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Caos Calmo: una panchina per superare il dolore





01/02/2008 17:02a cura di Daniele Sesti

Gremita conferenza stampa quella che segue l’anteprima di Caos Calmo il film girato da Antonello Grimaldi tratto dall’omonimo best seller di Sandro Veronesi e con Nanni Moretti nel ruolo del protagonista principale. Il cast è al completo dal regista al produttore Domenico Procacci, ci sono gli sceneggiatori, tutti gli attori, Veronesi e perfino il montatore.







La prima domanda è per gli sceneggiatori (Laura Paolucci, Francesco Piccolo e lo stesso Moretti) i quali spiegano che la difficoltà più grossa nel ridurre il libro di Veronesi è stata quella di riuscire a rendere cinematograficamente la parte più letteraria del libro. Individuare la trama fondamentale per farla emergere e renderla più evidente possibile. I molti dialoghi che nel libro avvenivano in auto sono stati spostati su una panchina “Questo mi ha aiutato molto” ci dice Grimaldi. “Altrimenti sarebbe stato davvero difficile riprendere 14 scene su di un auto parcheggiata...”. Il film parla di un lutto e l’associazione con il penultimo film di Moretti (La Stanza del figlio) è automatica se non quasi scontata. “Nel mio film” - spiega il regista romano – c’è un nucleo familiare che si distrugge dopo l’evento luttuoso qui, invece, dal dolore nascono rapporti nuovi ed avviene un consolidamento tra i vari personaggi.” Sul film dice che quando leggeva il libro non li era mai venuto in mente che avrebbe potuto dirigerlo. Alla constatazione di un giornalista sul fatto che il film è molto morettiano risponde che non sa cosa possa significare morettiamo e che comunque la definizione non gli piace molto. In proposito, Grimaldi precisa invece che è stato Moretti a “palladinizzarsi”(il personaggio interpretato da Moretti si chiama, per l’appunto, Pietro Palladini) anzi, in lui, prosegue il regista, c’è molto del Michele Apicella dei primi film di Moretti. La curiosità dell’uditorio è però soprattutto sulla “bollente” scena di sesso girata tra Moretti ed Isabella Ferrari. Moretti, in proposito, si schermisce dicendo di non ricordarla. Tocca allora alla Ferrari parlarne con toni professionali e ci spiega che è stata attentamente visionata nei monitor per evitare che apparisse volgare e che è stata affrontata con animo “Zen”, con leggerezza senza darle un eccessivo peso. La Ferrari, ricorda invece, di come secondo lei ha rischiato di morire nelle sequenze del salvataggio in mare. “Nessuno se n’è accorto”, ci ride sù Moretti. Fra gli attori c’è anche Alessandro Gassman, che interpreta il ruolo del fratello di Moretti, un personaggio scanzonato e apparentemente superficiale, la scelta del quale è rivendicata da Grimaldi: era in ballo con un altro attore ma non ci dicono chi. La Golino, invece, si lamenta di essere stata l’unica attrice, oltre la piccola BluYoshimi, a dover sostenere ben due provini, “Mentre la Ferrari l’hanno presa subito” si lamenta l’attrice. Infine, c’è anche il tempo per una domanda sugli accadimenti politici di questi giorni. Un giornalista chiede a Moretti: “Rispetto alla crisi politica di questo governo, preferirebbe andare in piazza ad urlare di protesta o sedersi su una panchina – come il personaggio che ha interpretato – ad elaborare l’ennesimo lutto della sinistra?”
“Se trovassi la panchina giusta....”risponde Nanni.