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Berlino, alla prima di Valkyrie tra lodi e critiche





21/01/2009 09:01a cura di FilmFilm.it

Una buona dose di critiche e polemiche, ma anche qualche lode, hanno accompagnato ieri sera a Berlino la premiere europea di Valkyrie, il film con l'attore americano Tom Cruise che racconta il fallito attentato contro Adolf Hitler del 20 luglio 1944. Nella sala di Potsdamer Platz c'era anche Cruise, ma il suo ruolo nel film - nei panni dell'attentatore Claus Schenk Graf von Stauffenberg - non ha entusiasmato la critica tedesca, nè almeno uno dei discendenti dello stesso Von Stauffenberg.


"Tom Cruise sembra essere eccessivamente cauto, quasi come se avesse paura di interpretare questo ruolo - ha commentato al domenicale Welt am Sonntag un membro della famiglia, Franz von Stauffenberg - Cruise sembra indeciso in questo ruolo, ma soprattutto non è abbastanza carismatico. Nel complesso, sembra troppo piccolo".





Non la pensa così la figlia del conte Stauffenberg, Konstanze (63 anni), che si è detta "positivamente sorpresa dal film" davanti alle telecamere dell'emittente tv tedesca Zdf.

Ha avuto un'impressione opposta, il critico cinematografico Jan Schulz-Ojala del quotidiano Tagesspiegel: "Cruise forma il centro piatto e privo di espressione del film, attorno al quale svanisce l'apporto degli altri interpreti", ha scritto Schulz-Ojala.
Parole più positive, dal Sueddeutsche Zeitung, secondo cui si tratta di un "thriller abbastanza buono e complesso: eccitante e fondamentalmente storicamente corretto". Tutta la critica, inoltre, è stata concorde nel dire che Cruise è riuscito a catalizzare l'attenzione sulla causa di uno tra i principali esponenti della resistenza contro Hiltler.

E non è mancata la polemica, legata alla controversa appartenenza di Cruise alla Chiesa di Scientology: in una lettera ai suoi colleghi nel Bundestag ottenuta dal quotidiano Die Welt, un parlamentare tedesco ha chiesto di boicottare la premiere di ieri sera a causa dei rapporti dell'attore con la "setta" americana.
Da parte sua, intervistato dal tabloid Bild, Cruise ha rivelato che, anche lui, come Von Stauffenberg, avrebbe cercato di assassinare Hitler.

"Avrei tentato di tutto pur di uccidere quel mostro", ha detto l'attore. "Durante la mia infanzia, ho sempre voluto uccidere Hitler. Noi giocavamo sempre alla guerra: gli alleati contro i nazisti".
Cruise, che è arrivato a Berlino lunedì scorso, ha ricevuto questa settimana il sigillo di approvazione dal governo tedesco: "Il film contribuisce con successo a far conoscere a un'audience internazionale questo capitolo della storia tedesca finora poco noto", ha detto il Commissario federale per la Cultura, Bernd Neumann.
Resta da vedere, come il pubblico europeo accoglierà Valkyrie, che negli Stati Uniti ha già incassato circa 72 milioni di dollari (circa 55,5 milioni di euro) dal suo debutto il mese scorso.(ANSA)