La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:


Galleria fotografica

Film correlati:

La Musica nel Cuore - August Rush




Freddie e Jonathan a Roma per August Rush





21/10/2007 19:10a cura di Massimo Frezza

Il cast di August Rush arriva al festival di Roma. Entusiastici applausi per le performance del giovanissimo ma già consumato attore Freddie Highmore e al già provato talento di Jonathan Rhys Meyers.


A dispetto dei suoi quindici anni, Freddie Highmore può vantare una serie di ruoli talmente stratosferici (da Due fratelli di Annaud a La fabbrica di cioccolato, passando per Finding Neverland) da far impallididire attori che hanno il doppio della sua età ed è stato proprio Jonathan Rhys Meyers a dichiararlo alla stampa romana: “Non dovete pensare che Freddie ragioni come un ragazzino soltanto perché il suo corpo è quello di un ragazzo. E' la somma delle proprie esperienze recitative a fare di noi dei bravi attori e Freddie ne ha avute molte, di notevole importanza”. Reduce dal successo di Arthur e il popolo dei Minimei, il giovane prodigio di Hollywood era ieri a Roma per la presentazione di August Rush, che lo vede protagonista insieme a Jonathan Rhys Meyers (all'Auditorium, acclamato dalle numerose fan, c'era anche lui), Keri Russell e Robin Williams. Presenti all'incontro anche la regista irlandese (come il protagonista!) Kirsten Sheridan ed il produttore Richard Barton Lewis (Robin Hood, principe dei ladri - Buffalo Soldiers).






Come si fa ad immedesimarsi nel ruolo di un bambino senza genitori che trasforma in suoni la realtà che lo circonda e lo fa talmente bene da diventare il più giovane compositore nella storia della Juilliard School of Performing Arts? Highmore ha candidamente risposto così: “E' proprio questa la magia del cinema. Riuscire ad essere, sullo schermo, qualcosa di completamente diverso da sè”. Dopo Velvet Goldmine, l'esperienza televisiva come giovane Elvis ed il ruolo da chitarrista bello e dannato che strega Keri Russell in August Rush, Rhys Meyers sembra destinato ad interpretazioni legate alla musica (“mio padre è musicista ed io sono irlandese. La musica fa parte della mia vita. Ecco perché sono così aperto a riguardo”) e la cosa non gli dispiace ma soltanto sino ad un certo punto: “Vorrei, data la mia fisicità dark, interpretare ruoli da cattivo. E' difficile, infatti, recitare la parte del debole. Qualsiasi attore desidera il ruolo del forte!”.

Alla domanda sulle analogie tra la vita del talentoso August e quella del grande Jeff Buckley che – proprio come il giovane August - possedeva genitori entrambi musicisti, Kirsten Sheridan ha risposto: “Io pensavo più all'affascinante tecnica italiana del Bel Canto ma l'idea che essa possa confluire nel film insieme a Jeff Buckley è davvero molto affascinante e, per quanto riguarda l'adagio secondo il quale un regista non deve mai lavorare con bambini ed animali è assurdo, secondo me. I bambini sanno istintivamente cosa fare ed è bello dirigerli. August ha degli aspetti molto riservati nella sua personalità e Freddie li ha resi benissimo”. A chiudere, la bella dichiarazione di Jonathan Rhys Meyers che ha affermato: “In questo film, la musica è un personaggio a se stante. Lo spettatore non ha bisogno di fare ipotesi su come la storia evolverà. Saprà dove trovare August semplicemente seguendo la musica”.