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Festival di Berlino: Fuori concorso e Panorama





07/02/2008 09:02a cura di Teresa Lavanga

Ai 22 film in concorso alla Berlinale se ne aggiungono altri cinque che non partecipano alla corsa per l'Orso d'oro. Si va da Martin Scorsese a Gondry, da Wajda a Justin Chadwick. Ad aprire i giochi sarà l'atteso film di Martin Scorsese Shine a light sui Rolling Stones.


Il regista premio Oscar non nuovo a film su eventi musicali come No Direction Home: Bob Dylan, ha fatto le cose in grande. E così seleziona un mucchio di premi Oscar per la fotografia come Robert Richardson (The Aviator), John Toll (The Last Samurai) e Andrew Lesnie (The Lord of the Rings), e con sedici telecamere ha filmato gli Stones per due giorni al Beacon Theater di New York nell'inverno del 2006. Produttori esecutivi gli stessi Stones: Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ron Wood che sono stati annunciati alla conferenza stampa di Berlino.





In chiusura ancora un film targato Usa, Be kind rewind di Michel Gondry con Jack Black, Mos Def, Danny Glover, Mia Farrow e Melonie Diaz. Il paranoico Jerry (Jack Black), esposto accidentalmente a radiazioni, smagnetizza tutti i nastri della videoteca del suo amico. Per non perdere l'unico cliente fisso dell'esercizio, un'anziana signora che ormai ha solo un vago legame con la realtà, i due decidono di ricreare loro stessi una lunga serie di grandi successi filmici, coinvolgendo anche gli abitanti della cittadina in cui vivono.

Fuori concorso anche Katyn di Andrzej Wajda, (Orso d'oro alla carriera nel 2006), che racconta uno dei tabù storici dell'Europa dell'est: il massacro di migliaia di prigionieri di guerra polacchi da parte dei servizi segreti sovietici nel 1940.
Ci sarà poi una coproduzione Usa-Gran Bretagna, The other boylen girl di Justin Chadwick con Natalie Portman, Scarlett Johansson ed Eric Bana. La storia di due sorelle, Maria e Anna Bolena, e dei loro rapporti con il re Enrico VIII d'Inghilterra, che fu amante della prima ma ripudiò la moglie Caterina d'Aragona per sposare la seconda.
Infine, Fireflies in the garden (Usa), di Dennis Lee con Julia Roberts, Ryan Reynolds, Willem Dafoe e Emily Watson. Il complesso universo sentimentale di una famiglia sconvolta da una tragedia inaspettata. La pellicola è vagamente ispirata alla vita reale del regista.

Nel segno del sesso e della politica la sezione di "Panorama" di questa 58ma edizione del Festival di Berlino.
Ecco una breve sintesi di alcuni appuntamenti di questa sezione che comprende 50 titoli, 17 lungometraggi, nel programma principale, 15, in Panorama special, e 18 nel Panorama Dokumente.

Ad aprire la sezione documentari di Panorama ci sarà intanto A Jihad For Love di Parvez Sharma che guarda al conflitto tra sessualità e religione esaminando le vite dei devoti Mussulmani omosessuali (un tema parzialmente presente anche nell'italiano Corazones de Mujer).
Tra sessualità e politica altri film come The Other Instanbul di Dondu Kilic e Improvvisamente l'inverno scorso dei registi italiani Gustav Hofer e Luca Ragazzi. E ancora East/West di Jochen Hick e Dead Gay Men and Living Lesbians della berlinese Rosa von Praunheim. E infine The amazing truth about Queen Raquela di Olaf de Fleur Johannesson (Islanda). Un'incursione del documentarista islandese nella fiction con la storia della transessuale Raquela che viaggia per il mondo in cerca del suo principe azzurro.

La situazione in Medio Oriente è al centro invece di Lemon Tree di Eran Riklis'. Nel film, di produzione israeliana, tedesca e francese, Hiam Abbass, una donna palestinese eredita un giardino di limoni al confine con il territorio israeliano. Un importante personaggio politico abita ai confini del giardino vorrebbe che i limoni venissero abbattuti per timore che vi si possano nascondere dei cecchini.

Sempre Panorama Special, include il thriller Transsiberian di Brad Anderson (Session 9), con il viaggio nell'orrore nel treno transiberiano, dalla Cina a Mosca, di una coppia americana. C'è poi la prima mondiale della pop star Madonna al debutto alla regia con Filth & Wisdom con Richard E. Grant. Madonna non sarà la sola star musicale. Insieme a lei scenderà in campo alla Berlinale la poetessa e principessa del punk Patti Smith che darà un concerto a Berlino in occasione del passaggio a Panorama del docu di Teven Sebring Patti Smith: Dream of Life. Sempre sul fronte musicale a Berlino il film di Ceri Levy Bananaz che segue i componenti della virtual band Brit-pop, Gorillaz: Damon Alban e Jamie Hewlett. E in Heavy Metal in Baghdad Eddy Moretti e Suroosh Alvi documentano i concerti live della band irakena di hard rock Acrassicauda dalla caduta di Saddam Hussein fino a oggi.

Tra gli altri film da segnalare in questa sezione Mermaid, una storia di maturazione nella Mosca di oggi diretta dalla regista russa Anna Melikyan; il thriller politico di Soren Kragh-Jacobsen dal titolo What No One Knows; il fantasy apocalittico Before Fall del regista spagnolo Javier Gutierrez e Sleep Dealer del messicano Alex Rivera.
(ANSA)