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Parnassus - L'Uomo che Voleva Ingannare il Diavolo




Terry Gilliam presenta il suo personale Faust





19/10/2009 08:10a cura di FilmFilm.it

"Lo specchio magico attraverso cui passano le persone per entrare nel mondo immaginario del Dottor Parnassus rappresenta il cinema, ma anche la musica o l'arte in genere che ci permette di fuggire dal mondo che i media ci dicono sia vero". Così il regista Terry Gilliam presenta al Festival internazionale del film di Roma il suo ultimo film, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, dal 23 ottobre nei cinema, interpretato da Christopher Plummer, Lily Cole, Tom Waits e, soprattutto Heath Ledger e i suoi tre "sostituti dietro lo specchio" Johnny Depp, Jud Lowe e Colin Farrel.


Una pellicola visionaria come tutti i film di Gilliam, dove si parla del tema classico del desiderio d'eternità che porta l'uomo a vendere l'anima al diavolo.






Stavolta è il dottor Parnassus, un ex monaco tibetano ("anche se la sua preghiera nel tempio è ebraico-tibetana, è un po' come se avessimo trasferito Israele nel Tibet", spiega il regista) a fare un patto col maligno, ma l'anima che vende - anzi che scommette - è quella della figlia. Chi riuscirà a catturare cinque anime prima vincerà: se sceglieranno il bene, la ragazza sarà libera, altrimenti diventerà proprietà del diavolo. E tutto avviene attraverso uno specchio che, durante uno spettacolo con un carrozzone tipico degli antichi attori itineranti, gli spettatori dovranno attraversare per ritrovarsi nel mondo della loro immaginazione e dei desideri.
L'intervento di Tony, un truffatore dallo sguardo spiritato (Heath Ledger), aiuterà e poi rappresenterà quasi la rovina per Parnassus.

"Questo film è stato finito per e con l'aiuto di Heath - ha detto Terry Gilliam, ricordando che la morte dell'attore australiano per overdose di farmaci ha rischiato di bloccare tutto - Era come se una forza superiore ci guidasse. Abbiamo cercato e trovato tre suoi amici, tre attori eccezionali che hanno accettato di interpretare Tony oltre lo specchio, dove aveva senso che il ragazzo cambiasse sembianze, senza fare prove e devolvendo tutto il loro compenso alla famiglia di Ledger".

Per interpretare la parte di Tony si erano proposti in molti, ma Gilliam voleva che fossero dei cari amici dell'attore scomparso a sostituirlo. Per questo ha anche rifiutato l'offerta degli agenti di Tom Cruise, che avrebbe voluto lavorare nel film: "Me l'hanno proposto - ammette il regista - ma Tom conosceva a malapena Heath e io avevo bisogno di attori che fossero legati a lui con forza per continuare il suo lavoro con lo spirito giusto. E sono stato fortunato a trovare Depp, Low e Farrel".

Niente prove per i tre, ricorda Gilliam, e pochi giorni di lavoro per recitare (nel caso di Johnny Depp, ricorda "abbiamo impiegato tre ore e mezza. E' riuscito subito tutto"). "Parnassus è ovviamente Faust, ma anche Prospero, King Lear e Roberto Calvi.

"La storia del banchiere di Dio - ammette durante un colloquio successivo alla conferenza stampa - mi ha dato una piccola ispirazione. Tutta quella faccenda del ponte dei Frati Neri".(AGI)