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Quinto giorno: Il thriller è servito





11/02/2008 09:02a cura di Teresa Lavanga

E' fissata per oggi la proiezione del thriller brasiliano Tropa de elite, caso cinematografico legato alla pirateria, che ha consentito ad oltre un milione di persone di vedere la pellicola prima dell'uscita nelle sale cinematografiche









Ore 11.50 DA HONG KONG I BORSEGGIATORI DI JOHNNIE TO
Lametta in bocca per tagliare borse e tasche, arrivano alla Berlinale leggeri come si addice al loro mestiere i borseggiatori del regista di culto di Hong Kong Johnnie To con il film in concorso Sparrow. Questa volta To abbandona le gang della Triade con le loro pistole e affida a questi piccoli malavitosi, piu' capaci di destrezza che di violenza, una storia divertente e surreale che ha come protagonista Simon Yam nel ruolo di Kei, un borseggiatore a capo di un'allegra e buffa brigata composta da tre colleghi.
I quattro si aggirano per le strade della citta' e, leggeri come 'passerotti' (sparrows), poggiano i loro becchi nelle tasche e nelle borse dei passanti. Ma un giorno davanti alla Rolleiflex vintage di Kei, che ama fare tra l'altro fotografie bianco e nero per strada, compare la bellissima Chun Lei (Kelly Lin). Una donna misteriosa quanto pericolosa che coinvolge, anche con il suo fascino, Kei e i suoi adepti in un'opera salvifica. La donna e' infatti legata a un potente e anziano malavitoso Mr.Fu (Lo Hoi Pang) che lei vorrebbe tanto lasciare senza essere uccisa.
Cosi' inizia una sorta di battaglia a colpi di lametta, tra Mr.Fu e i suoi uomini e la squadra di Kei, per dare liberta' alla bella Chun Lei (indimenticabile una sequenza sotto la pioggia in cui le due bande si sfidano a colpi di borseggio vestiti proprio come gli omini di Magritte con l'ombrello). Insomma, un piccolo criminale (soprannominato 'il passero'), e non più Triadi e boss per questo ultimo film di To (che in principio si chiamava Cultured Bird, traduzione inglese di Wen Que, che a Hong Kong indica chi fa il borseggiatore per vivere).
Tra i consulenti tecnici, anche un ex-borseggiatore e un coreografo di danza, per le scene di borseggio più difficili. Il progetto di Sparrow, nato cinque anni fa, si e' realizzato cosi' tardi, spiega To: ''perche' ho lavorato tanto in questi ultimi anni facendo film come Linger (2008), The Mad Detective (2007), Triangle (2007), Exiled (2006) e Election (2006) e i suoi sequel. Quando ho iniziato Sparrow - continua il regista - avevo abbastanza chiari stile e contenuti. Erano i dettagli che non mi erano ancora chiari. Il risultato finale pero' devo dire e' stato al di la' di ogni mia piu' rosea aspettativa''.
(ANSA)

Ore 9.00 NON VEDO L'ORA DI INVECCHIARE
Penelope Cruz è impaziente di invecchiare e non vuole farsi trascinare nel dibattito sul possibile limite che il suo look può rappresentare per la sua carriera.
La fascinosa attrice spagnola, 33 anni, è arrivata al festival del cinema di Berlino per promuovere Lezioni d'amore (Elegy), diretto dalla connazionale Isabel Coixet: nel film interpreta Consuela, una studentessa che intreccia una relazione con un professore molto più grande di lei, interpretato dal 64enne Ben Kingsley.
In conferenza stampa le è stato chiesto se pensa a quando invecchierà e la Cruz ha risposto: "Non vedo l'ora...Voglio provare le cose; non vedo l'ora di avere il mal di schiena e sfruttarlo per il mio lavoro".
Quando le è stato chiesto se il suo aspetto le rendesse più difficile essere presa sul serio, la Cruz ha ricordato di essere "piena di offerte per ruoli" che non hanno nulla a che fare con tutto questo.
"Penso bisogna essere piuttosto egocentrici per pensare di avere quel problema", ha aggiunto l'attrice, candidata lo scorso anno all'Oscar come miglior attrice protagonista per l'interpretazione in Volver di Pedro Almodovar, "Non mi faccio trascinare in questa discussione perchè sono allergica". Lezioni d'amore prende spunto da un breve romanzo dello scrittore americano Philip Roth, "L'animale morente" (A Dying Animal). Coixet ha raccontato di aver discusso approfonditamente il suo progetto con l'autore, che però non ha letto il copione. "Ero ossessionata dal libro...sono una grandissima ammiratrice di Philip Roth", ha spiegato la Cruz, "Per molti anni, ho pensato a Consuela e ho sperato che saremmo riusciti a realizzare il film".
(APCOM)