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Ennio De Concini




De Concini, da Sciuscià alla Piovra





18/11/2008 09:11a cura di FilmFilm

Ennio De Concini, morto ieri sera a Roma dopo una lunga malattia, ha attraversato il cinema italiano del dopoguerra realizzando circa 150 film per approdare all'inizio degli anni '80 alla fiction tv di cui firmò molti primi successi a cominciare dalla "Piovra" (1984) di cui scrisse nell' '86 e nell' '87 anche il secondo e il terzo capitolo.


De Concini esordì come autore di commedie ma lasciò presto il teatro e nel 1946 partecipò alla sceneggiatura di Sciuscià di Vittorio De Sica lavorando anche come aiuto regista.





Autore di copioni per registi come Raffaello Matarazzo, Duilio Coletti, Riccardo Freda e Clemente Fracassi, firmò nel 1950 il suo primo lavoro autonomo, Il Brigante Musolino di Mario Camerini.

Fecondo ed instancabile, romano doc, sempre ricco di aneddoti e colori nei suoi racconti, De Concini dette inizio fra l'altro al filone storico-mitologico, genere che fece la fortuna del cinema italiano tra gli anni '50 e '60.
Suo è infatti il copione de Le Fatiche di Ercole (1958 di Pietro Francisci) con Steve Reeves e Silva Koscina. Suoi anche Ulisse di Mario Camerini e Il Colosso di Rodi di Sergio Leone.
Ma nell'epoca d'oro del cinema italiano, gli anni '60, De Concini tocca con la sua scrittura tutti i generi, dall'horror al melodramma (Madame Sans Gene con Sophia Loren) alle riduzioni letterarie (Guerra e Pace di King Vidor) fino alle commedia all'italiana.

Qui si segnalò in particolare per le sceneggiature di Divorzio all'Italiana di Pietro Germi (1961) e Operazione San Gennaro di Dino Risi (1966).
Alcune esperienze come regista non sono altrettanto felici (Gli ultimi 10 giorni di Hitler, 1973) ma ritroviamo De Concini anche all'inizio degli anni '80 sia con alcuni autori del nuovo cinema italiano, come Peter Del Monte (Invito al viaggio) o Roberto Faenza (Copkiller) sia con maestri già affermati come Franco Brusati o Marco Bellocchio, per il quale firma la riduzione di Il Diavolo in Corpo nel 1986.

Ma a partire da questo decennio sarà la televisione a dare a De Concini le maggiori soddisfazioni: è sua una delle prime fiction di successo della televisione italiana, "Storie d'Amore e d'Amicizia" del 1982.
Nonostante una iniziale ed inevitabile diffidenza per il mezzo televisivo, che al consumato sceneggiatore di cinema appariva riduttivo ed effimero, dopo quell'esperienza De Concini firmerà un gran numero di soggetti molti dei quali di straordinario successo.
Tra questi "La Piovra" ma anche "Quei 35 Gradini" (1984) e "Pronto Soccorso" (1990) entrambi con Ferruccio Amendola.

Poi ancora la serie de "Il Ricatto", "Disperatamente Giulia", "Un Uomo di Rispetto" e per Mediaset la rivisitazione di "Marcellino Pane e Vino" (1993) firmata da Luigi Comencini.
Tra le ultime produzioni tv, sempre per Mediaset la "Quindicesima Epistola", un giallo ambientato nel mondo religioso. (ANSA)