno lavorato con lui, su tutti Giuliano Montaldo e Marco Bellocchio.

Uno spazio importante è dedicato alle esperienze teatrali perchè sono state quelle a svelare il talento dell’attore partenopeo: Peter Brook conserva di lui un ricordo vivido, e come tutti ne sente la mancanza.
Attraverso interviste di repertorio possiamo ascoltare lo stesso Mezzogiorno parlare delle sue origini, delle difficoltà del mestiere, dell’amore per la sua terra: è materiale raro, che sarebbe stato utile approfondire maggiormente.

Ma la chiave di lettura scelta, si diceva, è quella che mette al centro l’uomo, con la sua complessità e le sue scelte di vita. In questo senso, Negli occhi può dirsi riuscito; per lo spettatore è come leggere un diario, oppure entrare in una stanza piena di oggetti del passato.

Riguardo il dvd, la qualità complessiva è discreta, la codifica video è 1,78:1 anamorfica, l’audio in 5.1 solamente in italiano, sottotitoli opzionabili in inglese e italiano per non udenti. Nessun extra presente purtroppo, perciò il film è da consigliare principalmente a chi vuole conoscere meglio Mezzogiorno, noto al grande pubblico per le sue prove ne La Piovra, Il giocattolo o Grido di pietra.