La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica

Artisti correlati:

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Film correlati:

Christine Cristina




La Sandrelli all'esordio registico





20/10/2009 01:10a cura di Tiziano Costantini

Tra i registi esordienti al Festival del Film di Roma spicca il nome di Stefania Sandrelli. La poliedrica attrice italiana si è cimentata per la prima volta dietro la macchina da presa, presentando la pellicola fuori concorso, Christine Cristina, dedicata alla poetessa Christine De Pisan. Oltre alla già citata regista, a rispondere alle domande della stampa non poteva mancare la figlia Amanda, protagonista del film, ed Alessandro Haber. Le prime domande sono ovviamente per la Sandrelli "mamma".








Qual'è per lei la differenza tra film e sceneggiato televisivo?
Non so, dipende da come si guarda. Io in quanto attrice sono entrata spesso nelle case degli italiani, e sono convinta che quando entri un posto devi avere un enorme senso di responsabilità, a prescindere da ciò che stai interpretando.

Da dove nasce il desiderio di diventare regista?
Credo sia inevitabile per tutti gli attori che arrivi il desiderio di passare dall'altra parte della telecamera. Ci avevo già provato anni fa con Buongiorno Amore, ma la cosa non ha avuto seguito. Così ho lasciato passare del tempo, ed un giorno, dopo aver letto un libro sulla storia di Christine De Pisan, mi sono innamorata di questo personaggio e ho portato avanti il progetto.

Lei ha lavorato con molti registi. Da chi ha "rubato", e che cosa?
E' vero, ho avuto la fortuna di lavorare con Germi, Scola, Bertolucci, e altri ancora, ed ovviamente li spiavo, li guardavo; ho assorbito tanto da tutti. Il motivo per cui loro stessi mi risceglievano per i loro film, era proprio perché io cercavo di prendere il meglio, come fa un'ape.

E' un film al femminile o femminista?
E' semplicemente un film che abbiamo avuto nella pancia. Lo abbiamo pensato, ideato. Credo che rappresenti la forza e la grazia femminile, e ci siamo avvalsi della sceneggiatura di due uomini, i quali però hanno una grande sensibilità femminile.

Come è nata la scelta di Amanda?
Ho trovato in lei una disponibilità, una bravura ed un affetto che solo lei poteva darmi, soprattutto per un personaggio a tutto tondo com'è Christine De Pisan. Non ho costruito il personaggio su di lei, abbiamo anzi rispettato l'essenza di Christine.

Interviene a tal proposito anche Amanda Sandrelli:
"Io non mi sono sentita investita di grandi responsabilità perché mi fido di mia madre e del suo intuito. Mi sono fidata e lasciata andare come non avevo mai fatto, per ovvii motivi.
Tra madre e figlia non ci si sceglie, ma ad un certo punto si, si può scegliere se proseguire insieme oppure no."

La domanda successiva è per Alessandro Haber:
Come ha trovato Stefania Sandrelli dietro la macchina da presa
Ho lavorato con tanti registi, ma non sono tutti uguali. Aspettavo l'incontro con Stefania e mi chiedevo come sarebbe stato. Ho scoperto in lei una concretezza ed una forza incredibile, su ogni aspetto. Ci dava molto, ma chiedeva anche molto in cambio, e questo per un attore è fondamentale.
Quando ho letto la sceneggiatura mi è piaciuta subito, perché quando inizia in un modo e finisce in un altro è veramente il massimo.

L'attenzione si sposta nuovamente su Stefania Sandrelli:
Ha ricevuto consigli da altri registi?
No. Il primo regista con cui ho lavorato mi ha sempre detto: "devi rispecchiare quello che tu rappresenti".

Questo film parla anche del potere della parola. Ci vede un legame con l'attuale situazione dell'Italia?
Si, e l'abbiamo rappresentato appositamente. Ero alla manifestazione a piazza del popolo, e spero davvero che non si molli.