La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica




Primo giorno: l'attesa è tutta per i Rolling Stones di Scorsese





07/02/2008 14:02a cura di Teresa Lavanga

Dal 7 al 17 febbraio la nostra home page sarà interamente dedicata al primo grande Festival Cinematografico dell’anno. Per tutta la durata della Berlinale, infatti, troverete, aggiornati in tempo reale, gossip, anticipazioni e tutto ciò che ruota intorno alla grande manifestazione tedesca.


Ore 18.43 DELIRIO PER GLI STONES





''Welcome to Berlin!''. Inedito anfitrione, Mick Jagger, sovverte le regole e da super-ospite diventa padrone di casa, aprendo la prima e attesissima conferenza stampa della 58ma Berlinale. Di scena e' una rara combinazione di mostri sacri: The Rolling Stones e Martin Scorsese, presenti per la prémiere mondiale di Shine a Light, ''concert doc film'' del gruppo diretto dal regista newyorkese, primo documentario in assoluto ad inaugurare il festival di Berlino. E la piu' grande rock band vivente non ha tradito il rischio delirio preventivato dalla portata dell'evento: l'area del festival invasa da fans bivaccanti al freddo, ore di attesa per accedere alla proiezione stampa, sala conferenze gia' in overbooking 60 minuti prima dell'inizio. ''E' stato meraviglioso e divertente lavorare con Marty ed altrettanto e' presenziare a Berlino, a questo grande festival'', annuncia il leader degli Stones subito contraccambiato nei complimenti da Scorsese. ''Mancavo da Berlino dai tempi di Toro Scatenato, una vita fa. Oggi porto un documentario, che pero' e' speciale. Per me i Rolling Stones hanno rappresentato continua fonte di ispirazione negli anni: sono come la musica, senza tempo. Volevo catturare la loro performance per ''possederli'' in un certo senso'', spiega il regista premio Oscar descrivendo cosi' la genesi di Shine a Light, che uscira' in Italia in aprile. ''So che un concerto live genera dosi emozionali impensabili per il cinema ma e' possibile avvicinarle usando appropriatamente le macchine da presa: si devono muovere come in una danza, si deve creare una poesia di movimenti tra carrelli e gru. Bisogna dialogare con il palco senza che la band si accorga di te''. E, in effetti, l'effetto ottenuto dal regista di The Departed sul concerto di Jagger e compagni del 2006 al Beacon Theater di NY e' strepitoso: 122minuti di pietre miliari del rock interpretate con la solita (e inossidabile) energia del gruppo intervallati da immagini di repertorio, tra stralci di vecchie interviste (inclusa quella a Jagger dopo il rilascio dalla prigione) e confessioni da memorabilia. ''Quando ci hanno detto che qualcuno voleva fare un film su di noi non eravamo entusiasti, ma quando abbiamo saputo che si trattava di Martin, abbiamo accettato senza indugi'', spiega Keith Richards che sottolinea quanto il ''discreto ma potente lavoro di Scorsese non abbia minimamente distratto la nostra performance''. ''Ci sono state prove, certo - lo interrompe Jagger - ma poi nessuno di noi sapeva come sarebbe finito e Marty e' stato grandioso ad accettare questa ''regola'' del rock''. L'idea iniziale degli Stones era quella di un concerto su una spiaggia ''magari da mostrare in formato IMAX o 3D'', aggiunge Mick, ''ma Scorsese voleva ritrarci piu' .. intimamente, catturare come ci comportiamo tra di noi sul palco e secondo me ci e' riuscito alla perfezione''. Alle 19 i Rolling Stones e Martin Scorsese taglieranno il nastro di partenza di questa Berlinale e il tappeto rosso vibrera' a tempo di rock, con buona ''Satisfaction'' del direttor Dieter Kosslick.
(Adnkronos)

Ore 15.51 COSTA GAVRAS: LA FORZA DELLE IMMAGINI E’ UN ISTINTO PRIMORDIALE
''La forza delle immagini nasce dalla nostra biologia: e' un istinto primordiale, per sfuggire a un pericolo dobbiamo vederlo con un anticipo sufficiente'' e' la spiegazione del grande potere della televisione e del cinema, secondo il regista greco Constantin Costa-Gavras, presidente quest'anno della giuria del 58mo festival di Berlino. ''La reazione alle immagini di Abu Ghraib in effetti e' stata cosi' forte che l'accettazione per la guerra in Iraq da allora e' andata sempre piu' diminuendo'' afferma Costa-Gavras, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano di Berlino Der Tagesspiegel. Costa-Gavras, che nei prossimi giorni compira' 75 anni essendo nato a Loutra in Grecia da padre russo il 12 febbraio 1933, ricorda di aver gia' fatto parte una volta di questa giuria nel 1976, con Charlotte Rampling e Mario Vargas-Llosa, quando il presidente era Tennessee Williams. Autore di film di successo spesso con temi politici e di denuncia sociale come L'Amerikano, La Confessione o Music Box - Prova d'accusa, nell'intervista il regista greco ammette di introdurre sempre elementi ''di massa'' nei suoi film: ''I miei film sono pensati come spettacoli, show. Il teatro greco, Moliere, Shakespeare, Brecht, sono tutti spettacolo. Chi va al cinema, non va a un'assemblea politica. Il cinema e' arte per il grande pubblico'' afferma Costa-Gavras nell'intervista. Il prossimo film, che spera di poter preparare un po' anche durante il festival di Berlino, si chiamera' Eden is West, parlera' di immigrati illegali in Europa e per la prima volta andra' a girare nel suo paese natale, in Grecia. ''E' strano che io ancora non ci abbia mai lavorato, ma per motivi politici non ho potuto girare in Grecia il mio film sulla dittatura militare greca (L'amerikano). Eden is West potrebbe essere ambientato ovunque. Ma poiche' le vere sofferenze degli immigrati non possono essere mostrate sul grande schermo, desidero fare un film piu' leggero possibile. Soprattutto voglio raccontare la nostra societa', quella nella quale i rifugiati arrivano. Sarebbe ingenuo credere che possiamo accogliere tutti, ma mi fa molta rabbia che non contribuiamo almeno aiutandoli, per esempio migliorando le condizioni di vita in Africa. I migranti non hanno piu' nessun sogno in patria. Il loro sogno e' l'Europa e noi gli togliamo anche questa speranza. Mi fa arrabbiare molto che noi li umiliamo e li rispediamo a casa a mani vuote alle loro famiglie. Li cacciamo via come se fossero gente di seconda classe''.
(ANSA)

Ore 14.15 HILARY SWANK, POLITICA MI INTERESSA MOLTO
L'attrice Hilary Swank, a Berlino per l'apertura del 58mo festival cinematografico, ha confessato di essere molto interessata alla politica e alla campagna elettorale negli Stati Uniti. ''Seguo con molto interesse l'attuale dibattito, e sono convinta che è molto importante votare. Ogni scheda conta'' ha detto l'attrice premiata due volte con l'Oscar, e che ieri sera ha ricevuto un premio tedesco, la Cinecamera d'oro, per la sua attività cinematografica. ''A chi darò il mio voto però non lo posso dire'' ha detto
(ANSA)

Ore 13.20 SCORSESE, IL MIO MAESTRO E' STATO FRANCESCO ROSI
Nella giornata inaugurale della cinquantottesima edizione del Film Festival di Berlino, il regista Martin Scorsese ha voluto rendere un omaggio all'opera cinematografica di Francesco Rosi, che considera un maestro di un'intera generazione di registi. "Il mio rapporto con i suoi film è molto intenso", ha detto Scorsese al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, "e rivedo spesso i suoi film. Soprattutto Salvatore Giuliano, che è stato il modello per il mio Taxi Driver. Si tratta di uno dei più grandi film della storia del cinema!". Il regista italo-americano, il cui film Shine a Light, un documentario su due concerti newyorchesi dei Rolling Stones, sarà presentato questa sera fuori concorso, racconta di aver mostrato pochi mesi fa Salvatore Giuliano in una versione da 35 mm per due volte ad alcuni suoi amici. "E' un esempio straordinario di come si deve raccontare una storia. Tutti avevano lo sguardo fisso sullo schermo, una cosa incredibile! Rosi è uno dei più grandi registi e ho costantemente presente la sua opera". Sul giornale Berliner Morgenpost è invece lo stesso Rosi a raccontare quanto sia stato importante per lui il festival di Berlino, che lo lanciò sul piano mondiale e che quest'anno dedica un omaggio alla sua cinematografia. "La Berlinale ha avuto un'enorme importanza per la mia carriera", spiega Rosi, il quale ha ricordato che Salvatore Giuliano fu rifiutato dalla Mostra del Cinema di Venezia e anche dai distributori, "perchè l'argomento trattato appariva troppo scabroso. Poi arrivò la Berlinale che incluse la pellicola in concorso. Nel 1962 ottenni l'Orso d'argento per la migliore regia e da quel momento anche il mio Paese si interessò al mio film, anche se tardi".
(AGI)

Ore 11.20 FORFAIT DELLA BIER E BONNAIRE DA GIURIA
La regista danese, amata da Lars Von Trier, Susanne Bier (Dopo il matrimonio), e l'attrice francese Sandrine Bonnaire, non saranno nella giuria internazionale della 58/a edizione del Festival di Berlino: la prima per motivi di lavoro e la seconda per motivi personali. E' quanto è stato annunciato oggi alla conferenza stampa della giuria, che ha come presidente il regista greco-francese Costa-Gavras. Presenti gli altri membri della giuria. Ovvero: l'attrice tedesca Diane Kruger, l'attrice taiwanese Shu Qy, il production designer tedesco Uli Hanisch, l'americano Walter Murch e il produttore ucraino Alexander Rodnyansky. E' stato comunque annunciato che la Bonnaire e la Bier non verranno sostituite in giuria ''resta comunque una giuria internazionale così com'è - ha detto Gavras - e comunque ci sono ancora due bellissime donne''.
(ANSA)

Ore 11.00 LA “MOVIE MAP” DELLA BASILICATA I LUOGHI DEL CINEMA DELLA REGIONE PRESENTATI AL FESTIVAL
Un'intera regione, la Basilicata, si propone come set cinematografico, attraverso un opuscolo, anzi, una "movie-map", dal titolo "Basilicata in scena" che, nella versione in lingua tedesca, sarà presentata domani al Festival internazionale del cinema di Berlino. Realizzata dall'Apt Basilicata e promossa dal dipartimento regionale alle Attività produttive, la "movie-map" raccoglie le immagini dei film più significativi girati sul territorio regionale, accompagnate dalle dichiarazioni di registi che hanno scelto la Basilicata come set, e l'elenco aggiornato di tutti i film girati in Basilicata. Matera con i film Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini,The Passio di Mel Gibson,Nativit di Catherine Hardwick; i set diDel Perduto amor di Michele Placido, girato in alcuni paesi della provincia di Matera (Irsina e Ferrandina), di Io non ho paur di Gabriele Salvatores, girato nelle campagne del Vulture - Melfese, di Cristo si è fermato a Ebol di Francesco Rosi e di Ogni lasciato è pers di Piero Chiambretti girati a Maratea. Questi alcuni esempi di quanto contenuto nella movie-map. Il cinema, dunque, come strumento di promozione del territorio e di un nuovo turismo, quello che l'assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Folino, definisce "turismo cinematografico", un modello già sperimentato con successo in altre nazioni. "L'obiettivo principale - ha spiegato il commissario dell'Apt Basilicata, Gianpiero Perri - è quello di suscitare emozioni attraverso paesaggi unici e intatti legati a produzioni cinematografiche significative. Così intendiamo sostenere il turismo legato ai luoghi del cinema e favorire un altro fattore di attrattività''.
(Adnkronos)

Ore 9.30 BELLUCCI E REEVES IN DRAMMA DI REBECCA MILLER
Keanu Reeves, Maggie Gyllenhaal, Alan Arkin e Monica Bellucci si uniscono al cast pieno di star del film La vita privata di Pippa Lee della scrittrice registra Rebecca Miller. Sceneggiato dalla stessa Miller - la figlia di Artur Miller e sposata con Daniel Day-Lewis - il dramma vede al centro una tranquilla moglie cinquantenne il cui marito s'innamora di una giovane donna. Robin Wright Penn è già pronto per aggiungersi al cast insieme a Julianne Moore e Winona Ryder. Arkin è il marito che lascia Wright Penn per la Ryder. Monica Bellucci interpreta invece la prima moglie. Reeves interpreta il giovane amante di Wright Penn mentre la Gyllenhaal interpreta la madre di Wright Penn, una fissata con le diete. La Moore infine è una romanziera lesbica. Il film che sarà presentato al mercato a Berlino nel week end dovrebbe partire in aprile nel Connecticut. Reeves sta attualmente girando The Day the earth stod still per la 20th Century Fox.
(ANSA)