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27/10/2007 13:10a cura di Renato Massaccesi

Incontro con Susan Bier, regista, e Halle Berry, attrice protagonista, per la presentazione di Things We Lost In The Fire.


Il Lavoro sul Personaggio





Halle Berry: Susan è stata molto generosa, ci ha permesso di fare molte prove ogni giorno prima delle riprese. Quasi sempre c’era anche lei, per cui il lavoro si sviluppava insieme e molte volte queste prove erano buone altre volte facevano schifo ma è normale sia così. Per quanto riguarda il personaggio di Audrey devo dire che non ho mai vissuto lutti del genere e quindi ho cercato nella recitazione di non essere né troppo dura né troppo tenera nei confronti di quello che mi succedeva intorno.

Susan Bier: Una parte del bello del mio lavoro, che faccio ormai da vent’anni, è che ogni volta tento di raccontare un personaggio differente, per cui ogni volta il lavoro su questo va reinventato.

Il Ruolo della Donna nel Cinema
Susan Bier: Sebbene ultimamente ci siano film che raccontano storie di donne, come Elizabeth, non è vero che c’è una tendenza che sposti il baricentro dalla parte delle donne. Mi piacerebbe molto, ma non c’è. Il fatto è che la maggior parte degli sceneggiatori sono uomini e non è che sia cambiato molto da vent’anni a questa parte.

Halle Berry: Penso sia difficile la vita delle donne ad Hollywood. Forse le cose stanno cambiando ma bisogna lottare ancora molto. Molte attrici avrebbero voluto interpretare questo ruolo e ciò vuol dire che ruoli femminili importanti sono possibili. Anche il fatto che se il regista di questo film fosse stato uomo sarebbe sicuramente cambiato il senso del racconto, qualcosa vuole pur dire.

Susan Bier: Halle è straordinaria e questo si può vedere anche dalla diversità dei ruoli che ha interpretato. Ha una bellezza naturale ma ha anche molta energia. E’ proprio la mancanza di quest’energia che fa sì che molti attori non arrivino a completare il loro personaggio. Lei invece è molto coraggiosa.


La Pioggia Dentro
Susan Bier: L’onestà e la realtà emotiva non consistono nel raccontare la storia ma nel far uscire la parte interiore dei personaggi. La funzione della pioggia che ricorre spesso nel film è data dal fatto che i personaggi questa pioggia c’è l’hanno anche dentro, è nel loro cuore.

La Tenerezza
Susan Bier: C’è molta tenerezza nel modo in cui viene raccontato il personaggio interpretato da Benicio Del Toro. Ma d’altra parte io provo sempre molta tenerezza nei confronti dei miei personaggi. Questo non vuol dire che giustifico il fatto della tossicodipendenza. Anche Audrey che all’inizio disprezza Jerry, piano piano si trova ad avere compassione, tenerezza, amore nei suoi confronti perché capisce che lui si disprezza molto più di quanto lo disprezzi lei stessa.

Halle Berry: Ho interpretato un paio di volte il ruolo di tossicodipendente nella mia carriera, e so che cos’è la dipendenza perché mio padre era alcolista. Ma per quanto ti possa immedesimare nel personaggio, una volta finite le riprese ci togliamo quell’abito, altrimenti non riusciremmo a vivere.

La Vita Dopo l’Oscar
Halle Berry: La vita non cambia dopo un Oscar, hai soltanto la consapevolezza che hai raggiunto l’apice per il lavoro che fai. Non è vero che solo per il fatto di essere stata premiata, il dio del Cinema venga da te e ti dia le migliori sceneggiature. Hai molto rispetto da parte dei colleghi ma comunque devi lottare. Mi piacerebbe molto lavorare con qualche regista italiano, ad esempio Muccino.

Il Contenuto
Susan Bier: Non mi dispiace che il film abbia un contenuto, ma questo non vuol dire che io debba assumere uno sguardo dall’alto verso il basso nei confronti dello spettatore. So di certo che i miei film parlano di speranza.