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Nim's Island: la "nuova" e la "vecchia" Jodie Foster





10/03/2008 09:03a cura di Teresa Lavanga

A pochi mesi dall'uscita della quarta puntata delle avventure di Indiana Jones arriva nelle sale americane (il 4 aprile) un film per gli spettatori piu' giovani che gli stessi registi Jennifer Flackett e Mark Levin hanno definito "L'Indiana Jones dei ragazzi". Ne e' protagonista un'attrice insospettabile in questi panni: Jodie Foster.


Succede nel film L'isola di Nim, in cui, per la verita' la Foster non interpreta una figura eroica ma un'agorafobica, che si vede costretta ad affrontare l'aria aperta, un viaggio in aereo e una tempesta in mare.





E' infatti l'ironia la chiave di lettura del ruolo della Foster in questo film, tratto dal romanzo omonimo di Wendy Orr, in cui interpreta Alex Rover, una scrittrice di romanzi avventurosi la cui vita è, all'opposto del suo eroe, rinchiusa fra le quattro mura di casa, incapace persino di andare a ritirare la posta.
Riceverà però la richiesta d'aiuto di una sua accanita lettrice, una ragazzina che abita insieme al padre in un'isola deserta del sud del Pacifico, ed allora vincerà le sue paure e affronterà il mondo per raggiungere la dodicenne Nim, interpretata da Abigail Breslin, ormai una star a Hollywood, dopo il successo di Little Miss Sunshine.
Terzo protagonista di questa pellicola per ragazzi è Gerard Butler, il Re Leonida di 300, che nel film veste i panni del padre di Nim ma anche quelli dell'eroe dei libri di Alex, in cui il coraggio e il pericolo sono una costante.
''Ho trovato questo romanzo in una libreria sotto casa, mi ha incuriosito il titolo, quando l'ho letto avevo già in mente la sceneggiatura - dice Paula Mazur che ha ridotto il libro nel copione - il personaggio di Alex mi somiglia, io stessa ho moltissime paure, soprattutto quella dell'aereo e la scena di Alex in volo non è altro che il ricordo di un mio viaggio in aereo''.
Meno psicologicamente fragile è la stessa Foster che ammette di avere paura dei serpenti ma di non soffrire di una vera e propria fobia: ''Però amo interpretare i personaggi psicologicamente complessi e questo è stato molto divertente''.
E' un caso però che l'attrice si sia concessa un ruolo brillante, ''Mi piacciono i drammi, sia da attrice che da spettatrice, la mia prima scelta al cinema o in videoteca è sempre per una pellicola drammatica. Ma questa commedia mi è piaciuta subito, perchè tra le altre cose, penso che spinga i ragazzi alla lettura. Il mio primogenito non era un gran lettore, ma quando gli ho portato l'isola di Nim, per leggere rinunciava a cenare, a uscire. Ero fiera di lui perchè da bambina ero una grande lettrice e speravo che un giorno anche i miei ragazzi imparassero il piacere della lettura. Da ragazza leggevo soprattutto le versioni scritte delle pellicole. Andavo al cinema e poi compravo il libro che usciva subito dopo, M*A*S*H* era uno dei miei preferiti''.
''Se avesse avuto dodici anni sarebbe stata lei la perfetta Nim - dicono i registi, riferendosi all'attrice due volte premio Oscar - ma anche Abigail è stata grande, e infatti le somiglia''.
E la Foster aggiunge: ''Lei sta vivendo la mia stessa vita. Io ho iniziato a 3 anni, e anche lei. La sua famiglia viaggia con lei, e sta vivendo questa strana esperienza che ti fa essere uno zingaro con una troupe al seguito. Ma Abigail ha un che di naturale nella recitazione che io non avevo e che mi è costata anni e anni di lavoro''.
''Dicono che i peggiori incubi sul set per un regista siano i bambini e gli animali, noi avevamo entrambi - commentano i registi - Abigail in realtà non ci ha dato nessun problema, anzi, sapeva lei, molto più di noi, come trattare gli animali. Il peggiore attore? Il pellicano. I pellicani infatti non sono sono addomesticabili''.
Dopo L'Isola di Nim per Jodie Foster arrivano due progetti alla regia ''di cui preferisco non parlare, ogni volta che l'ho fatto, che ne ho parlato prima del tempo, è tutto finito in un nulla di fatto''.
Per Abigail Breslin invece, dopo le commedie Little Miss Sunshine, Definitely, Maybe, e Nim's Island, è arrivato il tempo di cimentarsi in un dramma, succederà in Kit Kittredge: An American Girl, pellicola ambientata nel periodo della Grande Depressione in cui interpreta Kit, bambina con la passione per la scrittura.
''La scuola mi piace, l'unica cosa che odio è la matematica, si perde troppo tempo'', dice la Jodie Foster di domani.
(ANSA)