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New Moon: I Volturi sono a Roma





23/10/2009 09:10a cura di Tiziano Costantini

Lo scorso anno, durante il Festival del Film di Roma, ci mostrarono i primi venti minuti del film, quest'anno invece in occasione dello stesso evento, Twilight: New Moon ci regala solamente qualche spezzone tratto dalle scene più esaltanti, e delle brevi interviste ai protagonisti. Quello che forse, in ambito cinematografico, è il più grande tornado mediatico degli ultimi anni, porta nella capitale la rappresentanza dei "Volturi", formata da Cameron Bright, Jamie Campbell Bower e Charlie Bewley, oltre alla sceneggiatrice Melissa Rosenberg.







Prima di sfilare sul red carpet, assediati dai numerosi fans, rivolgono la loro attenzione alla stampa, rispondendo cordialmente ad una serie di domande e curiosità sul mondo di Twilight.

Tutti i membri del cast sembrano entusiasti. Non c'è qualcosa di negativo nel far parte di questa saga?
Jamie Campbell Bower: "Le levatacce. Scherzi a parte, no non c'è nulla di negativo, è realmente favoloso far parte di un progetto così."

Robert Pattinson è ormai continuamente assalito dalla fans. Siete pronti a tutto questo?
Cameron Bright: "Non credo ci si possa preparare ad una cosa del genere. Spero di non essere aggredito, io non ho fatto nulla alle donne!"

La vostra preparazione è stata diversa da quella dei vampiri "buoni"?
Charlie Bewley: "Beh, quando si penetra nella storia si è assorbiti da una sorta di magia; nulla ci avrebbe potuto preparare. Una volta che ci siamo vestiti, e ci siamo messi le lenti a contatto, ci siamo finalmente sentiti dei vampiri.
Ogni tanto è bello interpretare il ruolo del cattivo, ma ad ogni modo va detto che in questa saga non si può stabilire se ci sono buoni e cattivi. Se la gente ci osserva dal punto di vista di Edward è normale che passiamo come tali, ma in realtà ci deve essere una dinastia che governi."

Come siete stati selezionati? E come vi ha preparato il regista?
Cameron Bright: "Chris Weitz è un ottimo regista, si fida molto dei suoi attori e ci ha permesso di fare ciò che volevamo, ma al tempo stesso è molto disponibile per qualsiasi domanda o consiglio.

I fan si devono aspettare dei cambiamenti rispetto al libro? E a tal proposito, qual'è stata la parte più difficile da rappresentare?
Melissa Rosenberg: "La nostra sfida consisteva nel prendere i pensieri di Bella dal libro ed esteriorizzarli, trasformarli, e metterli in scena. Ovviamente ci sono delle scene che, rispetto al libro, abbiamo dovuto accorciare, ma anche qualcuna che abbiamo dovuto ampliare.

Qual'è il segreto di tanto successo?
Jamie Campbell Bower: "Non saprei esattamente. Sono accadute tante cose negli ultimi anni, a partire dalla crisi d'identità dei giovani, l'Emo music, e poi ovviamente il libro favoloso scritto da Stephanie e infine il fatto che siano attori molti belli come Robert e Kristen, che rendono il film appagante anche dal punto di vista estetico."

Cameron Bright: "Le vicende narrate dal libro sono belle e molto particolari, non è la solita storia di vampiri, è qualcosa di estremamente unico."

Avete girato delle riprese anche in Italia. Come vi siete trovati?
Charlie Bewley: "Si, siamo stati a Montepulciano. E' una stupenda cittadina che è rimasta come prima, ci sembrava di essere tornati indietro nel tempo. C'erano cinquemila ragazze, tanti fan; è stata un'esperienza unica soprattutto per chi, come me, non aveva mai partecipato a grandi produzioni. E poi l'ospitalità e l'accoglienza sono state eccellenti."

Melissa, che rapporto ha lei con Stephanie? E quale differenze ha notato tra i tre registi dei rispettivi film della saga?
La mia relazione con Stephanie è cresciuta molto. All'inizio ero molto più protettiva nei confronti del mio lavoro, poi l'ho conosciuta meglio e l'ho utilizzata come una risorsa; è una grande collaboratrice che ha dato un contributo enorme.
Con i registi ho vissuto delle esperienze diverse. Ad esempio con Catherine ho avuto poco tempo per scrivere il copione, con Chris invece l'avevo già scritto da tempo; comunque sono tre registi diversi, e ve ne accorgerete.

Ci sono molte scene di azione. Come vi siete comportati? Vi siete fatti male?
Charlie Bewley: "Mi sarebbe piaciuto farmi più male. Scherzo, ovviamente. Ci sono gli stuntman, e sono loro che sono più eposti al rischio. Per esempio lo stuntman di Robert si faceva male al braccio di continuo."

Prima dei casting conoscevate già Twilight? Pensate sia un film più adatto ad un pubblico di ragazze?
Cameron Bright: "La mia ragazza mi trascinò al cinema lo scorso anno, quindi lo conoscevo. Comunque si sta cercando di renderlo maggiormente universale, e penso che in tal senso il film guadagni molto con le diverse scene di azione."

Jamie Campbell Bower: "Forse è vero che piace di più alle ragazze, ma c'è da dire che probabilmente prima del film, quando c'era soltanto il libro, la situazione era più omogenea."