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Comincia il toto-Marc'Aurelio





22/10/2009 09:10a cura di Teresa Lavanga

Come spesso accade nei grandi festival, gli ultimi film a passare in concorso rimettono in discussione il toto-palmares dei giorni precedenti. E' cosi' anche al Festival di Roma dove il danese Brotherskab (Fratellanza) di Nicolo Donato e L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, che hanno chiuso la sfilata dei film in competizione nella selezione ufficiale, entrano di diritto nel toto-Marc'Aurelio, finora dominato da Up in the air, il film di Jason Reitman interpretato da George Clooney.


Ma se assegnato a Reitman il Marc'Aurelio d'oro al miglior film riporterebbe la statuetta nelle mani dello stesso regista a due anni di distanza dalla vittoria con Juno, come d'altronde accaduto alla Mostra di Venezia con il Leone d'oro andato ad Ang Lee sia nel 2005 che nel 2007.





Ma i premi piu' ambiti assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Milos Forman (il regista di tanti capolavori, da Qualcuno volo' sul nido del cuculo a Larry Flint) e composta da Gabriele Muccino, Gae Aulenti, Jean-Loup Dabadie, Pavel Lungin, Senta Berger sono quattro: oltre Marc'Aurelio d'Oro della Giuria al miglior film, ci sono il Marc'Aurelio d'Argento della Giuria alla migliore attrice, il Marc'Aurelio d'Argento della Giuria al migliore attore e il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio d'Argento, che verranno tutti assegnati venerdì alle 18.30 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium.
E cosi' nella rosa dei film papabili per un premio c'e' anche il cileno Dawson Isla 10, che non solo e' il candidato cileno all'Oscar per miglior film straniero ma anche uno dei film che ha ottenuto la migliore accoglienza.
Per il premio alla miglior attrice sembra essere in pole position Ellen Mirren per The Last Station, ma sembra avere delle chance anche la piccola Greta Zuccheri Montanari, protagonista del film di Diritti.
In testa al toto-premio per l'interpretazione maschile c'e' poi senz'altro George Clooney, qualora il film di Reitman non ottenga un premio per la pellicola. Ma vanno certamente tenute in considerazione le performance di Sergio Castellitto in Alza la testa e degli esordienti Guido Beranek in Marpiccolo di Alessandro De Robilant e Gabriele Campanelli, al fianco di Castellitto nel film di Alessandro Angelini. (Adnkronos)