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Venezia: dopo Brad e George, oggi è la volta di Beat Takeshi





28/08/2008 08:08a cura di FilmFilm

E' toccato al quasi centenario (11 dicembre) maestro del cinema, il portoghese Manoel De Oliveira, aprire la 65/ma Mostra del cinema di Venezia. Dopo una standing ovation di tutta la platea della Sala Grande e un discorso appassionato sul cinema che da sempre riempie la sua vita, De Oliviera con in mano la pizza con la pellicola per il suo prossimo film ha dichiarato aperto il festival, "il più importante del mondo".


Qualche gaffe della emozionata conduttrice del galà, l'attrice russa lanciata dalla Sconosciuta di Giuseppe Tornatore Ksenia Rappoport, una certa lunghezza del discorso di De Oliveira (ha ricordato gli allori del cinema italiano partendo dal muto di Francesca Bertini), la consegna un anno dopo della coppa Volpi come migliore attore (per L'assassinio di Jesse James) a Brad Pitt hanno caratterizzato la cerimonia di apertura.






Il corto di De Oliveira, Dal visibile all'invisibile, ha preceduto il film di apertura Burn after reading alla presenza dei registi Ethan e Joel Coen e dei protagonisti Clooney, Pitt, Tilda Swinton e Frances McDormand.
Wim Wenders, presidente della giuria di Venezia 65, si è autoincoraggiato: guardando i suoi colleghi ha detto in italiano, "siamo i magnifici 7 come possiamo sbagliare? Tutti noi amiamo il cinema anche se in modi diversi, ma troveremo un accordo".

La serata era cominciata con le parole della Rappoport: "nessuna città come Venezia è stata cantata dal mio paese come la Russia". Dalla platea sono arrivati gli applausi: ai poeti russi o alla Russia che sfida il mondo con la nuova politica estera? Entrata nel cinema "come Alice nel paese delle meraviglie, seguendo quel magico coniglio bianco di Giuseppe Tornatore", la Rappoport, in abito nero stile impero (Alberta Ferretti) ha lasciato il microfono al presidente della Biennale Paolo Baratta che ha accennato al messaggio di auguri inviato dal presidente della Camera e ha sottolineato come per la Biennale, "la cui massima preoccupazione è la qualità" si stia per "dischiudere un futuro di rinnovamento" e non solo per l'imminente via domani al cantiere del nuovo palazzo del cinema.
Gran cerimoniere poliglotta il direttore della Mostra Marco Mueller al secondo mandato: "le emozioni nel vedere i film sono stati il nostro criterio per offire una mappatura nuova dell'atlante cinematografico e per ripartire dopo i primi quattro anni".

Per le due stelle della serata George Clooney e Brad Pitt, folla in attesa fuori il palazzo del cinema sin dal primo pomeriggio e in sala oltre al premio per Pitt, una margheritona gialla per Clooney. Il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi ha fatto il suo ingresso insieme a Claudia Cardinale, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari si è visto alla serata per la prima volta dopo anni, scarsa è stata la presenza dei politici, l'immancabile Marina Ripa di Meana aveva il solito cappello scultura. E poi c'erano tra i tanti, Stefania Sandrelli in lungo nero (Armani), la giurata Valeria Golino fasciata di seta fucsia (Ysl) con il compagno Riccardo Scamarcio con aria da ragazzino anche se in smoking, Eliana Miglio in prezioso abito crema (Cavalli) e invitati con fogge al limite del buon gusto, come ad ogni festival.

Oggi iniziano le proiezioni dei film in concorso per il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. I due primi film in competizione sono Akire to kame del regista giapponese Takeshi Kitano, già Leone d'Oro nel 1997 con Hana-bi, e Jerichow del tedesco Christian Petzold.
E tra gli eventi della sezione Orizzonti, ci sono due titoli legati all'Italia. Il film di Marco Pontecorvo Pa-Ra-Da racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, e il suo arrivo in Romania nel '92, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu. Invece il documentario Valentino: The Last Emperor di Matt Tyrnauer ha per protagonista il celebre stilista italiano.

Tra le curiosità, il film Girara no gyakushu, dove un missile lanciato dai cinesi durante lo svolgimento del G8 in Giappone sveglia un mostro intenzionato a sterminare l'umanità, nella tradizione dei vari Godzilla. (ANSA-AGI)