La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica

Artisti correlati:

Jane Fonda

Jane Fonda

Shirley Knight

Shirley Knight

Cloris Leachman

Cloris Leachman




Incontro con una ragazza degli anni '70, una sincera Jane Fonda





23/10/2007 13:10a cura di FilmFilm.it

Il segreto della mia bellezza ''Tanto sesso''. Jean Luc Godard? ''un misogino totale. Per lui non ho nessun rispetto. Spero di non vederlo mai più'' La scena più difficile della mia carriera? ''quando ho dovuto dire ti voglio bene a mio padre nel film Sul lago dorato''.


Una Jane Fonda estremamente sincera risponde a una raffica di domande alla Festa del Cinema di Roma. L'incontro, condotto da Mario Sesti e Antonio Monda, è dedicato all' Actor's Studio e alle "ragazze degli anni Settanta". Partecipato anche anche Shirley Knight e Cloris Leachman.





Le tre attrici hanno dato il meglio di sè nel ricordare la loro carriera e anche ciò che le unisce: l'aver frequentato la scuola di Lee Strasberg.

Alla Fonda, 70 anni, non piacciono le domande intellettuali e a chi le chiede in maniera articolata il segreto della sua recitazione risponde: "Se devo ridere, rido. Se devo piangere, piango. Tutto qui. Non è mica una questione cerebrale. Si fa e basta". La sua bestia nera, confessa, è il ruolo di ubriaca proprio come nel Mattino dopo di Sidney Lumet: "Ogni volta che devo fare l'ubriaca vado letteralmente nel panico. Quando mi proposero questo film, in cui dovevo interpretare un personaggio sempre brillo, pensai che era il momento giusto anche perchè all'epoca mio marito [l'attore Tom Hayden - N.d.R.] era alcolista".
Ma nella sua carriera c'è stata una scena ancora più difficile. Quando la figlia di Henry Fonda e di Frances Ford Seymour ha dovuto recitare con il padre in Sul lago dorato (1981): "Mio padre stava morendo e io volevo recitare con lui prima che se ne andasse e c'era una scena cruciale in cui dovevo dirgli che gli volevo bene e aspettarmi da lui la stessa cosa. Mia madre sul set mi diceva: che aspetti a dirglielo!, ma era una scena troppo vicina alla realtà e mi sono bloccata".

Non è mancato tra i ricordi della Fonda il suo burrascoso impegno politico: "Sono diventata femminista nel 1968 dopo aver fatto Barbarella - dice l'attrice - Allora ho cominciato a comprende meglio la gente e a non sopportare più le donne che hanno talento e che scelgono di vivere mostrando il loro corpo".
Ma la politica, spiega l'attrice, è qualcosa che si lega molto al lavoro dell'attore: "Ci vuole empatia per recitare. E nel nostro lavoro si ha la fortuna di entrare tante volte nell'anima di un essere umano e questo ci rende politici, perchè tutte le sfumature che cogliamo negli altri sono esattamente il contrario della tirannia".

La saggezza di queste ragazze degli anni Settanta arriva anche dalle altre due protagoniste dell'incontro. Dice Shyrley Knight (La dolce ala della Giovinezza): "Recitare è come per i musicisti studiare tutti i giorni per ore e ore le note e la musica per poi durante il concerto dimenticare tutto e vivere nella sola musica".
"Per fare ridere ci devi credere ancora di più!" chiosa Cloris Leachman, Oscar per L'ultimo spettacolo ma conosciuta anche per il suo ruolo di Frau Blucher in Frankenstein Junior di Mel Brooks.
(ANSA)